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Nexus 5 da fantascienza e X Phone con hardware personalizzabile: quando i rumor non hanno senso!

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Prima di affrontare questa notizia è necessaria una piccola premessa: forse ricorderete che lo scorso ottobre erano circolate diverse voci altisonanti in merito al futuro di Android e dei Nexus. Si parlava di tanti modelli prodotti da aziende diverse, di giochi esclusivi su Google Play, di un fantomaticocustomization center nel quale ciascun produttore avrebbe potuto inserire la propria UI personalizzata, di project roadrunner (ovvero di come improvvisamente Android avrebbe scoperto un magico modo per far durare di più la batteria) e tante altre cose (video player, nuovi Google Now e Google Play, ecc.). Ovviamente niente di tutto ciò è si è minimamente realizzato, ma già qualche giorno dopo la diffusione di queste voci il loro stesso autore, il fondatore diAndroidAndMe, aveva pubblicamente ritrattato tutto, scusandosi per aver in pratica pubblicato delle pure illazioni senza fondamento. Facciamo un salto in avanti di qualche mese e arriviamo ai giorni nostri.

Dopo mesi di quiete dunque, questa settimana AndroidAndMe (sempre il suo fondatore) si è improvvisamente risvegliato. La prima volta un paio di giorni fa, lanciando una serie di “rumor” su Motorola X Phone:

  • Non si tratta di un singolo telefono ma di una sorta di brand, come “Samsung Galaxy”, suo diretto avversario
  • Il primo modello arriverà il prossimo giugno
  • Motorola garantirà almeno un major update di Android, che distribuirà in prima persona indipendentemente dagli operatori
  • La serie X sarà venduta da uno “store online” e dai negozi dei vari operatori
  • Alcune specifiche saranno personalizzabili, come ad esempio l’ammontare di RAM,  la memoria interna e il colore. Motorola ne garantirà la consegna in una settimana.
  • I clienti potranno pre-caricare sfondi, suonerie, app, contatti, ecc. prima che il dispositivo arrivi a casa loro
  • Sarà possibile scegliere modelli con bootloader e SIM sbloccate per usare il telefono con qualsiasi operatore
  • Il primo “X Phone” avrà otto-core, con un intero core dedicato al nuovo sistema di Motorola di comprensione del linguaggio umano.
  • Il prezzo sarà competitivo per attirare più clientela

Abbiamo evidenziato non i passi più importanti, ma quelli più assurdi. Tutti noi vorremmo aggiornamenti garantiti, ma nessuno li ha mai promessi né li prometterà, tanto più indipendentemente dagli operatori. L’idea poi che lo smartphone sia come un’auto o un PC del quale scegli gli optional è carina, ma non realistica, per non parlare dei tempi di consegna. Il primo X Phone dovrebbe inoltre arrivare a giugno ed avere un otto-core? E chi lo produrrà se sul mercato non ci sono? E potremmo continuare, con gli altri punti.

(Tra parentesi il giorno successivo, sempre AndroidAndMe, ha poi riportato che il modello di Motorola visto alcuni giorni fa sarebbe in realtà un prototipo di X Phone e che l’incavo sulla cover posteriore in corrispondenza della M sarebbe sensibile al tocco, in base ad un recente brevetto di Google.)

Siamo insomma ancora una volta di fronte a cose che senz’altro piacerebbero a tutti ma che non si realizzeranno mai, non in questi termini almeno e non in tempi rapidi. Esattamente come customization center e Co.

Non a caso avevamo omesso di riportare queste “notizie”, ma oggi ne è uscita ancora un’altra riguardante il Nexus 5 sempre a marchio LG (ricordate quelli di qualche tempo fa? Erano robetta al confronto!), del quale sarebbero trapelate le specifiche complete, oltre all’immagine che trovate in apertura di articolo:

  • 5.2″ OLED Display with 1920×1080 resolution
  • Qualcomm Snapdragon 800 @ 2.3 GHz
  • 3GB LPDDR3 Ram
  • 16/32/64GB of internal storage
  • 16MP rear camera by OmniVision (4k video recording @30FPS, 1080p video recording @60FPS, Real Time HDR & HDR video recording, optical image stabilization, BSI 2.0)
  • 2.1MP front camera (1080p video recording @30FPS)
  • 3300 mAh Lithium Polymer battery
  • Front positioned stereo speakers
  • Qualcomm RF360 (LTE 150 Mbps & HSPA+)
  • Integrated DVB-T / ATSC-antenna
  • Gesture like controls (navigation, zoom, etc)

Lo smartphone, nome in codice “Megalodon” sarebbe atteso per ottobre 2013, ma sarebbero al momento al vaglio anche altri prototipi da parte di diversi produttori. Tralasciando che una fotocamera da 16 megapixel che realizza video in 4k la vedremo su uno smartphone non si sa quando e che il digitale terrestre su un Nexus è altrettanto fantasioso, a questo punto siamo un po’ delusi dalla RAM, che poteva almeno arrivare a 4 GB!

