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Google Play Store rinnova la sua interfaccia web

Interfaccia Play Store 1

A Google non è bastato aggiornare tutte le sue applicazioni (tra le tante, per ultima Talkback), ha voluto dare una bella svecchiata anche al Play Store che ci ha appena stupito con un’interfaccia web completamente ridisegnata.

La nuova UI, che si caratterizza per l’oramai inconfondibile stile minimale di Google, è veramente gradevole e mette in maggiore evidenza i contenuti suggeriti per noi. Un’altra novità di questo aggiornamento che abbiamo avuto modo di notare, inoltre, è la possibilità (finalmente!) di poter gestire anche da web la nostraLista dei desideri.

La nota di maggiore importanza, tuttavia, è che adesso campeggia in alto e ben chiara la voce Utilizza carta regalo: sebbene cliccandoci si venga rimandati ad una schermata in cui BigG ci informa che il servizio non è ancora disponibile nel nostro Paese, prima del redirect appare per pochi secondi (immaginerete la fatica per ottenere lo screenshot allegato in fondo!) una pagina che ci illustra come utilizzare i nostri buoni. In ogni caso questa stessa pagina era presente già da mesi cliccando sul link diretto play.google.com/redeem, l’unica differenza è che ora c’è il link proprio nella home, ma questa è probabilmente più una conseguenza del restyling che un vero segno dell’arrivo imminente anche da noi delle carte regalo,  dopo Inghilterra, Francia e Germania (lieti comunque di sbagliarci).

Dopo lo stacco trovate una breve gallery, ma se state navigando da PC siamo sicuri che avrete già aperto il Play Store su un altro tab.

Interfaccia Play Store 1

Samsung Galaxy S4: tutto quello che vorreste sapere

galaxy_s4_official_8

Dopo una notte di clamore e un pizzico di follia in diretta da New York, Samsung Galaxy S4 è ufficiale. I commenti si sprecano e i pareri sono contrastanti, ma è difficile pensare che questo Galaxy S4 non venderà molto, proprio come avevamo predetto: anche a prescindere dalle sue caratteristiche, dal suo design e dalle sue funzioni.

In effetti è ardua pretendere di più da un dispositivo simile: processore ad otto core, 2 GB di RAM, fotocamera da 13 megapixel e uno schermo da 5 pollici full HD. Difficile chiamarlo un semplice “aggiornamento dell’S III”. Le piccole novità software sono interessanti, ma nella realtà utili solo ad una minoranza. E allora cosa c’è che non va? Niente in effetti. È mancato quello che in molti ormai chiamano l’effetto wow. Samsung si è “Apple-izzata”? Sì, probabilmente sì. Ma questo non è necessariamente un male, è solo un dato di fatto. L’azienda si è “scavata” il suo spazio nel campo della telefonia e, proprio come Apple, al momento può dormire sonni abbastanza tranquilli. Nessuna innovazione vera quindi e nessuna sorpresa particolare. Le sorprese e i design avveniristici ad oggi sono lasciati alla concorrenza, che deve dare tutto per raggiungere la posizione di quiete della famiglia Galaxy. Vincono tutti: chi vuole la sicurezza di un prodotto rodato, ben funzionante e completo può puntare al suo Galaxy S4, per tutti gli altri la scelta è piena di concorrenti che stanno dando tutti del loro meglio.

 

Android 4.2 Jelly Bean, la nostra prova (con video su Nexus 7 e Galaxy Nexus)

Da stamattina Android 4.2 è finalmente realtà, con l’arrivo degli OTA per Galaxy Nexus e Nexus 7, oltre all’inizio della commercializzazione di Nexus 4 e Nexus 10. Vediamo subito le novità di questa nuova versione con a fine articolo anche la nostra consueta videoprova.

 

Nuova lockscreen con widget

E’ una delle novità più importanti di questa nuova versione e, forse, la più utile; purtroppo il numero di widget che possiamo posizionare sulla lockscreen è per ora limitato a Gmail, Calendario, Messaggi e Orologio, escludendone molti altri che sarebbero stati utili (speriamo in una implementazione futura in tal senso).

