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Le ultime di CM 10.1: Lock Clock su tablet, pattern di sblocco, aggiornamenti di Trebuchet e nightly per Galaxy Tab 10.1

lock clock tablet 520x325 Le ultime di CM 10.1: Lock Clock su tablet, pattern di sblocco, aggiornamenti di Trebuchet e nightly per Galaxy Tab 10.1

Il 2012 si avvia verso la sua naturale conclusione, ma il team Cyano continua a lavorare alacremente e in queste ultime ore ha confezionato tante piccole novità, che vi andiamo ad elencare:

  • dovrebbero essere disponibili da oggi le nightly per tutta la famiglia Galaxy Tab 10.1, incluso il modello 10.1v (in aggiunta ovviamente ai Tab 10.1 Wi-Fi e 3G)
  • Lock Clock è in sviluppo anche su tablet per arricchire la schermata di sblocco con un widget molto completo con le principali informazioni sul meteo e i prossimi appuntamenti
  • è disponibile una nuova versione di Trebuchet con più di 20 fix relativi agli ultimi giorni: qui trovate l’apk pronto per essere installato
  • la lockscreen con pattern di sblocco espandibile è tornata, la troverete nelle prossime nightly

 

E con queste piccole novità, si chiude probabilmente il 2012 di CyanogenMod, un anno davvero importante per il più celebre firmware custom, che l’ha visto portare via via sempre più rapidamente le nuove versioni di Android su tanti dispositivi, anche su quelli che magari non le avrebbero viste prima di diversi mesi, per non dire mai. Se userete una qualche versione della CM per il countdown di questa notte, sapete chi ringraziare.

Gli smartphone Android compiono 4 anni: ripercorriamoli

 

htc dream Gli smartphone Android compiono 4 anni: ripercorriamoli

Si chiama HTC Dream ed è stato il primo smartphone in assoluto con il sistema operativo Android a bordo. È stato un prodotto eccezionale, in quanto anche nel design voleva comunicare un punto di rottura netto con tutto quello che c’era in passato.

 

Chi ne possiede ancora uno non se ne sbarazzerebbe per nulla al mondo, benché ormai non sia quasi più possibile neanche installarci firmware per i porting. Abbiamo voluto festeggiare i 4 anni di nascita del dispositivo (4 anni che cadono per esser precisi nella giornata del 22 settembre) e realizzare una piccola crono-storia di tutti i dispositivi Android che hanno davvero significato qualcosa per l’evoluzione del sistema. Fateci sapere nei commenti se avete posseduto uno (o più) di questi dispositivi e perché li avete amati. E anche se non fossero in lista, fatecelo sapere comunque. Sarà un bel modo di festeggiare il compleanno di Android (che possiamo indicare con oggi, visto il rilascio del primo SDK il 23 settembre).

HTC Dream – Ottobre 2008

htc dream Gli smartphone Android compiono 4 anni: ripercorriamoli

Il 22 settembre 2008 veniva presentato al mondo T-Mobile G1, divenuto nel nostro paese HTC Dream, ed entrato in commercio ad ottobre dello stesso anno negli Stati Uniti. Era dotato di tutto quello che si poteva chiedere all’epoca: connettività UMTS, Wi-Fi, GPS, bluetooth e anche una tastiera full qwerty molto comoda. Il telefono aveva un design molto particolare, ma al contempo era unico nel suo genere e anche molto robusto. Uscì con Android 1.1 e fu aggiornato fino alla versione 1.6 (non in Italia).

HTC Magic – Luglio 2009

HTC Magic Gli smartphone Android compiono 4 anni: ripercorriamoli

HTC Magic ha consolidato la posizione predominante di HTC nel mercato Android anche per l’anno 2009. Si tratta di uno smartphone elegante, leggero, dallo schermo grande e con una trackball luminosa molto comoda. Fu commercializzato con Android 1.5 a bordo ed è stato aggiornato fino alla versione 2.2. In Italia è stato commercializzato in due varianti differenti, vendute rispettivamente da TIM e Vodafone, che differivano per il quantitativo di RAM e per la gestione degli aggiornamenti. La versione TIM aveva ben 256 MB di RAM ma è rimasto fermoalla versione 1.5 di Android.

HTC Hero – Ottobre 2009

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Hero non sarà stato sicuramente un campione di vendite, ma dalla sua aveva undesign innovativo (simile a quello del Dream) e sopratutto la prima vera interfaccia personalizzata: la Sense di HTC. Aveva anche un jack audio (cosa che i predecessori non avevano) e offriva funzioni avanzate grazie alle modifiche software di HTC.

