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Wi-Fi sempre attivo di default in Android 4.3

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Android 4.3 è a suo modo realtà, grazie al firmware di test trapelato per Galaxy S4un paio di giorni fa. Sarò sincero, personalmente è una cosa che non ho apprezzato: per quanto riguarda lo sviluppo di Android preferirei attenermi a ciò che è ufficiale, senza presunti spoiler che hanno lo stesso sapore di uno che ti racconta la trama di un film che andrai a vedere, senza contare la perdita di tempo nel chiedersi cosa ci sarà di vero e definitivo in un firmware che per molti aspetti è affine alla 4.2. Considerazioni personali a parte, qualcosina di diverso c’è, fotocamera, sfondi e altri minori dettagli estetici a parte: la gestione del Wi-Fi.

Questo rimarrà sempre in parte attivo in modo che le app sappiano trovare meglio la nostra posizione basandosi sulle reti vicine. Chiariamo comunque che si tratta solo di un’impostazione di default che può benissimo essere disabilitata nelle impostazioni avanzate della rete wireless. Probabilmente in questo modo Google migliorerà anche la propria mappa delle reti Wi-Fi, rilevando i vari SSID delle reti che il nostro telefono troverà anche se non connesso.

Nota a margine, sembra che in Android 4.3 saremo in grado di ricercare contatti in rubrica digitando i numeri nel tastierino numerico del telefono: incredibile che finalmente ci siano arrivati!

Google porta il WiFi con i dirigibili in Asia e Africa

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Per tutti coloro che navigano sulla rete ed utilizzano quotidianamente i servizi di Internet in maniera più o meno efficiente, sembra un paradosso che vi siano ancora nazioni o popoli che non abbiano alcuna possibilità di accedere alla rete delle reti.

Big G si sta prodigando nel colmare il digital divide nelle zone disagiate del pianeta, lavorando ad un sistema di trasmissione dati su piattaforme volantiad alta quota.

Le nazioni interessate al progetto sono l’Africa sub-sahariana ed il Sud Est asiatico per un totale complessivo di un miliardo di persone che potranno collegarsi al web grazie ai dirigibili di Google.

Il processo di funzionamento sarà molto semplice, al posto di utilizzare le infrastrutture tradizionali, i dirigibili riusciranno a coprire aree di centinaia di chilometri quadrati fungendo da ripetitori tra un segnale in arrivo da un antenna a terra o dal satellite. Sono attualmente in corso le trattative con le autorità locali per l’utilizzo delle onde radio riservate alle trasmissioni televisive, operando infatti a frequenze più basse sarà possibile coprire un’area più vasta rispetto a quella consentita dalle normali frequenze wireless.

Suona un po’ ironica una notizia di questa natura dopo le ultime accuse diBernabè a Big G, colpevole di lucrare sulle infrastrutture di altri. Lasciamo ai nostri lettori qualsiasi commento in merito.

 

Wi-Fi libero negli esercizi pubblici

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Anche se molti di noi hanno sperimentato che per accedere alla rete Wi-Fi di un locale pubblico serve solo la password, tecnicamente il gestore dovrebbe registrare i nostri dati personali al fine di non incorrere in responsabilità di tipo legale sull’uso che facciamo della sua rete.

Da qualche giorno, secondo un comunicato del garante sulla privacy, i gestori non sono più obbligati a registrare il cliente qualora intenda utilizzare la rete Wi-Fi del locale, di conseguenza non sono più responsabili nel caso in cui lo stesso ne faccia un uso improprio.

Ciò significa che i proprietari di pub e ristoranti, ma anche di hotelresidence,lidi, insomma, qualsiasi struttura aperta al pubblico, potranno dormire sonni tranquilli ed appendere in bacheca la password di rete mentre qualsiasi persona, anche di passaggio, potrà collegarsi e navigare nel più completo anonimato.

Una riflessione finale è d’obbligo. Seppur sia vero che fino ad ora, a parte gli hot-spot, il problema della registrazione è stato sempre eluso per comodità (e probabilmente anche per il fatto che chi è tanto bravo da hackerare un sistema bancario, non ha di certo problemi a sfuggire al tracciamento dell’IP), d’ora in avanti alcuni balordi potrebbero sfruttare l’anonimato per fare del vandalismo telematico o peggio. Certo, viene facile chiedersi perchè non farlo prima, visto che la legge non è mai stata applicata. Tuttavia la nota dello stesso garante precisa come gli esercenti, oltre a poter concedere il servizio senza registrazione, non siano neanche autorizzati a registrare i dati di navigazione dell’utente, a meno di non avvisarlo preventivamente, di conseguenza nel caso in cui l’Autorità Giudiziaria dovesse riscontrare azioni illecite provenire da un dato indirizzo IP, nel momento in cui si dovesse appurare che la rete in questione appartiene ad un locale pubblico, in automatico la parte lesa si troverebbe in condizioni di rinuncia a qualsiasi tipo di investigazione poichè, anche se l’atto illecito è stato compiuto dal proprietario, egli potrà declinare ogni responsabilità invocando la nuova disposizione del garante sulla privacy.

Questa la nostra opinione. Voi cosa ne pensate?

 

Problemi di perdita del segnale Wi-Fi su Nexus 4 e Nexus 7 con Android 4.2?

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Stando alle segnalazioni di numerosi utenti, Nexus 4 e Nexus 7 andrebbero incontro a frequenti disconnessioni dalla rete Wi-Fi, compromettendo così la sincronizzazione in background e costringendo l’utente a spegnere e riaccendere il modulo wireless per ripristinare la rete. Il problema è anche stato segnalato a Google lo scorso 20 novembre, ma il primo febbraio il report è stato chiuso, non prima che gli uomini di Mountain View avessero identificato alcune delle cause di questo inconveniente, incluse quelle relative ad alcuni router. Google ha comunque aggiunto che sta investigando, e che un fix verrà rilasciato, anche se non è stato comunicato come e quando.

Ovviamente non tutti hanno preso bene la chiusura della segnalazione, e su xda-developers se ne discute ed è stato pubblicato da tempo un possibile fix, ma solo per coloro che hanno i permessi di root e trattandosi di una soluzione “amatoriale” non possiamo garantirne la qualità.

A questo punto non ci resta che fare atto di fede nei confronti delle parole di Google e aspettare che il fix venga rilasciato: in fondo se le cause sono state identificate e una soluzione è in lavorazione, è anche inutile fare polemica per la chiusura di un thread che aveva esaurito il proprio scopo. Personalmente possiedo entrambi i dispositivi incriminati e non ho mai riscontrato alcun problema, ma le variabili in campo sono molte: ad esempio ultimamente è il mio portatile che non ama la stessa rete wireless alla quale gli altri due si connettono perfettamente, ma dubito che Google lavorerà ad un fix per quello. E voi cosa ci dite, avete mai riscontrato disconnessioni frequenti e debilitanti?

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