Articoli con tag USA

Motorola Moto X: forse negli USA dal 23 agosto

vzmap

Parliamo molto spesso ultimamente del Moto X, ma in mezzo alle tante fughe di notizie c’è un dettaglio che è sempre rimasto assente: la sua effettiva disponibilità. Alcuni parlavano del prossimo autunno, ma con una presentazione voluta nel corso di questa estate forse è in effetti un po’ troppo in là, ma ecco che un nuovo documento, che potete vedere qui sopra, riaccende le speranze di un prossimo arrivo dell’atteso smartphone.

Si tratta di una presunta roadmap dell’operatore USA Verizon, che indica chiaramente nel 23 agosto l’arrivo di Moto X, con una presentazione dello smartphone che sarà quindi antecedente. Le modalità di vendita non sono ancora del tutto chiare, ma sembra che chi lo acquisterà on-line potrà avere ancheun’incisione personalizzata sulla cover posteriore, scegliendone preventivamente il colore. Comprato invece al dettaglio, lo smartphone sarà disponibile solo nella classica versione nera (vedi immagine a fine articolo).

Vi confessiamo di essere molto curiosi in merito a questo nuovo smartphone Motorola, non tanto per le sue caratteristiche tecniche, che infatti non dovrebbero essere stellari, quanto per l’esperienza utente che saprà regalare. Come abbiamo già detto a suo tempo, se Motorola sarà in grado coniugare qualità costruttiva, autonomia, comparto fotografico e un sistema Android comunque fluido e presente, il tutto ad un prezzo contenuto (c’è addirittura chi parla di 199$ senza contratto), questo Moto X potrebbe dare del filo da torcere anche agli attuali top di gamma, pur non essendo tecnicamente uno di loro. Che sia il primo di una nuova razza?

moto x black back

L’amministrazione Obama contro i patent troll

obama

Se anche sulle nostre pagine abbiamo dovuto parlare di brevetti e relative cause in tribunale, è stato spesso anche a causa del funzionamento di questi stessi brevetti, e del fatto che sono concessi ad ampio raggio e non in merito a singole e vere innovazioni, portando così chi è in cerca di facile fortuna a intentare procedimenti legali su ampia scala. Verrebbe facile puntare il dito contro Apple, ma noi abbiamo una percezione solo parziale di quanto il fenomeno del patent trolling abbia colpito il sistema giuridico americano, anche perché AndroidWorld nello specifico non si occupa certo su base regolare di queste cose, e in particolare solo per quanto concerne Android. In ogni caso, se l’amministrazione Obama ha ritenuto opportuno intervenire, è un segnale evidente di quanto la cosa sia degenerata.

Il Wall Street Journal riporta infatti che il Presidente si è fatto una cattiva opinione di certi marchi che detengono molti brevetti, affermando che alcuni di questi “non producono niente. Stanno solo cercando di fare leva sulle idee altrui e sruttarle per vedere se possono trarci profitto.” Pertanto l’amministrazione Obama ha predisposto un piano in 5 passi:

  1. Chi detiene un brevetto dovrà anche rivelare chi ne è il legittimo proprietario (non necessariamente i due coincidono)
  2. Ci saranno sanzioni per chi intenti una causa giudicata ingiuriosa dalla corte
  3. Verranno addestrati degli esaminatori appositi per scrutinare le richieste di brevetti troppo ampie
  4. Verrà tenuto a freno l’abuso della International Trade Commission per risolvere tali dispute
  5. L’amministrazione Obama vorrebbe modificare alcuni standard legali nell’ambito ITC per assicurare maggiore flessibilità nell’assunzione dei giudici

A parte i dettagli tecnici, da puri profani in materia, già il punto 3 da solo ci sembra meritevole di essere portato avanti, sperando che gli sforzi dell’amministrazione USA portino dei risultati nel regolamentare un sistema dei brevetti che ne avrebbe senz’altro bisogno. Da parte nostra saremmo ben lieti di tornare a parlare solo e soltanto di tecnologia, e non delle aule di tribunale.

Huawei forse non è così pronta ad abbandonare il mercato USA

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Abbiamo parlato ieri del probabile abbandono da parte di Huawei del mercato statunitense, ma lasciando un attimo da parte le teorie complottistico-spionistiche, sembra che potrebbe essersi trattato del classico caso di “dichiarazione fraintesa”, alle quali ormai in Italia dovremmo essere abituati.

Beijing News riporta infatti che Eric Xu, Vice-Presidente Esecutivo dell’azienda, è stato male interpretato, e ciò di cui lui stava discutendo era la crescita di Huawei nei paesi più sviluppati, esclusi gli Stati Uniti, il che non significa che l’azienda abbandonerà il mercato USA.

L’Europa, dal canto suo, resta innegabilmente importante per Huawei, essendo il suo secondo più grande mercato (dopo quello natale), ma l’azienda cercherà comunque di incidere in modo più significativo anche in America, dal quale l’azienda afferma di ricevere ben 5 miliardi di dollari di entrate (cifra tutta da dimostrare).

Che sia insomma un modo per cercare di mettere a tacere le accuse di spionaggio, o che si sia trattato solo di un vero malinteso, Huawei potrebbe non essere pronta a salutare così presto gli Stati Uniti d’America.

Android cresce in tutto il mondo, ma non negli USA

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Gli Androidi stanno invadendo il mondo e no, ovviamente non parliamo di scene apocalittiche ma delle statistiche di vendita del nostro amato robottino verde. Le cose non sono cambiate molto da novembre 2012 e iPhone continua a dominare le vendite negli Stati Uniti, salendo al 51,2% del mercato nello scorso dicembre; tra gli altri fan della mela c’è il Giappone, con uno share del 66,2%.

La situazione nel resto del mondo, invece, è diametralmente opposta: Android continua a crescere praticamente ovunque, in Spagna guadagna addirittura il 24,2% nell’ultimo anno, arrivando ad un incredibile 86,4%, subito seguito dalla Germania con il 66,6%.

Situazione leggermente diversa in Italia, dove Windows Phone ha avuto un’incredibile crescita dell’11,1% (nel resto del mondo le statistiche si aggirano sotto il 2%, invece: sarà merito di ottimi siti di informazione per lo sviluppo nel nostro paese?),  mentre Android è salito di solo l’1,1% rispetto al dicembre del 2011, sebbene abbia ormai surclassato Symbian e iPhone anche da noi.

Per avere un’idea completa delle statistiche, date un’occhiata da voi ai dati offerti da Kantar, riassunti nell’immagine dopo lo stacco: cosa ne pensate?

Crescita Android

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