Motorola Milestone – Ottobre 2009

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Negli Stati Uniti il lancio di Motorola Droid (da noi Milestone) è stato un netto segno della voglia dell’azienda di riconquistare le posizioni perdute nel campo della telefonia mobile. Negli USA fu un campione di vendite, meno da noi, dove non fu particolarmente pubblicizzato. Aveva un design molto particolare e una tastiera a scorrimento per scrivere comodamente i propri messaggi. È stato il primo dispositivo ad essere dotato della versione 2.0 di Android (e nel giro di poco più di un mese anche della versione 2.1) che offriva nuove funzioni come la navigazione di Google Maps.

Acer Liquid – Dicembre 2009

Acer Liquid Gli smartphone Android compiono 4 anni: ripercorriamoli

Fu lanciato al prezzo di 349€. Nelle festività natalizie diventò quindi il primo “low cost” del mondo Android, amato in particolar modo per il design stondato e per la grande “moddabilità“.

Nexus One – Gennaio 2010

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Il primo vero smartphone Nexus (anche se molti considerano a ragione anche il primo HTC Dream) fu prodotto da HTC e riportava in bella vista il brand Google. A pochi mesi dal lancio fu aggiornato per diventare multitouch. Fu poco pubblicizzato, ma riscosse un discreto successo fra gli sviluppatori. È entrato nella storia però per essere il primo vero smartphone aggiornato direttamente da Google. Ne fu anche regalato uno a tutti gli sviluppatori che avessero raggiunto un certo numero di download nel Market.

HTC Desire – Aprile 2010

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La verisione “made by HTC” del Nexus One ebbe un successo molto maggiore nel nostro paese. La Sense era completamente rinnovata e portava con se un processore da 1 GHz, 512 MB di RAM e anche uno splendido schermo AMOLED.

Samsung Galaxy S – Giugno 2010

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Dopo un inizio molto tiepido di Samsung (lo direste a posteriori?) ecco la prima vera carta ben giocata dell’azienda coreana. Lo smartphone era elegante, aveva ben 8 GB di memoria interna e un’interfaccia grafica colorata e semplice da usare. Questo ha permesso a Samsung di entrare di diritto nell’albo dei migliori produttori del panorama Android e anche in quello dei più odiati da Apple (vista la somiglianza sotto molti punti con l’iPhone 3Gs).

Motorola Milestone 2 – Agosto 2010

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Quasi sconosciuto nel nostro paese il Droid 2 è stato un buon successo negli Stati Uniti, anche grazie ad una tastiera ancora migliorata, un design più sobrio e anche all’essere il primo smartphone con Android 2.2 Froyo preinstallato.

HTC Desire HD – Ottobre 2010

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Insieme al Galaxy S, questo Desire HD è il primo smartphone che possiamo ancora definire attuale in questa lista. Aveva uno schermo enorme da ben 4,3 pollici, una risoluzione di 480×840 pixel e una fotocamera da ben 8 megapixel. Il suo design unibody era poi ricercato e molto sobrio. Anche l’interfaccia Sense era stata ancora migliorata e potenziata.

LG Optimus One – Ottobre 2010

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Il primo ingresso di LG (degno di questo nome) nel mondo Android è stato con Optimus One, che grazie ad un prezzo molto aggressivo (229€, quindi circa 100€ meno di Acer Liquid di un anno prima). Optimus One è stato forse il primo “fenomeno” portato alla luce dal web stesso, dove ottime recensioni impazzavano su questo dispositivo. Il dispositivo ha ancora un discreto seguito fra gli smanettoni.

Samsung Galaxy Tab – Ottobre 2010

Samsung Galaxy Tab Gli smartphone Android compiono 4 anni: ripercorriamoli

Il primo vero tablet Android risale ad ottobre 2010 e si chiama Galaxy Tab. Aveva l’interfaccia standard (telefonica) di Android 2.2, poteva realizzare telefonate standard e aveva uno schermo da ben 7 pollici. Insieme al Galaxy S sono stati sicuramente l’accoppiata vincente del Natale di quell’anno.

HTC Desire Z – Novembre 2010

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Negli Stati Uniti aveva il nome di T-Mobile G2, in quanto degno successore del primo Dream, con cui in comune aveva solo la tastiera fisica. Questa si apriva con un apertura a Z, soluzione molto innovativa, molto duratura (lo potranno confermare gli utenti che ancora lo posseggono), ma anche molto criticata sul web. In Italia non è stato un particolare “campione di incassi”.

Nexus S – Dicembre 2010

Nexus S Gli smartphone Android compiono 4 anni: ripercorriamoli

Il secondo smartphone Nexus di Google è stato prodotto da Samsung. Aveva uno splendido vetro curvo che nascondeva un display SuperAMOLED. Includeva anche la tecnologia NFC (molto in anticipo rispetto al periodo), una fotocamera frontale, ma mancava di un LED di notifica e della possibilità di espandere la memoria interna. Sempre a causa della poca sponsorizzazione non è diventato particolarmente venduto nei centri commerciali.