Nella schermata a destra troviamo la fotocamera, la cui icona è stata rimossa dall’anello di sblocco, mentre a sinistra potremo personalizzare a nostro piacimento la lockscreen, con anche la possibilità di ridimensionare i vari widget. Trascinando quindi il lucchetto in qualsiasi direzione il dispositivo verrà semplicemente sbloccato

Risulta però un po’ forzata la modalità di personalizzazione direttamente nella schermata di blocco, soprattutto le prime volte, forse sarebbe stato più comodo beneficiare di un apposito menù nelle impostazioni.

Sarà comunque possibile lanciare Google Now direttamente dalla lockscreen, ma non trascinando il lucchetto verso l’alto come prima, ma facendo partire lo stesso movimento dal tasto virtuale circolare, che potete vedere nella foto qui a fianco, sito al centro in basso.

Quick Setting

I

Quick Setting sono la caratteristica più attesa di Android 4.2, ma forse vi deluderanno un po’ per la loro particolare implementazione; possono essere raggiunti attraverso un pulsante nella barra delle notifiche o trascinando questa verso il basso con due dita; purtroppo non sono in alcun modo configurabili, e anche il loro funzionamento lascia parecchi dubbi.

Il primo quadrato serve originariamente per il multi-utente, che su smartphone non è presente, e per questo ci mostrerà il nostro contatto se premuto, il che è piuttosto inutile. Va meglio con la luminosità che fa apparire sullo schermo una barra per regolare appunto l’illuminazione; abbiamo poi una scorciatoia per le impostazioni, mentre premendo il pulsante del Wi-Fi verremo reindirizzati al menù delle impostazioni relativo alla connessione wireless, invece di attivarlo o disattivarlo a nostro piacimento; allo stesso modo funziona il Bluetooth, mentre la modalità aereo si attiva proprio come ci aspetteremmo. Infine, abbiamo dei link alle impostazioni relative all’utilizzo dati e alla batteria.

Photosphere e la nuova fotocamera

Ormai conosciamo Photo Sphere, la nuova modalità presente nella fotocamera che effettua panoramiche tridimensionali, e che anche su Galaxy Nexus si comporta bene, anche se ci lascerà aspettare qualche minuto per elaborare l’immagine; molto interessante e comodo anche il nuovo modo di regolare le varie impostazioni nelle foto premendo in qualsiasi punto dello schermo e trascinando il dito, come mostrato qui sotto.

Gmail 4.2

 

 

Sono due le novità principali di Gmail, ormai note da molto tempo; le gesture di swipe, con le quali potremo eliminare o archiviare i nostri messaggi, e finalmente il pinch to zoom, che dovrà essere attivato nelle impostazioni e grazie al quale non avremo più problemi di visualizzazione delle mail in HTML.

L’aggiornamento comunque non dovrebbe essere esclusivo per Android 4.2, poiché probabilmente Google lo rilascerà come update della singola applicazione.

Google Now

Lo stesso discorso di Gmail vale per Google Now, che però al contrario è già stato aggiornato ed è quindi disponibile per tutte le versioni di Android superiori o pari alla 4.1.

Tastiera gesture typing

Lo swype approda nella tastiera stock di Android, e per gli appassionati di questo tipo di input la caratteristica sarà sicuramente apprezzata, anche perché il funzionamento è davvero buono, anche se si è imprecisi. Lentamente la tastiera imparerà cosa tentate di scrivere a seconda dei vari movimenti, e correggerà automaticamente le vostre imperfezioni.

Nulla di rivoluzionario ovviamente (tanto che lo swype è disponibile da molto tempo tramite tastiere di terze parti), ma è bello vedere come Google stia costantemente tentando di migliorare la tastiera predefinita nelle ultime versioni di Android (in particolare con Jelly Bean).

 

 

Daydream

Daydream è una sorta di screensaver, che possiamo decidere di attivare o quando inseriamo il nostro dispositivo nella dock, o durante la carica, o in entrambi i casi; ci vengono fornite varie possibilità di cosa mostrare sullo schermo, che vanno dalle notizie di Google Currents, all’orologio, alle foto (scegliendo quali album mostrare), o all’easter egg di Jelly Bean, per concludere con dei semplici colori che si alternano sullo schermo in maniera abbastanza rilassante.

