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CPU-Z sbarca su Android!!

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Dopo diversi anni di gloriosa appartenenza all’ambiente desktop, CPU-Z arriva anche su Android, al momento in versione beta.

Come QuadrantAnTuTu ed altri strumenti di questa natura, CPU-Z visualizza un elenco dettagliato di informazioni relative al dispositivo. Troveremo quindi il nome del SoC, l’architettura, la velocità (di ogni core) e, come info supplementari, anche dettagli sulla batteria, sulla sua salute e sulla temperatura in esercizio, nonchè i dati ricavabili da tutti i sensori presenti sullo smartphone (barometro, accelerometro, oscilloscopio, sensore di prossimità etc). A questo si aggiungano leinformazioni dettagliate sul sistema quali il kernel, la RAM totale e quella disponibile, lo storage, la risoluzione del display e altro.

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CPU-Z è scaricabile gratuitamente dal Google Play Store ed è al momentocompatibile con Android 3.0 o superiore.
Fateci sapere le vostre impressioni

NVIDIA svela la sua nuova Roadmap: saranno Logan e Parker i Tegra 5 e Tegra 6

tegra roadmap

Ne avevamo parlato anche pochi giorni fa, ma al momento si trattava solo di voci di corridoio, ora invece è il CEO di NVIDIA, Jen-Hsun Huang, a mettere i puntini sulle “i” di quella che sarà la roadmap dei chip Tegra per dispositivi Tegra. Diamo dunque il bevenuto a Logan ma non a Stark, come ipotizzato in precedenza, ma a Parker, con chiaro riferimento a quel Peter Parker che altri non è se nonSpiderman. Lasciando da parte i nomi dei supereroi fumettistici con i quali ormai da tempo NVIDIA battezza i suoi SoC, veniamo a noi.

Logan (sebbene non sia stato ufficialmente indicato a questo modo, possiamo per ora chiamarlo anche Tegra 4) sarà in effetti dotato, come già visto, di una GPU Kepler, sulla falsariga delle schede video per sistemi Desktop, con supporto alleOpenGL 4.3.

Parker (o Tegra 6) avrà invece una CPU Denver a 64 bit e GPU Maxwell e CPU Denver CPU (CPU+GPU combo), e adotterà anche la tecnologia softwareFinFET 3D.

La tempistica rimane comunque piuttosto lontana, con Logan atteso per il 2014 e Parker per il 2015, quindi avremo senz’altro occasione di riparlarne. Nel frattempo vi lasciamo dopo lo stacco il comunicato stampa relativo Project Denver, ovvero l’architettura con cui sarà modellata la CPU di Tegra 6.

 

NVIDIA Announces “Project Denver” to Build Custom CPU Cores Based on ARM Architecture, Targeting Personal Computers to Supercomputers

NVIDIA Licenses ARM Architecture to Build Next-Generation Processors That Add a CPU to the GPU

LAS VEGAS, NV — (Marketwire) — 01/05/2011 — CES 2011 — NVIDIA announced today that it plans to build high-performance ARM® based CPU cores, designed to support future products ranging from personal computers and servers to workstations and supercomputers.

Known under the internal codename “Project Denver,” this initiative features an NVIDIA® CPU running the ARM instruction set, which will be fully integrated on the same chip as the NVIDIA GPU.

This new processor stems from a strategic partnership, also announced today, in which NVIDIA has obtained rights to develop its own high performance CPU cores based on ARM’s future processor architecture. In addition, NVIDIA licensed ARM’s current Cortex™-A15 processor for its future-generation Tegra® mobile processors.

“ARM is the fastest-growing CPU architecture in history,” said Jen-Hsun Huang, president and chief executive officer of NVIDIA. “This marks the beginning of the Internet Everywhere era, where every device provides instant access to the Internet, using advanced CPU cores and rich operating systems.

“ARM’s pervasiveness and open business model make it the perfect architecture for this new era. With Project Denver, we are designing a high-performing ARM CPU core in combination with our massively parallel GPU cores to create a new class of processor,” he said.

Warren East, ARM chief executive officer said, “NVIDIA is a key partner for ARM and this announcement shows the potential that partnership enables. With this architecture license, NVIDIA will be at the forefront of next generation SoC design, enabling the Internet Everywhere era to become a reality.”

Samsung Exynos 5 Octa: ecco il chip del Galaxy S4

exynos 5 octa

 

Il Galaxy S4 è stato ormai svelato, sappiamo (quasi) tutto ciò che vorremmo sapere e Expansys ci ha confermato che il modello europeo monterà un SoC Exynos 5 Octa, che vanta la fama tanto discussa di avere otto core. Tra critiche varie, dubbi, questioni e gli immancabili cosa ci fai con otto core?, andiamo ad approfondire con più attenzione cosa c’è dietro questo nuovo chip.