Huawei Ideos – Dicembre 2010

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Il primo vero low-cost degno di questo nome è stato prodotto da Huawei. Ad oggi il dispositivo risulterebbe lento e difficilmente utilizzabile, ma per il Natale 2010 era sicuramente il meglio che si potesse ottenere con un investimento di soli 99€. Il lancio di questo smartphone ha favorito la discesa dei prezzi nei mesi successivi.

LG Optimus Dual – Marzo 2011

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Benché nell’anno (e più) successivo alla vendita sia stato coperto di critiche per la scarsa attenzione dell’azienda prestata agli aggiornamenti, inizialmente è stato un discreto successo, grazie al processore dual core che montava e che permetteva, grazie ai giochi del Tegra Zone, di passare ore di divertimento con videogiochi di qualità.

Sony Ericsson Xperia Play – Aprile 2011

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Se da un certo punto di vista Xperia Play è stato un fallimento di vendite (dovuto principalmente al prezzo di 699€ a cui era stato proposto inizialmente), adesso possiamo dire come fosse sicuramente un esperimento degno del nome PlayStation. È infatti dotato di tutti i controlli standard di una consolle di gioco.

Samsung Galaxy S II – Maggio 2011

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Lo smartphone più venduto in assoluto con a bordo Android è sicuramente Galaxy S II. Aveva un design molto elegante, uno spessore irrisorio e ben 16 GB di memoria interna (espandibile). Il processore dual core e la grande ottimizzazione software apportata dall’azienda, lo ha reso il primo vero smartphone degno di poter competere (a livello di prestazioni) con i dispositivi di casa Apple. Ancora oggi riesce a vendere molto bene grazie alle promozioni dei centri commerciali.

Motorola Xoom – Maggio 2011

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Il primo tablet di Motorola è stato portabandiera di Android 3.0 Honeycomb. Questa versione di Android era stata pensata appositamente per i tablet. Negli Stati Uniti ha venduto abbastanza bene ed è ancora aggiornato tempestivamente alle nuove release di Android. In Italia il prezzo troppo alto ne ha invece fermato l’ascesa.

HTC Flyer – Maggio 2011

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L’unico esperimento (almeno in Italia) di HTC nel mondo dei tablet si chiama Flyer. La sua peculiarità era la possibilità di utilizzare una penna per prendere appunti sul tablet e allo stesso tempo usare le mani per gestire il dispositivo, il tutto su uno schermo capacitivo. Il prezzo proibitivo ne ha arenato il successo, ma l’idea della penna è stata ripresa da più parti (Samsung in primis).

LG Optimus 3D – Luglio 2011

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Il successo dei film in 3D al cinema ha portato questa tecnologia con discreta rapidità anche negli smartphone e per primo in Optimus 3D. Lo schermo è dotato di una tecnologia che ne permette l’utilizzo senza occhialini. Lo smartphone non era particolarmente elegante e anche un prezzo molto anno hanno fatto si che i numeri di vendita non fossero entusiasmanti.

Samsung Galaxy Tab 10.1  – Luglio 2011

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Il primo vero anti-iPad con Android si è chiamato Galaxy Tab 10.1. Ha potuto realmente competere in particolar modo per lo spessore di soli 8,6mm. Una prima versione, denominata 10.1v, è stata accantonata solo dopo un mese di commercializzazione per favorire la versione più sottile (mettendolo appunto in competizione con il neo-presentato iPad 2).

Samsung Galaxy Note

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La peculiarità di Galaxy Note era sicuramente la possibilità di essere utilizzato con la sua stilo, ma la vera novità innescata è stata in realtà lo sdoganare la possibilità di utilizzare uno smartphone con schermo da oltre 5 pollici anche per telefonare.

Motorola RAZR – Dicembre 2011

Motorola Razr Gli smartphone Android compiono 4 anni: ripercorriamoli

Motorola ha voluto ritornare ancora con prepotenza nel mercato Android internazionale (negli Stati Uniti infatti in realtà non aveva mai smesso) con questo RAZR, sfruttando quindi il nome del telefono più famoso della casa americana. Il suo spessore di soli 7,1mm e il retro in kevlar lo hanno incoronato come uno dei migliori smartphone Android del periodo. Con il recente aggiornamento ad Ice Cream Sandwich ha poi trovato anche la sua “completezza” software.

Samsung Galaxy Nexus – Dicembre 2011

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Galaxy Nexus, prodotto da Samsung nascondeva un cuore hardware molto potente, ma che non faceva sfigurare la concorrenza. Il design era molto pulito ed elegante. Ha venduto bene nel periodo natalizio, ma ancora meglio durante il 2012, quando gli sconti delle catene hanno permesso a tutti gli utenti di accaparrarsi l’unico smartphone che riceveva aggiornamenti con regolarità.

