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Larry Page sul Motorola Nexus e tanto altro, in un’intervista per Fortune

Larry Page non sarà un personaggio costantemente sotto le luci della ribalta, ma siamo sicuri che l’intervista da lui rilasciata a Fortune attirerà la vostra attenzione, per ben più di una ragione. Il CEO di Google parla infatti del presente, passato e futuro della sua azienda, e non manca anche di citare il tanto desideratoMotorola Nexus. Abbiamo catturato la vostra attenzione? Bene, allora vediamo insieme le parti più interessanti.

 

La ricerca sul web sta cambiando piuttosto radicalmente, grazie a novità quali il Knowledge Graph, Google Now, e ovviamente i dispositivi mobili in generale. Cosa pensa che la ricerca dovrebbe essere in grado di ottenere? Sono le cose che vediamo oggigiorno che ci indicano la direzione di dove saremo tra cinque, dieci anni da adesso?

[…] Il motore di ricerca perfetto dovrebbe comprendere perfettamente ciò di cui c’è bisogno. Dovrebbe comprendere profondamente tutto ciò che è al mondo, e restituirti esattamente ciò di cui hai bisogno. […] Ci siamo focalizzati intensamente sull’assicurarci di avere dati molto accurati e ben strutturati riguardo praticamente tutto. Abbiamo lavorato su Maps per sette anni ormai, e gran parte di ciò è stato per avere dati precisi su come sono le strade, su quello di cui consiste questo business, sul profilo di questo stesso edificio. Per venire incontro ai bisogni dei nostri utenti, più accurati, dettagliati e strutturati sono i dati che abbiamo, e meglio è.

Gran parte di tutto questo sta avvenendo mentre ci spostiamo da ambienti desktop al mondo mobile. C’è molta preoccupazione riguardo le prospettive della pubblicità su dispositivi mobili. Quanto pensa di monetizzare da questi nuovi servizi? 

[…] Abbiamo scommesso molto presto su Android. Pensiamo che l’esperienza mobile abbia davvero bisogno di essere ripensate, no? Avevamo ragione. È stato un gran successo. E penso che grazie a quella esperienza e alla conoscenza che abbiamo messo nello sviluppo di Android e nella nostra comprensione dell’argomento, che ora comprendiamo questo ambito molto bene. Penso che siamo nelle fasi iniziali della monetizzazione. Il fatto che un telefono abbia una posizione è molto utile per questo scopo. Vedo che un sacco delle cose che ora si possono fare su dispositivi mobili, mentre prima non si poteva, generano dipendenza. E penso che con quelle cose, faremo più soldi di quanti non ne facciamo ora. Penso che non ci sia un’azienda che sia posizionata in modo migliore in questa fase di transizione verso il mobile advertising e la monetizzazione di esso. Tutti gli ingranaggi che ci servono per farlo procedere sono la loro posto.

Per lungo tempo, Google è stato organizzato sul modello 70-20-10, col 70% degli sforzi destinati a ricerca e pubblicità, 20 alle app, e 10 a progetti completamente nuovi. Questa regola vale ancora? 

Sì. Ci pensiamo ancora. Penso che siamo ad un punto unico nella storia di Google, dove abbiamo alcune cose che sono nella fascia del 20 sulla strada per il 70. Dove metterei Android? Probabilmente nel 70 in termini di impatto — la monetizzazione è in una fase iniziale.

Ci sono molti grandi prodotti a marchio Motorola, ma nessuno di essi ha il vostro marchio Nexus. Sarete partner di Motorola per realizzare questo tipo di dispositivi? Come deciderete quando lavorare con loro? E a dispetto di tutte le vostre rassicurazioni agli altri partner di Android che sarete neutrali, non daranno di matto quando costruirete un Motorola Nexus?

Prima di tutto, non credo sarebbe stato proprio possibile per noi rilasciare un Nexus Motorola. Voglio dire, non siamo proprietari della compagnia da abbastanza tempo.

Come deciderete quando realizzare un Motorola Nexus, e cosa direte a Samsung ed LG? 