Prima di tutto: sì, sono effettivamente presenti ben otto core CPU, ma non sono tutti uguali. Come sempre accade in questi casi, il primo problema da risolvere è equilibrare la potenza di calcolo con il consumo: quello che normalmente succede negli altri dispositivi è che il chip può utilizzare più core e una maggiore velocità di clock quando il sistema richiede maggiori risorse, mentre nelle fasi di scarso utilizzo alcuni core vengono generalmente disabilitati. Samsung ha leggermente cambiato le carte in tavola, utilizzando una configurazione  suggerita da ARMS chiamata col nome di big.LITTLE.

La particolarità dell’Exynos 5, infatti, è quella di accoppiare due diversi tipi di core, uno più veloce e performante (in questo caso il Cortex-A15 a 1.2Ghz) accompagnato da uno più piccolo e meno esoso in termini di risorse (il Cortex-A7 a 1.6Ghz): entrambi possono supportare lo stesso tipo di istruzioni, quindi gli unici parametri che li differenziano effettivamente sono velocità e consumi. I task più leggeri (come la navigazione e le email) saranno quindi gestiti esclusivamente dall’A7, mentre i processi che necessitano maggior potenza di calcolo (giochi, in particolare) verranno inviato all’A15.

Il firmware che si occupa del controllo dei core si trova ad un livello che precede il software dello smartphone quindi, sebbene i vari sistemi operativi possano essere modificati per migliorare le performance del SoC, il corretto utilizzo della configurazione big.LITTLE viene garantito a prescindere dell’OS.

In realtà, l’Exynos 5 non è il primo ad utilizzare due diversi tipi di core: anche Nvidia con i suoi chip Tegra utilizza dei core companion (o shadow) per le operazioni più leggere, ma la particolarità di big.LITTLE è di associare ogni singolo core più potente con uno di fascia più bassa.

Dopo tante parole, andiamo a vedere meglio come funziona con un video di spiegazione direttamente da Samsung.

Come ben saprete, non siamo grandi amanti dei benchmark che spesso possono fornire numeri non esattamente corrispondenti alle reali prestazioni e, soprattutto in questo caso in cui neanche agli autori dei test è chiaro quali siano i core utilizzati dal Galaxy S4, vi invitiamo a prendere i risultati con le pinze: dalle immagini qui in basso, sembra che non ci sia confronto tra i risultati di Tegra (ottenuti su un tablet con una configurazione hardware non definitiva) e l’Exynos 5, ma di sicuro spiccano anche le differenze tra l’S4 e il suo predecessore.

 

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Per quanto riguarda la GPU, invece, abbiamo meno da dire (per vostra fortuna): si tratta di una Imagination Technologies PowerVR SGX 544MP3 triple-core, molto simile alla 543MP3 utilizzata da Apple nei suoi SoC: la principale differenza tra le due consiste nel fatto che la prima supporta anche Direct X9 e Open GL 2.1 (il ché potrebbe far supporre un suo utilizzo all’interno di smartphone con Windows Phone).

Dopo tutte queste cifre e tecnicismi, vi ricordiamo che, qualora abitiate negli Stati Uniti, avreste potuto saltare con piacere questa lettura, poiché la configurazione hardware cambia per gli USA: il SoC utilizzato oltreoceano è infatti unoSnapdragon 600, quad-core a 1.9Ghz: il perché di questa scelta risiede in realtà in motivazioni dettate dalla connessione dati, essendo i moduli LTE della Qualcomm attualmente i migliori.

Concludendo, ci domandiamo: quanti degli effettivi acquirenti di smartphone di ultima generazione possono comprendere tutte queste differenze? E quanti, invece, si lasciano semplicemente abbagliare da slogan e numeri? Se avete finito di leggere ed avete ancora tempo da condividere con noi, fateci sapere la vostra con un commento.

Intel riafferma la propria rivalità con ARM nel suo ultimo video, col Lenovo K900 ed Epic Citadel

intel arm

C’è un po’ di tutto nell’ultimo video di Intel: c’è l’attacco diretto all’avversario ARM, c’è una certa dose di umorismo con delle fantomatiche slide che vengono via via scorse a mano, e c’è il Lenovo K900, il primo smartphone con processore dual-core della casa di Santa Clara, che aveva già dato bella mostra di sé in alcuni benchmark. E quale miglior modo per dimostrare le potenzialità del telefono (e del suo SoC) se non un breve giretto nelle ambientazioni medievaleggianti di Epic Citadel?

Nel complesso è un video breve, simpatico e abbastanza efficace, al quale cambieremmo giusto l’abusata colonna sonora. Se poi Intel si degnasse anche di scendere davvero in campo nel settore mobile in maniera prepotente, potremmo perfino applaudire.

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