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Eric Schmidt al telefono con Motorola Moto X

Eric Schmidt con Moto X

Durante la conferenza Allen and Co. nella Sun Valley Eric Schmidt, attuale presidente di Google, si è intrattenuto in una telefonata e i fotografi di Reuters non hanno potuto fare a meno di notare che lo smartphone usato da Schmidt fosse il celebre Motorola Moto X.

Seppur queste immagini non aggiungano nulla di nuovo a ciò che gia sappiamo e alle molte che abbiamo già visto, a parte forse la dimensione (4,3-4,5 pollici?), ve le riportiamo sia per l’ottima qualità delle stesse, sia perché l’essere tra le mani del presidente di Google è la conferma definitiva del design delprimo smartphone nato dalla nuova Motorola. Prima di lasciarvi alla galleria, però, vi mostriamo unfilmato prodotto dai Google Glass di Robert Scoble; nell’ultima parte di questo video (da 3:00 in poi), noterete una persona che filma la scena con quello che sembra essere un Moto X: costui assomiglia molto a Rick Osterloh, dirigente di Motorola, e seppure le immagini non siano ottime è pur sempre un altro avvistamento.

Con la data di lancio fissata per agosto (almeno negli USA) la presentazione non dovrebbe essere molto lontana, e l’intensificarsi degli avvistamenti è segno che il sipario sul Moto X sta per aprirsi.

 

 

Droid Blast: appare in uno screenshot un’app dei nuovi Motorola

droid blast

Si è parlato molto di X-Phone nei mesi passati (anche meno di quanto avremmo potuto), ma sempre a livello di supposizioni e “rumor”. Oggi però abbiamo finalmente qualcosa di un minimo concreto, anche se non punta per forza di cose in direzione di X-Phone.

Si tratta dello screenshot che vedete qui a fianco, riferito all’applicazione Droid Blast, come l’immagine ci spiega serve a inviare foto o video agli amici con una semplice gesture.

L’app proverrebbe ovviamente dal fantomatico telefono, ma questo non abbiamo certo modo di verificarlo, tanto più che alcune delle ultime voci in merito volevano addirittura accantonato il progetto X-Phone, mentre ora si parla di un 4,8” con display HD e 2 GB di RAM.

Vedremo insomma nei prossimi mesi se sotto tutto il fumo circolato finora ci sarà anche un arrosto, che si chiami X-Phone o meno fa poca differenza. Certo è che se Google non mettesse alacremente Motorola a produrre nuovi smartphone, cosa se ne farebbe di un’azienda alla quale ormai restano solo quelli?

Del perché Google abbia comprato Motorola, e dell’abbandono di Andy Rubin.

google motorola

Perché Google ha comprato Motorola? La domanda può sembrare falsamente retorica, ma se ci pensate bene è difficile che qualcuno abbia una risposta univoca ed oggettiva. In origine si pensava fosse per accaparrarsi i suoi numerosi brevetti, e frasi come “Motorola ha inventato i cellulari” echeggiavano in segno di vittoria per la rete, ma forse non è tutt’oro quel che luccica. Una fonte collegata ad un recente processo tra Microsoft e Motorola (vinto da quest’ultima che riceverà “ben” 1,7 milioni all’anno di royalty) avrebbe ad esempio affermato che “i brevetti di Motorola non sono nemmeno così preziosi come Google credeva“, evidenziando poi come i processi cui questa è coinvolta a giro per il mondo non si risolvano certo necessariamente a suo favore.

Se insomma lo scopo era “corazzarsi” contro Apple o altri potenziali patent troll, Motorola non sarà l’inviolabile scudo che molti pensavano fosse, quantomeno non uno che valesse 12,5 miliardi di dollari.

Nel frattempo poi non è che Motorola sia diventata fruttuosa da un giorno all’altro: da quando è stata acquisita, l’azienda ha perso circa un miliardo di dollari, andando nel frattempo incontro ad una massiccia riorganizzazione interna, che ha visto vari licenziamenti e la vendita ad Arris della sua divisione Home Business.

Ultimamente abbiamo però sentito spesso parlare dei futuri smartphone di Motorola: Eric Schmidt li definisce “fenomenali“, Larry Page insiste su batteria e resistenza, e sembra anche che saranno “della giusta dimensione“, ma a parte una valanga di voci in merito, che vanno dall’esagerato al faceto, ancora X Phone o chi per lui sembra lontano mesi e mesi; e in ogni caso, Google aveva davvero bisogno di spendere così tanto solo per assicurarsi degli smartphone fatti “come vuole lui”? Ma non c’erano già i Nexus per quello? Detta in altri termini: può il contributo di Motorola considerarsi soddisfacente limitandosi ai soli smartphone, considerando anche che qualora Google dovesse favorire troppo l’azienda rischierebbe problemi con gli altri produttori? Ed è qui che spunta l’ombra di Andy Rubin.

Il papà di Android era infatti favorevole all’acquisizione, e una fonte anonima aggiunge che lo era al punto da esaminare personalmente la roadmap e i dipendenti dell’azienda. Un altro informatore ha riportato anche che quandoDenniss Woodside, il nuovo CEO di Motorola, ha preso in mano le redini della situazione, non ha visto ciò che Andy avrebbe visto, il che avrebbe aggiunto ulteriori motivazioni all’allontanamento di Rubin dal progetto Android.

L’abbandono/licenziamento di Andy torna insomma a tenere banco, che si tratti del suo carattere o delle sue scelte strategico-commerciali, ma ormai dubitiamo di venire mai davvero a conoscenza di tutti i retroscena che hanno accompagnato il suo addio. Quel che è certo però, è che qualunque sia la ragione, difficilmente riuscirà a materializzarsi a breve nella forma di 12,5 miliardi di tangibili dollari, e ci vorrà qualcosa di più di un’accozzaglia di voci di corridoio su fantomatici smartphone ed una parziale vendita (quella ad Arris per 2,2 miliardi) per colmare il buco di questa ciambella.

Trapelato su XDA l’aggiornamento ufficiale ad Android 4.1.2 per Motorola Razr

JB

Ottime notizie per i proprietari di Motorola Razr che probabilmente ormai disperavano di vedere un aggiornamento ufficiale per il loro smartphone. Su XDA è infatti disponibile al download quella che in pratica è l’OTA originale con Android 4.1.2 per il Motorola XT910, ovvero il Razr GSM nostrano. Ci sono però alcune raccomandazioni da fare.

Anzitutto specifichiamo che, sebbene si tratti di un firmware originale, Motorola non l’ha ancora (ovviamente) rilasciato in Europa, quindi sono possibili malfunzionamenti o altri problemi, tipici di una versione non definitiva. Inoltre, una volta installato, non c’è modo di ritornare indietro ad Ice Cream Sandwich: se ci provaste potreste semplicemente danneggiare il Razr, quindi consideratevi avvertiti. Infine è necessario avere come base di partenza il firmware ICS 672.180.41.XT910.Retail.en.EU, senza alcun tipo di modifica, nemmeno minima: potete avere i permessi di root (è possibile mantenerli con l’update) ma non dovete averli usati ad esempio per disinstallare un’app di sistema.

L’aggiornamento cambierà radicalmente il vostro Razr, non solo per il passaggio alla nuova versione di Android, ma perché molte delle personalizzazioni Motorola spariranno, a favore di un’esperienza più stock. Se ve la sentite dunque di rischiare, dirigetevi sul thread ufficiale per download e brevi istruzioni del caso; in alternativa potete sempre aspettare, sperando che questo sia solo il preludio ad un rilascio ufficiale, ma non possiamo darvi ancora alcuna garanzia in merito.

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