Articoli con tag Modding & Firmware

AOKP arriva anche su Galaxy S III con la JB-MR1 Build 5

aokp

L’Android Open Kang Project continua la sua marcia con la versione 4.2.2 del robottino e rilascia la quinta build di quello che è un firmware sempre più stabile e performante. Risolto un fastidioso problema nella gestione della memoria(se vi capitavano riavvii casuali, sappiate che ora sono sistemati) che ha anche velocizzato il lock screen, e aggiunto il Galaxy S III alla schiera dei 28 dispositivi ora supportati, la ROM si è anche arricchita di alcune nuove funzioni:

  • Toggle tradizionali a posto dei tile (opzionale)
  • Nuovo menu di configurazione del Navigation Ring
  • Supporto alla S Pen per il Note II
  • Toggle per le ore di quiete

Un wipe è come sempre raccomandato, anche se provenite da una precedente versione dell’AOKP, ma diventa obbligatorio se stavate usando una diversa ROM. Vi ricordiamo inoltre di scaricare l’ultimo pacchetto delle Google App, mentre per il firmware stesso procedete al sito ufficiale.

TWRP 2.4.3.0 disponibile al download

team win recovery project

Un mese fa, il Team Win presentava la major release della famosa recovery antagonista della ClockWorkMod e, in meno di 30 giorni, si sono susseguiti 3 rilasci minori, che assestano quindi la release disponibile alla versione 2.4.3.0.

Cosa c’è di nuovo? Innanzitutto, ora i selettori dei file e le checkbox presentano una comoda scrollbar che ci aiuterà nella navigazione, in secondo luogo, il team di sviluppo ha introdotto l’utilizzo di libblkid per riuscire ad identificare con maggior precisione il sistema operativo e sbarazzarsi quindi dei problemi con le partizioni di tipo exFAT.

Per quanto riguarda invece i bugfix, dovrebbe essere stato corretto l’errore che portava al fallimento di mknod, così come i crash durante la selezione dei file e loscreen timeout.

Se volete aggiornare la vostra TWRP (o provare una questa recovery se non ce l’avete), potete scaricarla dal sito ufficiale e flasharla tramite fastboot oppure utilizzare GooManager per automatizzare il processo, reperibile naturalmente sul Play Store

Photo Sphere su tutti i dispositivi grazie ad un’app

photosphere-installer
Photo Sphere è una delle caratteristiche più innovative di Android 4.2 e, senza dubbio, sono molte le persone che aspettano con ansia di provare questa featurepiù unica che rara.

Come ormai sappiamo, nell’ecosistema del robottino verde praticamente tutto è possibile e infatti uno sviluppatore francese ha rilasciato sul Play Store un’app che ci permette, sotto certe condizioni, di avere sul nostro dispositivo l’applicazione della fotocamera (e della galleria) direttamente dal sistema stock di Android 4.2, permettendoci così di sfruttare la tecnologia ideata a Mountain View.

Ma quali sono i requisiti? Tanto per iniziare, servono i permessi di Root, mentre il sistema minimo richiesto è Jelly Bean 4.1.

L’autore riporta inoltre che la procedura d’installazione (basta aprire il suo software per scaricare la fotocamera) è stata testata su un gran numero di dispositivi e, a dimostrazione di questa dichiarazione, i colleghi di Android Central lo hanno testato con successo su un LG Optimus Black con CyanogenMod 10 e, benché non sia fluido come sul Nexus 4, risulta utilizzabile e in grado di riprodurre le immagini in maniera più che accettabile.

Il software in questione è disponibile sul Play Store al prezzo di 0,79€.

Quanti di voi lo proveranno? Raccontateci le vostre esperienze ed impressioni nei commenti.

 

Porting di Ubuntu? Semplice come compilare CyanogenMod

App-dev-tablet-GoMobile

Non è un mistero che Ubuntu condivida buona parte del codice CyanogenMod ed è esattamente per questo motivo che è possibile portare laDeveloper Preview di questa interfaccia su qualsiasi dispositivo supportato dal noto Custom Firmware dal look stock.

Sostanzialmente, il sistema operativo di Canonical sfrutta CyanogenMod 10.1 come base, facendo girare in un container l’User Interface di Ubuntu Touch e accedendoci via chroot, quindi, se il vostro dispositivo ha già ricevuto il dono azzurro di Android 4.2.2, nulla vi vieta di cimentarvi nell’impresa di portare la notadistro sul vostro smartphone, possibilmente seguendo attentamente le istruzionirilasciate dal team di sviluppo per non complicarvi troppo la vita.

Se invece preferite aspettare qualcosa di più semplice, su XDA ci sono altri progetti per avere Ubuntu sul proprio dispositio (ad esempio c’è un work in progress per il Transformer Prime di ASUS)

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