Non è di certo la novità più attesa o la più utile, ma potrebbe anche essere piacevole rivedere le nostre foto mentre lo smartphone è collegato alla dock, e immaginiamo che farebbe la sua figura su un Nexus 4 è appoggiato sulla sua base di ricarica wireless.

 

 

Sicurezza

Avevamo già sottolineato come in Android 4.2 ci sarebbero state ulteriori misure di sicurezza, e infatti, ripristinando alcune applicazioni con Titanium Backup il nostro smartphone ci ha chiesto il permesso per controllare le applicazioni installate, probabilmente per rilevare la presenza di malware all’interno degli apk che stavamo per installare.

Molto utile per gli utenti meno esperti, mentre potrebbe essere più fastidioso per chi effettivamente sa cosa sta facendo, ma ovviamente l’opzione può essere disabilitata a piacimento nella voce sicurezza del menù impostazioni.

 

Nuovo orologio

Altra novità sicuramente gradita è la nuova applicazione dell’orologio, con una grafica minimale e arricchita di nuove funzioni, come il timer e il cronometro, e la possibilità di visualizzare l’orario di diversi fusi orari.

Inoltre i widget che potremo posizionare sulla homescreen sono due, con quello digitale oltre a quello analogico, anch’esso rivisto graficamente.

Il cronometro può essere usato anche in background, nel menù delle notifiche, tramite il quale possiamo fermarlo, o segnare il tempo sul giro, in modo da prendere più rilevamenti.

E su Nexus 7 (e quindi su tablet)? Le differenze non sono molte, e sono anche ben evidenziate nel video seguente: anzitutto i menu a tendina diventano due, uno sulla sinistra contenente le ordinarie notifiche, e l’altro a destra che mostra invece i nuovi quick setting. Inoltre la gestione dei widget nella lockscreen è lievemente diversa, ma comunque limitata solo ad alcune app made in Mountain View e soprattutto non trae vantaggio delle maggiori dimensioni del display, vincolando sempre l’utilizzo ad un solo widget per schermata.

 

Gli smartphone Android compiono 4 anni: ripercorriamoli

 

HTC Dream

Si chiama HTC Dream ed è stato il primo smartphone in assoluto con il sistema operativo Android a bordo. È stato un prodotto eccezionale, in quanto anche nel design voleva comunicare un punto di rottura netto con tutto quello che c’era in passato.

 

Chi ne possiede ancora uno non se ne sbarazzerebbe per nulla al mondo, benché ormai non sia quasi più possibile neanche installarci firmware per i porting. Abbiamo voluto festeggiare i 4 anni di nascita del dispositivo (4 anni che cadono per esser precisi nella giornata del 22 settembre) e realizzare una piccola crono-storia di tutti i dispositivi Android che hanno davvero significato qualcosa per l’evoluzione del sistema. Fateci sapere nei commenti se avete posseduto uno (o più) di questi dispositivi e perché li avete amati. E anche se non fossero in lista, fatecelo sapere comunque. Sarà un bel modo di festeggiare il compleanno di Android (che possiamo indicare con oggi, visto il rilascio del primo SDK il 23 settembre).

HTC Dream – Ottobre 2008

HTC Dream

Il 22 settembre 2008 veniva presentato al mondo T-Mobile G1, divenuto nel nostro paese HTC Dream, ed entrato in commercio ad ottobre dello stesso anno negli Stati Uniti. Era dotato di tutto quello che si poteva chiedere all’epoca: connettività UMTS, Wi-Fi, GPS, bluetooth e anche una tastiera full qwerty molto comoda. Il telefono aveva un design molto particolare, ma al contempo era unico nel suo genere e anche molto robusto. Uscì con Android 1.1 e fu aggiornato fino alla versione 1.6 (non in Italia).

