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Ecco una piccola immagine di un prototipo di Galaxy Note III

note iii prototipo

Lo smartphone nell’immagine qui sopra (tralasciando le dimensioni e la definizione della stessa) dovrebbe sembrarvi piuttosto familiare, perché mostra l’ormai classico (almeno per noi) design della dummy box Samsung, con la quale l’azienda coreana protegge quelle che saranno le linee definitive dei suoi futuri modelli.

Al suo interno dovrebbe esserci un Galaxy Note III, per il quale sarebbe quindi quantomeno confermato l’usuale pulsante centrale (non che avessimo grandi dubbi in materia), ma a parte questo la foto non ci svela alcunché. E se questa immagine vi sembrasse poco significative, a fine articolo ne riportiamo altre tre, apparse alcuni giorni fa, ma alle quali sinceramente non ce la siamo sentiti di dedicare un articolo (guardatele e capirete da soli il perché).

Ne approfittiamo comunque per riepilogare anche le presunte caratteristiche tecniche, per le quali siamo di fronte ad un quadro piuttosto eterogeneo (da prendere come sempre col dovuto scetticismo):

  • Display: 5,7” full HD – OLED flessibile nella versione “premium” – Super AMOLED nella versione asiatica – LCD nella versione europea
  • CPU: Exynos Octa 5420 (Asia) o Snapdragon 800 (internazionale)
  • RAM: 3 GB
  • Fotocamera posteriore: 13 megapixel

Come vedete ci sarebbero ben tre varianti, e ci sono addirittura voci di una quarta, la più economica di tutte, per i mercati emergenti; infine si parla anche di corpo metallico per la verisone premium. Insomma: in mezzo ad una tale varietà di ipotesi, qualcosa di giusto ci sarà, ma discerne cosa è un altro paio di maniche (nostra scommessa: sì alle due varianti di processori e anche ad un paio di display diversi – no flessibile; più scettici invece sulla cover metallica): voi cosa ne pensate?

 

 

Sony i1 Honami appare nella foto più sfocata di sempre (ma con specifiche da capogiro)

honami-1

Siamo stati molto in dubbio se pubblicare o meno questa notizia, perché per quanto ne sappiamo quello qui sopra potrebbe essere qualsiasi cosa: un taccuino, ad esempio, o forse uno smartphone inedito di un produttore cambogiano, ma esiste anche la remota possibilità che sia il futuro Sony i1, ovvero il primo smartphone con ottiche Cyber-shot del produttore nipponico (speriamo vivamente che a catturare questa foto non sia stato lo stesso i1, o iniziamo bene!)

Vero è che è passato ormai più di un mese dall’ultima volta che abbiamo parlato di questo modello, e ora che l’attenzione è tutta focalizzata su Xperia ZU non vorremmo che vi dimenticaste di lui, anche perché il quadro tecnico fin qui trapelato è piuttosto impressionante. Sony i1 appartiene infatti alla “razza” deicamera phone, che hanno di recente conosciuto un’inedita interpretazione con ilGalaxy S4 Zoom, e che sembrano sempre più di moda anche presso la concorrenza (leggi Nokia PureView/EOS); la differenza è che questo modello vuole eccellere non solo in ambito fotografico, ma anche in tutto il resto:

  • Display: 5 pollici full HD Triluminos, OptiContrast, X-Reality Engine, 2000:1 + Contrast Ratio con vetro più resistente del Dragontrail di Xperia Z
  • CPU: Snapdragon 800 MSM8974 a 2,3 GHz
  • RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 32 GB con microSD
  • Fotocamera posteriore: 2/3″ 20/13 megapixel Exmor RS con Sony G lens, Cybershot UI, pulsante dedicato, lenti intercambiabili, dual LED Xenon, processore dìimmagine Mobile BIONZ
  • Fotocamera anteriore: 2,2 megapixel Exmor R con registrazione video a 1080p
  • Audio: doppio speaker stereo con S-Master MX Mobile Audio Amplifier
  • Connessioni: NFC, One Touch Sharing, Miracast, BlueTooth 4.0, LTE, infrarossi
  • Batteria: 3.000 mAh
  • Materiali: vetro e metallo/fibra di carbonio
  • Certificazioni: IP 55/58 senza copertura per il jack audio
  • OS: Android 4.2.2

Due cose sole sono da aggiungere a questo quadro: la prima e che ci scusiamo per eventuali mandibole slogate, la seconda è di prendere comunque tutto col legittimo beneficio del dubbio. Se infatti in linea di massima sono specifiche molto elevate, con una grande attenzione al dettaglio, ma comunque plausibili per un modello nei prossimi mesi, in campo fotografico siamo abbastanza fuori parametro, addirittura con lenti intercambiabili, mai viste prima in uno smartphone.