Penso che sia una domanda molto complessa. Magari parlerò in senso un po’ più generico. Il modo corretto di interpretarla è come possiamo far sì che gli utenti abbiano prodotti formidabili nel modo più produttivo, di qualità, e per più persone possibile. È questo il nostro modello di business, ed è questo che facciamo con Android. Una parte del perché abbiamo realizzato dispositivi Nexus in passato è che volevamo costruire dispositivi in grado di mostrare cosa è possibile fare con Android, dare un modo agli sviluppatori di ottenere rapidamente le nuove build, fare un sacco di cose importanti. Il modo preciso in cui lo facciamo, quali dispositivi, quando, e come rilasciamo il software per essi, sono tutti aspetti che mutano. Ogni giorno pensiamo a come aiutare nella giusta maniera i nostri partner, come produrre dispositivi incredibili e innovativi, e come diffonderli, e a come portare innovazione all’ecosistema e nelle mani delle persone, e ovviamente a come accontentare i nostri partner. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro finora.

L’intervista prosegue ancora, con domande su Apple, il rapporto con Steve Jobs e “l’odio” per Android, sulle quali Page glissa alquanto. Vi invitiamo, se siete curiosi, a leggere la versione integrale su Fortune.

Google Italia risponde ad una lettera in merito al Nexus 4

Google Italia risponde ad una lettera in merito al Nexus 4
La lunga storia del nuovo LG Nexus 4 nel nostro paese purtroppo non è finita nei migliori dei modi anzi, come avevamo comunicato alcuni giorni fa, il nuovo Google Phone non verrà proprio commercializzato per causa ancora indefinite. Sappiamo che la domanda è stata elevata, forse più di quanto ci si aspettava, ed anche BigG ha avuto problemi nel gestire tutti gli ordini, ma la scelta di LG Italia non sembra essere stata accolta positivamente da tutti. Un utente ha voluto scrivere una lettera a Google Italia, il quale ha prontamente risposto.
Se avete seguito tutta la vicenza dell’LG Nexus 4 nel nostro paese sicuramente ciò che leggerete non vi sembrerà nuovo ma solamente un’altra vaga risposta che non giustifica la scelta di LG Italia, responsabile delle scelte commerciali del Nexus 4 nel nostro paese.Ecco la lettera:

Buonasera,

Mi decido a scrivervi in merito alla vicenda della mancata commercializzazione del Nexus 4 in Italia da parte di LG Italia. Per ben inquadrare la situazione occorre premettere che il Nexus 4 è attualmente il dispositivo cosiddetto “flagship” di casa Google, ovvero quello che è associato al brand “Nexus” distribuito e curato direttamente da Google e al sistema operativo Android anch’esso distribuito da Google.

È ormai tristemente noto come l’intera vicenda sia stata gestita sia da LG che da Google. Il dispositivo è, attualmente, distribuito esclusivamente sui Play Store di Google ma anche lì la disponibilità è scarsissima con tempi di consegna che oscillano dalle 5 alle 7 settimane. Anche quando arrivano nuove scorte queste si esauriscono in brevissimo tempo (questione di ore).

LG Italia ha comunicato ufficialmente che non ha intenzione di distribuire il dispositivo in Italia senza però fornire alcuna spiegazione. Google, dal canto suo, non ha mostrato alcun interesse in tutta la vicenda. Secondo me l’interesse principale dovrebbe essere proprio di Google in quanto va ad intaccare la credibilità de brand “Nexus” e la diffusione del sistema operativo Android.

Parlando della mia esperienza personale, che credo possa rispecchiare quella di altri appassionati di tecnologia, ho acquistato il Nexus 7 in base alle sue caratteristiche tecniche ed alla certezza che questo dispositivo riceverà gli aggiornamenti del sistema operativo non appena verranno rilasciati. Ho anche venduto l’iPhone 4S in attesa di poter acquistare il Nexus 4 per gli stessi motivi. Mi preme sottolineare che associo la linea Nexus direttamente al sistema operativo Android, in quanto questi sono i dispositivi a ricevere per primi tutti gli aggiornamenti disponibili.

A mio avviso Google non si può permettere di glissare sulla distribuzione Nexus 4 su tutto il territorio italiano e dovrebbe rendere pubblica la propria posizione.