HTC Magic – Luglio 2009

HTC Magic

HTC Magic ha consolidato la posizione predominante di HTC nel mercato Android anche per l’anno 2009. Si tratta di uno smartphone elegante, leggero, dallo schermo grande e con una trackball luminosa molto comoda. Fu commercializzato con Android 1.5 a bordo ed è stato aggiornato fino alla versione 2.2. In Italia è stato commercializzato in due varianti differenti, vendute rispettivamente da TIM e Vodafone, che differivano per il quantitativo di RAM e per la gestione degli aggiornamenti. La versione TIM aveva ben 256 MB di RAM ma è rimasto fermoalla versione 1.5 di Android.

HTC Hero – Ottobre 2009

Hero non sarà stato sicuramente un campione di vendite, ma dalla sua aveva undesign innovativo (simile a quello del Dream) e sopratutto la prima vera interfaccia personalizzata: la Sense di HTC. Aveva anche un jack audio (cosa che i predecessori non avevano) e offriva funzioni avanzate grazie alle modifiche software di HTC.

Motorola Milestone – Ottobre 2009

Motorola Milestone

Negli Stati Uniti il lancio di Motorola Droid (da noi Milestone) è stato un netto segno della voglia dell’azienda di riconquistare le posizioni perdute nel campo della telefonia mobile. Negli USA fu un campione di vendite, meno da noi, dove non fu particolarmente pubblicizzato. Aveva un design molto particolare e una tastiera a scorrimento per scrivere comodamente i propri messaggi. È stato il primo dispositivo ad essere dotato della versione 2.0 di Android (e nel giro di poco più di un mese anche della versione 2.1) che offriva nuove funzioni come la navigazione di Google Maps.

Acer Liquid – Dicembre 2009

Acer Liquid

Fu lanciato al prezzo di 349€. Nelle festività natalizie diventò quindi il primo “low cost” del mondo Android, amato in particolar modo per il design stondato e per la grande “moddabilità“.

Nexus One – Gennaio 2010

Nexus One

Il primo vero smartphone Nexus (anche se molti considerano a ragione anche il primo HTC Dream) fu prodotto da HTC e riportava in bella vista il brand Google. A pochi mesi dal lancio fu aggiornato per diventare multitouch. Fu poco pubblicizzato, ma riscosse un discreto successo fra gli sviluppatori. È entrato nella storia però per essere il primo vero smartphone aggiornato direttamente da Google. Ne fu anche regalato uno a tutti gli sviluppatori che avessero raggiunto un certo numero di download nel Market.

HTC Desire – Aprile 2010

HTC Desire

La verisione “made by HTC” del Nexus One ebbe un successo molto maggiore nel nostro paese. La Sense era completamente rinnovata e portava con se un processore da 1 GHz, 512 MB di RAM e anche uno splendido schermo AMOLED.

Samsung Galaxy S – Giugno 2010

Samsung Galaxy S i9000

Dopo un inizio molto tiepido di Samsung (lo direste a posteriori?) ecco la prima vera carta ben giocata dell’azienda coreana. Lo smartphone era elegante, aveva ben 8 GB di memoria interna e un’interfaccia grafica colorata e semplice da usare. Questo ha permesso a Samsung di entrare di diritto nell’albo dei migliori produttori del panorama Android e anche in quello dei più odiati da Apple (vista la somiglianza sotto molti punti con l’iPhone 3Gs).

Motorola Milestone 2 – Agosto 2010

Motorola Milestone 2

Quasi sconosciuto nel nostro paese il Droid 2 è stato un buon successo negli Stati Uniti, anche grazie ad una tastiera ancora migliorata, un design più sobrio e anche all’essere il primo smartphone con Android 2.2 Froyo preinstallato.

HTC Desire HD – Ottobre 2010

HTC Desire HD

Insieme al Galaxy S, questo Desire HD è il primo smartphone che possiamo ancora definire attuale in questa lista. Aveva uno schermo enorme da ben 4,3 pollici, una risoluzione di 480×840 pixel e una fotocamera da ben 8 megapixel. Il suo design unibody era poi ricercato e molto sobrio. Anche l’interfaccia Sense era stata ancora migliorata e potenziata.