Restiamo quindi in scettica attesa, ma in ogni caso se questo è un antipasto della seconda metà del 2013, si promettono scintille ben più che nella prima.

Il primo teardown di Google Glass rivela il marchio “AW 2013″! (e tante altre cose)

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L’attuale look di Glass vi suonerà ormai piuttosto familiare, ma siamo convinti che l’immagine qui sopra sia piuttosto inedita e difficilmente ripetibile, almeno a breve. Nessuno si era infatti finora lanciato nell’immancabile teardown degli occhiali di Google, ovvero nel loro disassemblaggio, e sebbene la pratica non sia raccomandabile ad utenti inesperti, c’è da dire che sembra non sia troppo difficoltosa, al punto che gli autori “dell’esploso” qui sopra sono riusciti arimontare il tutto in modo perfettamente funzionante (al netto di piccoli danni estetici).

E cosa c’è dunque all’interno dei tanto agognati Glass? Iniziando dal display, questo ha una risoluzione di 640 x 360 pixel, mentre al suo fianco abbiamo la fotocamera da 5 megapixel, che non presenta differenze di rilievo rispetto a quella di un comune smartphone. La plastica attorno al prisma, che costituisce “il cuore” di Glass, copre anche il sensore di prossimità, ilgiroscopio, e quello che sembra essere un sensore di luminosità. Il pannello touch laterale è invece un modulo appositamente realizzato da Synaptics (siamo sicuri che il nome non abbia bisogno di presentazioni) ed è pilotato dal controller T1320A, utilizzato da tempo anche nei comuni portatili.

Le cose si fanno ancora più interessanti una volta giunti alla piastra madre (“a GOOGLE [X] production“), sulla quale troviamo la CPU TI OMAP443016 GB di memoria flash SanDisk, e un chip DRAM prodotto da Elpida.

Un piccolo tocco di humor: è possibile leggere chiaramente due scritte incise sulla scheda, che trovate in una delle immagini a fine articolo. La prima è AW 2013, chiaro segno che c’è lo zampino di AndroidWorld anche negli occhiali di Google; la seconda, assai meno seria, è “>9K” (traducibile con “oltre 9.000″), che solo i nostalgici di Dragon Ball potranno comprendere.

Tornando seri, arriviamo alla parte dietro l’orecchio, dov’è celata la batteria ai polimeri di litio con una capacità di 2,1 Wh (approssimativamente 570 mAh), ed è inutile aggiungere che non è removibile. Appena davanti alla batteria c’è lospeaker a conduzione ossea.

Questo conclude più o meno la “messa a nudo” di Google Glass.

 

 

Ecco le presunte caratteristiche di un futuro phablet di HTC

HTC_T6

Le voci circa uno “One più grande” si sono fatte più insistenti negli ultimi giorni, ma secondo alcuni HTC sarebbe stata semplicemente al lavoro su una riedizione di One con display a diagonale maggiore. Il solito @evleaks invece dice la sua in merito, e spariglia le carte in tavola, snocciolando le caratteristiche dell’ennesimo dream-phone.

Se nelle prima metà del 2013 il punto di riferimento è stato lo Snapdragon 600, nella seconda metà dell’anno sarà lo Snapdragon 800 e quindi eccolo qui, a bordo di uno smartphone da ben 5,9” full HD, che a quanto pare avrà buona compagnia grazie al Note III di Samsung e al Togari di Sony.

Il resto delle specifiche le potete vedere qui sopra, e per quanto elevate non sono “stellari”: 2 GB di RAM e 16 GB di storage sono infatti valori ormai comuni per un top di gamma, mentre la batteria da 3.300 mAh è più che dovuta in uno smartphone di queste dimensioni. HTC insiste poi con i suoi Ultrapixel, ai quali aggiunge uno stabilizzatore ottico d’immagine, perché giustamente il Note III non poteva essere lasciato solo in questo campo.

Nota finale: Key Lime Pie; un po’ una caduta di stile, se ce lo concedete. Della prossima major release di Android non si sa ancora nulla: in molti danno per scontato che la 4.3 sia Jelly Bean, ma abbiamo già imparato che con Google a dare le cose troppo per scontate spesso ci si sbaglia. Insomma: questo HTC T6(avevamo dimenticato di menzionarlo: T6 è il suo nome in codice, come M7 lo è stato per One) ha già le carte in regolare per essere un top di gamma di razza, e quale versione di Android ci sarà a bordo lo deciderà HTC al momento del rilascio. Con Android 4.2.2 la casa taiwanese non è stata rapidissima per adesso, quindi su quest’ultimo punto del “leak di @evleaks” glisseremo per adesso, in attesa di scoprire cosa c’è di vero nella parte precedente, e quando sarà presentato questo T6 (si parla di fine estate inizio autunno).

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