Scherzi a parte, sappiamo benissimo che il nostro mestiere vive di voci di corridoio o “rumor”, se vi piace l’inglese, e anche per noi non è sempre facile distinguere ciò che è vero da ciò che potrebbe e da ciò che non sarà; ma è pur sempre nostro dovere cercare di indirizzare i nostri lettori verso quelle che riteniamo delle ipotesi quantomeno plausibili, e purtroppo quelle appena illustrate non solo non lo sono ma si stanno facendo anche più largo del dovuto, “costringendoci” in un certo senso a parlarne. Altrimenti tanto varrebbe pubblicare qualsiasi cosa giustificandolo con la scusa “informatore anonimo”, perccato che il nostro scopo non è fare notizia, ma fare informazione: possono sembrare la stessa cosa, ma c’è una bella differenza.

E poi il prossimo autunno arriveranno i Google Glass, chi se ne importa del Nexus 5!

Mancano ancora molti mesi prima di vedere un Motorola ispirato da Google

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La notizia potrebbe deludere molti di voi, ma ieri Patrick Pinette, direttore finanziario di Google, ha parlato di Motorola, affermando che Google ha ereditato la pianificazioni di 18 mesi di Motorola, e per questo i prossimi prodotti non saranno, testuali parole, “Wow” per gli standard di Google, chiarendo poi l’espressione gergale con il significato di “innovativo”.

Per questo motivo, dovremo aspettare ancora un po’ di mesi prima di vedere uno smartphone Motorola sotto l’influenza di Google, che speriamo a questo punto di vedere entro la fine di quest’anno. Il pensiero va subito all’X-Phone, che a questo punto difficilmente vedremo al Google I/O salvo sorprese eclatanti; dopo queste affermazioni però, Pinette stuzzica il nostro appetito dicendo che sin dal primo giorno dopo il cambio di gestione, Motorola ha iniziato a lavorare su nuovi prodotti e il loro lavoro è “promettente”.

Aspettiamo quindi con ansia di vedere quali prodotti Google vorrà costruire con Motorola, sperando di vederli anche nella cara e vecchia Europa.

Google pubblica il bilancio del Q4 2012: Motorola non è ancora in attivo, ma la crescita di BigG è comunque sensibile

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Il grafico qui sopra parla piuttosto chiaramente se avrete la pazienza di destreggiarvi tra tutti i numerini scritti in piccolo. Il concetto è che Google è cresciuto molto nel Q4 2012. Del 36% rispetto all’ultimo trimestre del 2011, per essere esatti, e dell’8 % rispetto al trimestre precedente. In ogni caso è facile constatare la costante salita dell’istogramma nel corso del tempo. Venendo al vile denaro, si parla di 14,4 miliardi di dollari di entrate, a fronte di 2,9 miliardi di utili netti.

È possibile constatare inoltre anche il contributo di Motorola, ovvero 1, 51 miliardi di dollari, sebbene nel computo totale l’azienda incida negativamente, con una perdita operativa di 353 milioni. Da notare inoltre che poco prima di Natale è venduta la divisione home di Motorola e pertanto la sua voce non è conteggiata nel bilancio (sebbene vi abbia inciso per buona parte del trimestre): se fosse stata aggiunta, saremmo arrivati ad un totale di ben 15,2 miliardi con una crescita non del 36 ma del 44%. Patrick Pichette, Chief Financial Officer di Google, ha comunque confermato fermamente che Motorola diventerà un investimento in attivo, soltanto di vuole tempo: quando l’azienda è stata acquisita aveva comunque una sua roadmap di circa 12-18 mesi, che non poteva essere smontata da un giorno all’altro.