LG Optimus One – Ottobre 2010

LG Optimus One

Il primo ingresso di LG (degno di questo nome) nel mondo Android è stato con Optimus One, che grazie ad un prezzo molto aggressivo (229€, quindi circa 100€ meno di Acer Liquid di un anno prima). Optimus One è stato forse il primo “fenomeno” portato alla luce dal web stesso, dove ottime recensioni impazzavano su questo dispositivo. Il dispositivo ha ancora un discreto seguito fra gli smanettoni.

Samsung Galaxy Tab – Ottobre 2010

Samsung Galaxy Tab

Il primo vero tablet Android risale ad ottobre 2010 e si chiama Galaxy Tab. Aveva l’interfaccia standard (telefonica) di Android 2.2, poteva realizzare telefonate standard e aveva uno schermo da ben 7 pollici. Insieme al Galaxy S sono stati sicuramente l’accoppiata vincente del Natale di quell’anno.

HTC Desire Z – Novembre 2010

Negli Stati Uniti aveva il nome di T-Mobile G2, in quanto degno successore del primo Dream, con cui in comune aveva solo la tastiera fisica. Questa si apriva con un apertura a Z, soluzione molto innovativa, molto duratura (lo potranno confermare gli utenti che ancora lo posseggono), ma anche molto criticata sul web. In Italia non è stato un particolare “campione di incassi”.

Nexus S – Dicembre 2010

Nexus S

Il secondo smartphone Nexus di Google è stato prodotto da Samsung. Aveva uno splendido vetro curvo che nascondeva un display SuperAMOLED. Includeva anche la tecnologia NFC (molto in anticipo rispetto al periodo), una fotocamera frontale, ma mancava di un LED di notifica e della possibilità di espandere la memoria interna. Sempre a causa della poca sponsorizzazione non è diventato particolarmente venduto nei centri commerciali.

Huawei Ideos – Dicembre 2010

Vodafone Huawei Ideos

Il primo vero low-cost degno di questo nome è stato prodotto da Huawei. Ad oggi il dispositivo risulterebbe lento e difficilmente utilizzabile, ma per il Natale 2010 era sicuramente il meglio che si potesse ottenere con un investimento di soli 99€. Il lancio di questo smartphone ha favorito la discesa dei prezzi nei mesi successivi.

LG Optimus Dual – Marzo 2011

 

Benché nell’anno (e più) successivo alla vendita sia stato coperto di critiche per la scarsa attenzione dell’azienda prestata agli aggiornamenti, inizialmente è stato un discreto successo, grazie al processore dual core che montava e che permetteva, grazie ai giochi del Tegra Zone, di passare ore di divertimento con videogiochi di qualità.

Sony Ericsson Xperia Play – Aprile 2011

Se da un certo punto di vista Xperia Play è stato un fallimento di vendite (dovuto principalmente al prezzo di 699€ a cui era stato proposto inizialmente), adesso possiamo dire come fosse sicuramente un esperimento degno del nome PlayStation. È infatti dotato di tutti i controlli standard di una consolle di gioco.

Samsung Galaxy S II – Maggio 2011

Galaxy S II

Lo smartphone più venduto in assoluto con a bordo Android è sicuramente Galaxy S II. Aveva un design molto elegante, uno spessore irrisorio e ben 16 GB di memoria interna (espandibile). Il processore dual core e la grande ottimizzazione software apportata dall’azienda, lo ha reso il primo vero smartphone degno di poter competere (a livello di prestazioni) con i dispositivi di casa Apple. Ancora oggi riesce a vendere molto bene grazie alle promozioni dei centri commerciali.

Motorola Xoom – Maggio 2011

Motorola Xoom

Il primo tablet di Motorola è stato portabandiera di Android 3.0 Honeycomb. Questa versione di Android era stata pensata appositamente per i tablet. Negli Stati Uniti ha venduto abbastanza bene ed è ancora aggiornato tempestivamente alle nuove release di Android. In Italia il prezzo troppo alto ne ha invece fermato l’ascesa.

