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Google annuncia l’acquisizione di Waze, per “sconfiggere il traffico”

google waze

Fin dai tempi di Johnny Stecchino saprete benissimo tutti che annoso problema sia quello del traffico, ma per fortuna adesso Google ha la soluzione. Immaginate di avere aggiornamenti in tempo reale da amici e altri automobilisti davanti a voi, che vi mostrino qual è il percorso più veloce: questo è quanto ci viene promesso alla luce dell’acquisizione di Waze, servizio da sempre basato sul contributo degli utenti.

L’acquisizione era nell’aria da tempo, e da pochi giorni potevamo darla quasi per scontata, ma ora arriva l’ufficialità a mettere fine ad ogni residuo pettegolezzo in merito. Google presenta il tutto come un mutuo beneficio: Maps si arricchirà di aggiornamenti sul traffico e Waze trarrà nuovo vigore dalle capacità di Google search.

I dettagli economici dell’accordo non sono stati resi noti, anche se il team di Waze a quanto pare continuerà ad operare in Israele. Ci resta qualche dubbio sul fatto che Big G avesse davvero così bisogno di Waze per migliorare i servizi relativi al traffico di Maps, e c’è infatti chi insinua che la mossa sia anche strategia nei confronti dei rivali (Facebook era senz’altro interessato, ma non è detto fosse il solo), piuttosto che pratica per i propri fini. Inutile aggiungere che speriamo comunque di vedere a breve i frutti di questa acquisizione implementati in Maps per Android, e non solo.

 

Google porta il WiFi con i dirigibili in Asia e Africa

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Per tutti coloro che navigano sulla rete ed utilizzano quotidianamente i servizi di Internet in maniera più o meno efficiente, sembra un paradosso che vi siano ancora nazioni o popoli che non abbiano alcuna possibilità di accedere alla rete delle reti.

Big G si sta prodigando nel colmare il digital divide nelle zone disagiate del pianeta, lavorando ad un sistema di trasmissione dati su piattaforme volantiad alta quota.

Le nazioni interessate al progetto sono l’Africa sub-sahariana ed il Sud Est asiatico per un totale complessivo di un miliardo di persone che potranno collegarsi al web grazie ai dirigibili di Google.

Il processo di funzionamento sarà molto semplice, al posto di utilizzare le infrastrutture tradizionali, i dirigibili riusciranno a coprire aree di centinaia di chilometri quadrati fungendo da ripetitori tra un segnale in arrivo da un antenna a terra o dal satellite. Sono attualmente in corso le trattative con le autorità locali per l’utilizzo delle onde radio riservate alle trasmissioni televisive, operando infatti a frequenze più basse sarà possibile coprire un’area più vasta rispetto a quella consentita dalle normali frequenze wireless.

Suona un po’ ironica una notizia di questa natura dopo le ultime accuse diBernabè a Big G, colpevole di lucrare sulle infrastrutture di altri. Lasciamo ai nostri lettori qualsiasi commento in merito.

 

Google scavalca IBM e tallona Apple

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BrandZ è un’entità statunitense creata nel 1998 il cui core business è quello divalutare le diverse aziende sulla base di ricerche di mercato e di analisi ricavati da interviste a consumatori e professionisti.

Ogni anno BrandZ stende una classifica dei top-brand e, per l’anno 2013Big G conquista la seconda posizione con i suoi 113.669 miliardi di dollari, subito dopo Apple stimata a 187.071 miliardi di dollari.

Quest’anno Google ha scalzato dalla seconda posizione IBM, superandola per poco più di un miliardo.

Nella classifica BrandZ ad IBM segue McDonalds (4), Coca-Cola (5), Microsoft(7), e Visa (9) mentre tra i grandi nomi “Android” della lista figura Samsung alnumero 30 (che rispetto allo scorso anno ha fatto un balzo di 25 posti).

 

Nuove rivelazioni su “Google Play Games”, il nuovo servizio dedicato ai giochi con salvataggi nel cloud

google games

Mancano solo tre giorni al Google I/O nel quale scopriremo tutta la verità riguardo al “Google Play Games” (ammesso che si chiami così), il nuovo servizio di Big G dedicato ai giochi di cui vi abbiamo già parlato poche settimana fa.

Il recente aggiornamento (sta avvenendo proprio in queste ore) di Google Play Services, ora alla versione 3.1.36, contiene numerosi indizi riguardanti quello che dovrebbe essere uno dei focus principali di questo Google I/O, almeno a vedere ilcalendario delle sessioni. La rivelazione più importante è sicuramente quella deisalvataggi nel cloud, confermata dalla stringa:

<string name=”games_sync_label”>Game Data</string>

Essa comparirà nella lista dove potete scegliere le opzioni di sincronizzazione del vostro account Google, insieme a contatti, Gmail, Chrome, etc; abbiamo quindi una buona speranza di vedere i salvataggi dei nostri giochi sincronizzati tra smartphone e tablet, o ancora di non dover ricorrere al backup quando vogliamo trasferire i nostri videogame su un nuovo dispositivo.

google-play-games

L’immagine qui sopra è l’icona delle activities relative al servizio che possono essere viste tramite Nova Launcher (è presente un’immagine nella galleria finale). L’altra novità principale (ma prevedibile) riguarda la forte integrazione con Google+, tramite il quale potrete gestire chi può mandarvi notifiche o condividere i vostri punteggi.

Confermati gli inviti, Play Games gestirà anche in automatico l’assegnazione di un avversario nel caso nessuno dei vostri amici voglia giocare con voi, come confermato dalle seguenti stringhe:

<string name=”games_select_players_title”>Multiplayer match</string>
<string name=”games_select_players_empty”>No players found.</string>
<string name=”games_select_players_cancel”>CANCEL</string>
<string name=”games_select_players_auto_pick_item_label”>Auto-pick player</string>
<string name=”games_select_players_auto_pick_chip_name”>Auto-pick</string>
<string name=”games_select_players_no_slots_remaining”>No more slots</string>

La chat, le classifiche (del giorno, della settimana e di sempre) e gliachievements erano già stati scoperti, ma sono ora confermati da moltissime stringhe all’interno dell’apk e anche da alcune immagini che trovate nella nostra galleria finale. Per avere una panoramica completa del servizio dovremo aspettare ancora pochi giorni, ma già ora conosciamo quello che dovrebbe essere uno dei piatti forti di questo Google I/O.

 

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