Al di là della scelta poco felice di un costruttore quale si è dimostrato LG (vedi scarsa disponibilità del prodotto e gestione dell’aspetto marketing) Google deve farsi sentire e trovare soluzioni alternative. Sicuramente non potrà costringere LG Italia a commercializzare il prodotto ma potrebbe consentire l’acquisto del Nexus 4 da uno dei Play Store disponibili in europa anche dall’Italia o affidare la distribuzione in Italia ad Amazon Italia o ad un’altra grande catena online.

Spero che possiate girare queste mie considerazione a Google Italia in modo da fare un po’ di chiarezza sulla sorte che ci aspetta.

Grazie e saluti a tutti i tecno dipendenti,
Tony Di Bernardo”

Ed ecco la risposta non molto diversa da altre che abbiamo letto in precedenza:

Stiamo lavorando assiduamente per estendere la possibilità di acquistare dispositivi su Google Play nel maggior numero di Paesi ma al momento non abbiamo nulla da annunciare. Come per i precedenti dispositivi Nexus, nei Paesi dove non è possibile acquistare i dispositivi attraverso Google Play sono i nostri partner a definire prezzo e distribuzione dei dispositivi.”

Proprio nessuna novità. Nessun impegno entro brevi termini e quindi, come avevamo già intuito da tempo, lo dovremo acquistare dai Play Store esteri.

Chissà se in futuro si riuscirà a fare chiarezza su tutto.

 

Ecco un comodo tool per root, backup e restore su tutti i Nexus

Il bello di un Nexus non sta soltanto nella rapidità degli aggiornamenti, ma anche nella facilità con cui il telefono può essere modificato. Ne sono un esempio i numerosi tool (che gira e rigira sono sempre gli stessi che si aggiornano col tempo), come quello che vi presentiamo oggi, in grado di permettere a chiunque e in pochi passi di sbloccare il bootloader, ottenere i permessi di root, flashare una custom recovery, effettuare backup e restore dei propri dati, e ancheripristinare il tutto alle condizioni di fabbrica, casomai vogliate mandare il telefono in assistenza, o anche solo tornare ad Android puro e immacolato.

Probabilmente abbiamo anche trascurato qualche funzione, ad esempio l’aggiornamento automatico, ma lasciamo scoprire a voi le altre, dopo che avrete scaricato il tool dal suo sito ufficiale.

Download e installazione di galleria e fotocamera di Android 4.2 (compreso Photo Sphere)

Fra le varie novità introdotte da Android 4.2 risulta particolarmente interessante la rivisitazione della fotocamera con la nuova feature Photo Sphere, la quale sarà prerogativa (almeno per un pò di tempo) dei device Nexus 4 e Nexus 10 (o comunque di altri device della Google-experience).

Qualche giorno fa avevamo visto un porting su un altro device, anch’esso Google (Galaxy Nexus); ora è invece disponibile al download il file apk e il flashable zip per l’installazione su device “non-Nexus”.

Avete due strade per raggiungere il risultato:

  • scaricare l’apk (per fare il download di questo file dovete essere registrati sul sito di AndroidCentral), copiandolo poi su system/app e verificando che i permessi siano settati su rw-r-r;
  • oppure potete fare il download dello zip; in questo caso dovete flashare il file da una custom recovery, successivamente dovrete editare il file system/build.prop nel seguente modo: di fianco alla rigaRo.product.model sostituite il testo esistente (il modello del vostro device) con  ”Galaxy Nexus“, e di fianco alla dicitura Ro.product.brand al posto della marca del vostro dispositivo scrivete “Google“.

Ovviamente in entrambi i casi necessitate dei permessi di root, ed è caldamente consigliato un backup (nandroid) prima di eseguire la procedura.

Trattandosi di un porting fatto “a mano” il funzionamento non sarà uguale su qualsiasi device, e l’app presenta sporadici crash (dai test effettuati su un SGS3), a favore vi segnaliamo che non va a sostituirsi alla fotocamera originale (ne crea un’altra che possiamo trovare nell’elenco delle app, idem per la gallery).

Se siete quindi curiosi di vedere queste nuove features, potete cimentarvi come abbiamo fatto noi nell’installazione della nuova fotocamera. Di seguito potrete vedere alcune delle nostre prove sul campo; fateci sapere se vi funziona correttamente e su che device l’avete provata.

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