Articoli con tag Sviluppo / Programmazione

Android SDK Tools e Support Library pronti al download

support-library_rev13

Sviluppatori in ascolto, preparate i vostri computer, è pronto al download l’aggiornamento dei vostri strumenti di sviluppo: la nuova versione degli SDK Tool e, soprattutto, la nuova release della Support Library.

Con l’aggiornamento di oggi, infatti, è proprio questo secondo elemento ad essere messo maggiormente in risalto in quanto, se con la build 22 degli strumenti otteniamo diversi bugfix e aggiornamenti minori, con la versione 13 della libreria di supporto arriva nei nostri IDE il famoso menu laterale che abbiamo visto in diverse applicazioni, con tutti gli optional tipici di Google.

Non ci resta che invitarvi quindi ad aprire il vostro SDK Manager e lasciare libero sfogo alla vostra immaginazione.

Le nuove API di Android: cosa ci ha sconvolto in mezz’ora

Dev_Google_IO_2013

 

Sono passati poco più di trenta minuti e Google è riuscita davvero a stupirci: le nuove API di MapsLocation a basso consumo e Geofencing, integrazione con Google+ e nuove funzioni per il Cloud Messaging. Senza contare il Game Center di cui si è tanto vociferato.

Guardando nello specifico, le nuovi API di Maps ci permetteranno di integrare nelle nostre applicazioni direttamente le mappe che ci interessano mentre con le funzioni di geolocalizzazione saremo in grado di far risparmiare ai nostri utenti parecchia batteria (ora consumeranno al massimo l’1% della nostra autonomia in un’ora) e grazie al geofencing potremo inserire fino a 100 aree di interesse per ogni app, con eventi scatenati all’ingresso o all’uscita da tali zone.

I cambiamenti  non si fermano qui e l’integrazione con il social network di Google, già annunciata e rilasciata qualche tempo fa, è davvero semplice e ci fa venire voglia di saltare all’ultimo argomento di questo articolo, il Google Cloud Messaging, già disponibile dall’evento dello scorso anno: in questa edizione, Google ha implementato la possibilità di avere anche connessioni persistentidalla nostra webapp ai server di Google, rendendo concretamente possibile la trasmissione di una quantità maggiore di dati ai nostri dispositivi tramite notifiche push. Inoltre, sarà disponibile anche il traffico inverso, dal nostro dispositivo verso i nostri server, ma non sono stati ancora rilasciati i dettagli di implementazione. La ciliegina sulla torta è data dalla nuova sincronizzazione delle notifiche che, una volta cancellate da un dispositivo, spariranno immediatamente anche dagli altri.

Ubuntu per Android è tutt’altro che defunto

ubuntu per Android

Con la pubblicazione di Ubuntu Phone lo scorso febbraio le cose si sono forse fatte un po’ confuse in casa Canonical, con il precedente progetto, Ubuntu per Android, apparentemente sospeso a metà tra il nuovo OS touch e qualcosa di un po’ diverso.

Se da un lato infatti quest’anno Ubuntu ha introdotto un nuovo sistema operativo per dispositivi mobili, che solo nei modelli più performanti potrà in futuro utilizzare la così detta desktop convergence, ovvero la possibilità di “trasformarsi” in un OS Desktop collegando il telefono a tastiera, mouse e monitor, dall’altra Ubuntu per Android era e rimane qualcosa di diverso. Quest’ultimo progetto infatti non vuole rimpiazzare Android come sistema operativo, ma convivere al suo fianco: i due OS condividono infatti lo stesso kernel e sono eseguiti in concorrenza, in modo che quando colleghiamo il telefono ad una dock questo possa diventare in pratica un sistema Desktop, con accesso anche alle app del robottino, mentre quando siamo in mobilità avremo il nostro tradizionale Android a tenerci compagnia.

Ubuntu per Android è un progetto che cerca di conciliare il meglio dei due mondi, e al quale ammettiamo di guardare con particolare interesse, anche se ormai è passato più di un anno da quando l’abbiamo visto al MWC 2012 (video a fine articolo) e tutta l’attenzione adesso sembra calamitata dal Ubuntu Phone. Per questo ci fa piacere sentire qualche parola rassicurante in merito, giunta per bocca di Jono Bacon, Ubuntu community manager, che Ubuntu per Android non solo è vivo e vegeto, ma il suo sviluppo prosegue attivamente, parallelamente a quello della versione touch dell’OS.

Questo non ci dà alcuna tempistica in merito ad eventuali novità al suo riguardo, ma del resto ci siamo anche un po’ abituati ai tempi piuttosto lunghi di Canonical, e ci basta già sapere che il progetto non è stato accantonato.

Creiamo il nostro dispositivo di boot con DriveDroid

Android-USB

Tutti quanti sappiamo che, ogni tanto, qualsiasi sistema ha bisogno di un belformat per riprendere a funzionare come si deve, ma quante volte non abbiamo con noi il CD/DVD/USB di installazione? La maggior parte delle volte, però, abbiamo il nostro smartphone li a fianco a noi, che ci ascolta impotente mentre cerchiamo il supporto d’installazione d’emergenza. E se il nostro droide potesse, in qualche modo, essere la nostra chiavetta USB per il boot del sistema operativo? Ecco che proprio in questo caso ci viene incontro DroidDrive, il cui compito è proprio quello di permetterci di tenere sul nostro dispositivo preferito tutte le immagini che ci servono, pronte per essere bootate tramite una porta USB.

Il software è presente sul Play Store in versione free e a pagamento, entrambe senza pubblicità e con la seconda equipaggiata di qualche opzione aggiuntiva, ma entrambe ci vengono fornite con un elenco di immagini gratuite cui possiamo poi aggiungere le nostre dopo averle rese compatibili con il boot da USB.

Sfortunatamente, questo utile software necessita i permessi di root per funzionare e non è compatibile con ASUS Transformer Prime TF201HTC One S e HTC One X, mentre il software stesso ci guiderà per la giusta configurazione della connessione USB del nostro dispositivo

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