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Google annuncia Play Games Services: multiplayer, classifiche, trofei e salvataggi nella cloud per tutti gli Android e non solo!

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Non possiamo definirlo una sopresa, ma questo non ha reso il suo avvento meno gradito, e da oggi il gaming su Android è passato davvero al prossimo livello: quello sulla nuvola.

  • Cloud Save: i salvataggi dei giochi sono ora nella cloud, il che significa che possiamo iniziare una partita su smartphone, interromperla, e poi riprenderla su tablet esattamente da dove l’avevamo lasciata
  • Trofei e leaderboards: grazie alla profonda integrazione con Google+ potremo invitare le nostre cerchie a partecipare ad una sessione inmultiplayer direttamente all’interno dell’app, e consultare poi i nostri risultati in classifiche sia a livello globale, che limitate al nostro gruppo di amici

Tra i primi giochi che sono già stati aggiornati per trarre vantaggio di queste nuove funzionalità segnaliamo: World of Goo, Super Stickman Golf 2, Beach Buggy Blitz, Kingdom Rush, Eternity Warriors 2, e Osmos, ma ovviamente altri arriveranno in futuro.

La mossa però che nessuno aveva visto arrivare è quella del cross-platform:l’SKD per Google Play game services sarà infatti disponibile non solo per Android, ma anche attraverso un SDK nativo per i giochi su iPhone e iPad. Gli sviluppatori interessati troveranno maggiori informazioni sul sito di google developers, mentre dopo lo stacco vi lasciamo il comunicato stampa ufficiale.

 

 

Introducing Google Play game services (May 15th, 2013)

We love to talk about games at Google. Especially the old ones, like Pac-man, Pitfall and Frogger. Since those classics, games have changed a lot. They’ve moved from that clunky box in your living room to the screen that you carry with you in your pocket wherever you go. They’re mobile, they’re social, and they’re an important part of Google Play.

Today, we’re launching Google Play game services, a core part of building a gaming platform for the next generation of games. These services help you make your games more social, with achievements, leaderboards, and multiplayer, as well as more powerful, storing game saves and settings in the cloud. They are available on Android, and many on iOS or any other connected device. By building on Google’s strengths in mobile and cloud services, you can focus on what you’re good at as game developers: creating great gaming experiences for your users.

With game services, you can incorporate:

Achievements that increase engagement and promote different styles of play.
Social and public leaderboards that seamlessly use Google+ circles to track high scores across friends and across the world.
Cloud saves that provide a simple and streamlined storage API to store game saves and settings. Now players never have to replay Level 1 again.
Real-time multiplayer for easy addition of cooperative or competitive game play on Android devices. Using G+ Circles a game can have up to 4 simultaneous friends or auto-matched players in a game session together with support for additional players coming soon.

Several great Android games are already using these new game services, including World of Goo, Super Stickman Golf 2, Beach Buggy Blitz, Kingdom Rush, Eternity Warriors 2, and Osmos.

Google Play game services are available today through an SDK for Android, and a native iOS SDK for IPhone and iPad games. Web and other platform developers will also find corresponding REST APIs, with libraries for JavaScript, Java, Python, Go, Dart, PHP, and more.

We’re excited to see what games will do with these new services and experiences, and this is only the beginning. Wait until you get to the boss battle… er.. Check out our developer site to get started: https://developers.google.com/games/

Greg Hartrell, Lead Product Manager

Sony al lavoro su due 5 pollici CyberShot e Walkman, e su un rivale per iPhone

cybershot

Le voci di corridoio spesso girano in coppia, ma in questo caso fanno gli straordinari e abbiamo addirittura una tripletta, tutta in casa Sony. Un anonimo informatore avrebbe infatti confermato gli smartphone Dogo (Xperia A), Gaga (Xperia UL) e il phablet Togari dei quali abbiamo parlato proprio pochi giorni fa, ma oltre a questi Sony avrebbe in mentre altri tre smartphone di indubbio interesse:

