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AOKP Build 3 con Android 4.2.1 arriva anche su Galaxy S II e Iconia Tab A510

aokp_build_3

La terza build dell’Android Open Kang Project porta con sé non solo novità tecniche ma anche un piccolissimo allargamento dei dispositivi supportati, finoralimitati alla famiglia Nexus, che vedono l’inclusione anche di Galaxy S II (compresoi9100G), Acer Iconia Tab A510, Galaxy Note II LTE (casomai ne aveste uno). Il Galaxy S II in particolare si conferma in un momento d’oro, avendo appena ricevuto l’aggiornamento ufficiale ad Android 4.1.2 e potendo ora passare alla 4.2 grazie ad una delle ROM più popolari ed “esclusive” che ci siano in circolazione. Non manca comunque anche un significativo changelog, che andiamo subito ad esaminare:

  • UI
    • Selettore per la modalità della UI: telefono / phablet / tablet
    • Controllo della trasparenza per qualsiasi elemento
    • Dual panel disponibile a qualsiasi DPI
    • Ritorna Car Home
  • Lockscreen
    • Con lo sblocco a slide è possibile impostare un timeout o renderlo istantaneo
    • Quick unlock (con PIN o password si sblocca senza premere invio)
  • Navigation Bar
    • Si può nascondere la NavBar, che tornerà visibile con uno swipe up dal basso-
    • Menu recenti in stile Gingerbread
    • Icone personalizzabili nella tonalità
    • Menu UI overflow
  • Statusbar
    • Toggle per l’ultima app

Prosegue insomma a gonfie vele lo sviluppo dell’AOKP, che ha rilasciato la sua prima build con Android 4.2 il 3 gennaio scorso per Galaxy Nexus, Nexus 4 e 7, poi ha pubblicato la build numero 2 il 22 gennaio aggiungendo anche Nexus 10, e ora giunge alla terza build includendo anche dispositivi non pure-Google. È comunque raccomandato un wipe anche se provenite da uno di questi firmware, mentre è obbligatorio se venite da un’altra ROM.

Per scaricare la versione adatta al vostro dispositivo, dirigetevi sul sito ufficiale, e non dimenticate le Google Apps.

Paranoid Android 3 per Galaxy Nexus, Nexus 4, 7 e 10

paranoid android

Paranoid Android è un firmware custom che sta attirando molta attenzione su di sé ultimamente ed è quindi con piacere che lo vediamo progredire verso la versione 3.0, destinata ai quattro ultimi dispositivi Nexus.

Gli elementi caratteristici del DNA di questa ROM sono molti, a cominciare dall’Hybrid Engine del quale avete un esempio guardando la nav bar dell’immagine qui sopra, così diversa da quella standard di Android e più affine al vecchio look dei tablet pre-Android 4.2. Ma l’Hybrid Engine è in realtà molto più di questo: esso permette infatti di selezionare un layout diverso per ciascuna app, consentendovi di modificare ogni applicazione per adattarla ai vostri gusti, e non costringendo l’intero sistema a venire incontro alle esigenze di poche app. Potete ad esempio impostare dei colori diversi per ciascuna applicazione: volete la statusbar blu quando siete su Facebook perché si amalgama meglio? Potete farlo. Vi piacciono i toni del grigio quando usate Gmail? nessun problema.

Abbiamo inoltre già visto come il team si sia dedicato alla calibrazione dello schermo del Nexus 4, ed alla creazione di un sistema di navigazione alternativo a quello di Android, chiamato non a caso PIE control system, che in pratica consiste in una nav bar semi-circolare a scomparsa, che consente di poter sfruttare l’intero spazio a disposizione sui display di un dispositivo Nexus.

E se dopo tante chiacchiere volete un po’ di azione, non vi resta che dirigervi sul thread apposito per il vostro dispositivo, controllando magari la presenza di porting non ufficiali se il vostro modello non fosse incluso. E non dimenticate di dare un’occhiata ai video dopo lo stacco per una piccola anteprima di quello che vi aspetta.

Sony rilascia un (limitatissimo) firmware per sviluppatori con Jelly Bean per Xperia T

Xperia_T_JB_alpha

Non sarà possibile effettuare chiamate (la SIM non viene riconosciuta), non sono incluse le Google App (quindi niente Play Store), Bluetooth, Wi-Fi, NFC e radio FM sono disattivati. Capirete insomma facilmente come mai la ROM di cui parliamo interesserà davvero a pochi di voi. Si tratta di Android 4.1.2 Jelly Bean alpha per Sony Xperia T, che potrete installare sul vostro smartphone solo se ne avrete precedentemente sbloccato il bootloader, invalidandone così la garanzia.

Per farla breve: se avete già un dispositivo che soddisfa questi requisiti, potreste anche considerare l’opportunità di installarlo tramite flash tool, per avere in pratica un preview di come sarà lo smartphone con Jelly Bean (sebbene la UI non è detto rimanga invariata nella versione definitiva); in caso contrario non vale certo la pena sbloccare Xperia T per provare un firmware inusabile. Peccato solo che l’update avvistato a Natale non sia arrivato nel frattempo. Maggiori informazioni per gli interessati, nel sito degli sviluppatori Sony

CyanDelta: effettuare l’aggiornamento della ROM scaricando solo pochi MB

CyanDelta

In un universo di smanettoni come quello Android, aggiornare la propria ROM con l’ultima nightly disponibile che aggiunge proprio quella funzione che ci mancava è quasi all’ordine del giorno. E se il vostro custom firmware preferito è CyanogenMod, abbiamo buone notizie per voi (e per il vostro piano dati).

CyanDelta Updater è un progetto tutto italiano che merita davvero di essere provato: l’abbiamo testato a lungo, quotidianamente, su un Galaxy Nexus e non ci ha mai deluso. Quel che fa è facilmente deducibile dal titolo: ci consente di scaricare solo pochi MB contenenti il delta (vale a dire i pacchetti aggiornati) delle ROM nightly di CyanogenMod, invece che l’intero zip. Inutile dire che la differenza, soprattutto in termini di download, è davvero sensibile: si parla diuna decina circa di megabyte piuttosto che i “soliti” 200 e oltre.

Configurarla è altrettanto semplice: una volta avviata per la prima volta, alla voceZip sul tuo dispositivo, dovremo associare appunto il file zip dell’ultimo firmware che abbiamo installato e, fatto questo, ci verrà notificato ogni volta che è disponibile un nuovo aggiornamento. Il changelog delle nuove versioni è riportato in basso ed è possibile scaricare il file delta direttamente dall’app stessa, che si interfaccia anche con la nostra recovery modificata (a patto che usiamo la TWRP o una versione open della ClockWorkmod) e ci consente di flashare il tutto semplicemente cliccando su Installa zip.

Dulcis in fundo, il software è gratuito ed ad-supported: è possibile rimuovere la pubblicità donando 1€ ai bravissimi sviluppatori. Inutile dirlo, dobbiamo fare tutte le precisazioni del caso sottolineando che il progetto è ancora in fase beta e, sebbene abbia sempre funzionato egregiamente con noi, non possiamo assicurare che succeda lo stesso con tutti i dispositivi: per questo motivo è sempre meglio dare una lettura alle FAQ e…buon aggiornamento!

 

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