Il resto degli introiti derivano invece in gran parte dalla pubblicità, con 8,64 miliardi che provengono da siti di Google e 3,4 miliardi da siti partner, nonostante il costo per click, che in pratica misura l’efficacia di ogni annuncio, sia diminuito del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Infine Larry Page ha trovato il tempo anche per una battuta sul Nexus 4 e sulla sua altalenante disponibilità, tanto per usare un eufemismo: “Chiaramente c’è del lavoro da fare per gestire al meglio le nostre forniture, ed è una priorità per il nostro team.” In ogni caso, non ce ne voglia Page, ma ormai l’esperienza Nexus 4 non può essere classificata in modo positivo: vedremo quindi se sarà servita di lezione per il Nexus 5 (e per le aziende coinvolte).

Motorola X Phone: 5” edge-to-edge al Google I/O con Key Lime Pie

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Dopo le voci sui Nexus 5 e 7.7 di LG, stavamo contando i giorni che ci avrebbero separati da un nuovo “rumor” basato sull’X Phone di Motorola e in effetti non abbiamo dovuto nemmeno aspettare tanto. Si tratta di pure speculazioni, per non dire di peggio, tanto che lo stesso autore le fa precedere da un disclaimer nel quale afferma che la fonte “is not the most solid we have used“, quindi prendetele per quelle che sono, ovvero poco più che ipotesi. C’è da dire che, rispetto ad altre notizie simili, in questo caso non si “spara particolarmente in alto”, e anche per questo motivo abbiamo deciso di non ignorarle.

  • Motorola X Phone sarà un 5 pollici con display edge-to-edgepraticamente senza cornice. In poche parole sembrerà più piccolo del Galaxy S III nonostante la diagonale lievemente maggiore. (Ipotesi in fondo plausibile, sia perché i 5” sono ormai uno standard per il 2013, sia perché a Motorola l’edge-to-edge piace.)
  • X Phone non sarà un Nexus. In compenso sarà il primo smartphone di Motorola “cross-operatore” (da qui la X del nome) e non a esclusivo marchio Verizon. (Questa parte riguarda il mercato USA e sembra in un certo senso restringere il raggio d’azione dell’X Phone al territorio statunitense. Per quanto sia un’ipotesi azzardata, non è da escludere, almeno non in prima battuta. Che poi X Phone non sia un Nexus è auspicabile, anche alla luce dei vari discorsi fatti da Google sul non trattare Motorola in modo preferenziale rispetto agli altri partner.)
  • X-Phone sarà il primo modello a montare Android 5.0/Key Lime Pie e sarà annunciato assieme al nuovo OS al Google I/O di maggio. (Difficile ora come ora non ipotizzare una nuova versione di Android per l’I/O di quest’anno, più difficile affermare che il suo portabandiera non sarà un Nexus. In un certo senso era già successo con Honeycomb e lo Xoom, sempre di Motorola, ma quello era stato un caso un po’ eccezionale.)
  • Nonostante quindi non si tratti di un Nexus, Motorola starebbe lavorando alacremente per creare una UI che completi e arricchisca l’esperienza Android, e che dovrebbe essere “Nexus-like”. Inoltre l’azienda sarebbe al lavoro su del software addizionale per migliorare certe funzionalità, un po’ come ha fatto Samsung ad esempio con S Beam, che ha come base Android Beam ma sfrutta il più rapido Wi-Fi Direct per lo scambio dati, in luogo dell’universale ma più lento Bluetooth. (Quest’ultima ipotesi ci appare un po’ più debole, nel senso che in pratica non dice nulla di che – è ovvio che se non sarà un Nexus, Motorola vorrà personalizzarlo in qualche modo – ma al contempo ammicca un po’ troppo sia ai fan dei Nexus che a quelli di Samsung. Diciamo solo che, per esperienza personale, quando un “rumor” cerca di accontentare un po’ tutti, si rivela falso).

Come vedete insomma il quadro è tutto fuorché completo e le varie ipotesi non sono troppo azzardate, sicuramente non più di una LG al lavoro addirittura su due nuovi Nexus ed entrambi per il Google I/O. Non è nemmeno del tutto escluso inoltre che X Phone possa essere limitato al suolo USA, vista la presenza sempre più esigua di Motorola qui da noi e tutto il discorso “cross-carrier”: questo di certo non mancherebbe di suscitare polemiche, ma d’altronde se qualche mese fa qualcuno vi avesse raccontato in anteprima l’epopea del Nexus 4 ci avreste forse creduto?

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