  • Xperia Cybershot da 5”: come facilmente intuibile dal nome (puramente indicativo), si tratterebbe di un modello che punta tutto sull’esperienza fotografica, con un sensore al pari del decantato Nokia pureview 808 e il resto delle specifiche parimenti di alto livello, senza dimenticarsi di contenerne lo spessore.
  • Xperia Walkman da 5”: anche in questo caso il termine “walkman” è solo un prestanome, enfatizzando quindi il comparto sonoro, con un amplificatore integrato e altre funzioni mutuate da altri prodotti Sony. Sempre di alto profilo le altre caratteristiche.
  • Un diretto concorrente di iPhone. La frase è principalmente da intendersi sia in termini di dimensioni e forma, che di specifiche da top di gamma, affini a quelle dei modelli precedenti.

Per quanto ci faccia piacere l’attenzione a fotocamera e audio, è un po’ strano che Sony realizzi in contemporanea due modelli ciascuno con focus specifico su una sola caratteristica, anziché produrne uno unico. Certo potrebbero esserci molte controindicazioni a questa ipotesi, a seconda di costi, dimensioni e funzioni specifiche, quindi daremo il beneficio del dubbio all’azienda nipponica (e all’anonimo informatore).

Ancor più intrigante invece l’idea di un diretto rivale per iPhone, non tanto in termini di specifiche, quanto di dimensioni: è sotto gli occhi di tutti che ormai o modelli di punta Android orbitano intorno ai 5 pollici e oltre, mentre la fascia dei 4” è appannaggio solo di vecchi top di gamma o modelli di fascia media, ma non è detto che il pubblico non gradirebbe un Xperia Z “fatto piccolo”. Noi sinceramente saremmo piuttosto attratti dall’idea, e speriamo che Sony sappia realizzarla a dovere.

La corte conferma: iPhone in Brasile sarà uno smartphone Android

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I lettori più attenti ricorderanno la curiosa vicenda dell’iPhone brasiliano, unosmartphone Android che non ha nulla a che vedere con l’omonimo di casa Apple (non sarebbe giusto definirlo clone, visto che non è nemmeno simile), se non il nome.

Ebbene, ovviamente Apple ha fatto causa ad Gradiente, il marchio locale che produce questo dispositivo, perdendola (ma ora ci sarà il ricorso): l’istituto brasiliano della proprietà industriale ha infatti decretato che l’esclusiva sul marchio iPhone non è di Apple, almeno non in Brasile, dato che la piccola azienda registrò il nome nel lontano 2000, ben sette anni prima che Steve Jobs svelasse al mondo il telefonino made in Cupertino. L’azienda californiana comunque sarà libera di chiamare iPhone il suo telefono, ma non ne avrà l’esclusiva.

Se doveste trovarvi in Brasile nei prossimi mesi quindi, potrete comprare liberamente un iPhone con Android, certamente un’acquisto non da tutti i giorni.

Sony pubblica un software per il passaggio da iPhone ad uno smartphone Xperia

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Cambiare ecosistema non è mai un passaggio del tutto indolore: esistono contenuti a cui dovremo rinunciare (come le applicazioni che abbiamo pagato su una piattaforma) mentre altri possono essere trasferiti, ma non sempre il processo è semplice come dovrebbe.

Sony è evidentemente molto fiduciosa di ‘rubare’ clienti Apple, (proposito chenon ha mai tenuto nascosto) dato ha sviluppato un software apposito per semplificare il processo ai possessori di iPhone desiderosi di possedere uno deinuovi smartphone Xperia. Il programma è compatibile sia con Windows che con Mac Os X, ma purtroppo funziona solamente con gli ultimi nati tra gli smartphone Sony, ossia V e T, e trasferirà in modo semplice la vostra rubrica, i vostri messaggi, le note, gli appuntamenti, i video, i preferiti del browser, e le canzoni di iTunes, estrapolando i dati da un backup presente sul pc.

Sicuramente poi la sua compatibilità verrà estesa anche ai futuri Xperia, e chissà che i nuovi modelli di cui si è tanto parlato in queste ultime settimane e chedovremmo presto vedere non convincano davvero molti utenti iPhone a passare ad Android.

 

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