ASUS Eee Pad Transformer Prime – Gennaio 2012

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Transformer Prime è stato il primo dispositivo in assoluto ad avere un processore quad core (prodotto da nVidia). Se condiamo il tutto con un elegante scocca in metallo satinato e la tastiera fisica separabile, Transformer Prime è stato uno dei tablet che ha venduto meglio nel nostro paese (meno negli Stati Uniti).

Sony Xperia U – Maggio 2012

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La famiglia di smartphone NXT (Xperia S, Xperia P e Xperia U) è stato un grande rilancio per Sony. In particolar modo Xperia U è stato un ottimo campione di vendite, grazie ad un prezzo molto abbordabile (199€), un design elegante e una dotazione hardware di tutto rispetto.

Samsung Galaxy S III – Maggio 2012

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Il terzo smartphone della famiglia S è stato un immediato successo di vendita nel nostro paese, nonostante il prezzo di lancio fosse molto alto (ben 699€). L’azienda lo ha poi spinto molto con promozioni e sconti, rendendolo probabilmente campione di vendite anche per il prossimo periodo natalizio.

ASUS Nexus 7 – Luglio 2012

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Google si lancia poi con un proprio tablet della famiglia Nexus. Invade il mondo dei 7 pollici con una tavoletta super economica (199$ per la versione 8 GB negli USA). Al centro del prodotto però c’era l’esperienza multimediale offerta da Google, con film, musica, riviste, libri, applicazioni e giochi.

Apple ha chiesto personalmente ai rivenditori di bloccare Galaxy Nexus e Galaxy Tab 10.1

nexus minatorio Apple ha chiesto personalmente ai rivenditori di bloccare Galaxy Nexus e Galaxy Tab 10.1

Se la fonte di questa notizia non fosse più che autorevole molto probabilmente non l’avremmo mai riportata, perché sembra fatta apposta per sobillare il pubblico contro un’azienda rivale, anche se forse in questo caso Apple se l’è un po’ andata a cercare.

Come riportato da FOSS Patents infatti, l’azienda di Cupertino ha usato una tattica piuttosto aggressiva ultimamente, scrivendo personalmente a vari rivenditori tra fine giugno/inizio luglio, prima che fosse emessa l’ingiunzione contro il Galaxy Nexus, e chiedendo loro di cessare le vendite sia del google-fonino che dell’ormai acciaccato (dalle molte cause) Galaxy Tab 10.1.

L’ingiunzione si applica non solo ai prodotti di Samsung citati, ma anche a chiunque ‘agisca in accordo’ con essi. Apple crede quindi che l’ordine riguardi anche voi. [...] Dovete obbedire all’ordinanza cessando immediatamente di avere a che fare con qualunque degli specificati atti (es., importando, offrendo di vendere, o vendendo all’interno degli Stati Uniti) in connessione con il tablet Galaxy Tab e qualsiasi prodotto che non sia ben più che differente da esso.

Inutile dire che Samsung non concorda affatto né con i modi né con i termini, affermando che ai rivenditori dovrebbe essere concesso di vendere il loro stock pre-esistente anche senza una sospensione.

In effetti in molti sembrano concordare con l’azienda coreana, quantomeno all’atto pratico, non avendo accondisceso alle pretese di Apple.

Qui di seguito i documenti pubblicati da FOSS Patents.

Apple Letter to Retailers (Samsung Court Filing)

Sospeso temporaneamente il ban negli USA per il Galaxy Nexus e annullato quello sul Galaxy Tab 10.1

Android 4.1 Jelly Bean 424x400 Sospeso temporaneamente il ban negli USA per il Galaxy Nexus e annullato quello sul Galaxy Tab 10.1

Si sta facendo un po’ intricata la vicenda dell’ingiunzione (temporanea) ottenuta da Apple nei confronti del Galaxy Nexus, dato che essa è stata da poco (temporaneamente) sospesa. A parte l’evidente caso di “inception” giuridica, in realtà cambia ben poco, dato che Google aveva già rimosso lo smartphone dal Play Store. 

La decisione della corte di annullare o confermare il ban per il resto del processo dipende in parte dalle prove che Apple sarà in grado di presentare, ma in ogni caso Google dovrebbe essere in grado di aggirare il problema via software e il ritorno sulle scene del Galaxy Nexus è atteso per la prossima settimana assieme a Jelly Bean.

A margine di questo segnaliamo anche buone notizie per il Galaxy Tab 10.1, che vede declinata l’ingiunzione preliminare che pendeva su di lui; speriamo solo che anche per il Nexus le cose si risolvano altrettanto bene.

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