HTC Flyer – Maggio 2011

L’unico esperimento (almeno in Italia) di HTC nel mondo dei tablet si chiama Flyer. La sua peculiarità era la possibilità di utilizzare una penna per prendere appunti sul tablet e allo stesso tempo usare le mani per gestire il dispositivo, il tutto su uno schermo capacitivo. Il prezzo proibitivo ne ha arenato il successo, ma l’idea della penna è stata ripresa da più parti (Samsung in primis).

LG Optimus 3D – Luglio 2011

Il successo dei film in 3D al cinema ha portato questa tecnologia con discreta rapidità anche negli smartphone e per primo in Optimus 3D. Lo schermo è dotato di una tecnologia che ne permette l’utilizzo senza occhialini. Lo smartphone non era particolarmente elegante e anche un prezzo molto anno hanno fatto si che i numeri di vendita non fossero entusiasmanti.

Samsung Galaxy Tab 10.1  – Luglio 2011

Il primo vero anti-iPad con Android si è chiamato Galaxy Tab 10.1. Ha potuto realmente competere in particolar modo per lo spessore di soli 8,6mm. Una prima versione, denominata 10.1v, è stata accantonata solo dopo un mese di commercializzazione per favorire la versione più sottile (mettendolo appunto in competizione con il neo-presentato iPad 2).

Samsung Galaxy Note

La peculiarità di Galaxy Note era sicuramente la possibilità di essere utilizzato con la sua stilo, ma la vera novità innescata è stata in realtà lo sdoganare la possibilità di utilizzare uno smartphone con schermo da oltre 5 pollici anche per telefonare.

Motorola RAZR – Dicembre 2011

Motorola ha voluto ritornare ancora con prepotenza nel mercato Android internazionale (negli Stati Uniti infatti in realtà non aveva mai smesso) con questo RAZR, sfruttando quindi il nome del telefono più famoso della casa americana. Il suo spessore di soli 7,1mm e il retro in kevlar lo hanno incoronato come uno dei migliori smartphone Android del periodo. Con il recente aggiornamento ad Ice Cream Sandwich ha poi trovato anche la sua “completezza” software.

Samsung Galaxy Nexus – Dicembre 2011

Android 4.1 su Galaxy Nexus

Galaxy Nexus, prodotto da Samsung nascondeva un cuore hardware molto potente, ma che non faceva sfigurare la concorrenza. Il design era molto pulito ed elegante. Ha venduto bene nel periodo natalizio, ma ancora meglio durante il 2012, quando gli sconti delle catene hanno permesso a tutti gli utenti di accaparrarsi l’unico smartphone che riceveva aggiornamenti con regolarità.

ASUS Eee Pad Transformer Prime – Gennaio 2012

Asus Transformer Prime

Transformer Prime è stato il primo dispositivo in assoluto ad avere un processore quad core (prodotto da nVidia). Se condiamo il tutto con un elegante scocca in metallo satinato e la tastiera fisica separabile, Transformer Prime è stato uno dei tablet che ha venduto meglio nel nostro paese (meno negli Stati Uniti).

Sony Xperia U – Maggio 2012

 

La famiglia di smartphone NXT (Xperia S, Xperia P e Xperia U) è stato un grande rilancio per Sony. In particolar modo Xperia U è stato un ottimo campione di vendite, grazie ad un prezzo molto abbordabile (199€), un design elegante e una dotazione hardware di tutto rispetto.

Samsung Galaxy S III – Maggio 2012

Il terzo smartphone della famiglia S è stato un immediato successo di vendita nel nostro paese, nonostante il prezzo di lancio fosse molto alto (ben 699€). L’azienda lo ha poi spinto molto con promozioni e sconti, rendendolo probabilmente campione di vendite anche per il prossimo periodo natalizio.

ASUS Nexus 7 – Luglio 2012

Google si lancia poi con un proprio tablet della famiglia Nexus. Invade il mondo dei 7 pollici con una tavoletta super economica (199$ per la versione 8 GB negli USA). Al centro del prodotto però c’era l’esperienza multimediale offerta da Google, con film, musica, riviste, libri, applicazioni e giochi.

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