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Larry Page a proposito di Google, Android, Motorola e i dirigibili!

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Ieri sera si è tenuta la periodica conferenza sul bilancio di Google: le cose non sono andate così bene come gli analisti avrebbero voluto, ma si parla comunque di introiti per 14 miliardi di dollari, il 19% in piùrispetto allo stesso periodo dello scorso anno

Larry Page ha comunque colto l’occasione per un discorso a tutto tondo, che trovate nel link alla fonte, del quale ci preme sottolineare alcuni aspetti.

Anzitutto i  gli oltre 900 milioni di dispositivi Android nel mondo, che crescono al ritmo di 1,5 milioni al giorno.  E col crescere di questi numeri, aumentano anche quelli delle app: sono più di 50 miliardi i download dal Google Play store, tanto che quest’anno sono state versate nelle casse degli sviluppatori già più soldi che in tutto il 2012.

Page sottolinea inoltre altri grandi passi compiuti quest’anno da Google: la nuova interfaccia di Maps, recentemente arrivata sia su Android, che sul web in beta pubblica, assieme alla quale è arrivata anche un’esperienza di navigazione migliorata, con notifiche sugli incidenti e aggiornamenti del traffico in tempo reale; e tanti miglioramenti ci sono stati anche per Google+, con un design rinnovato che fa migliore uso dello spazio a disposizione.

Non manca nemmeno un accenno a Motorola, dei cui nuovi prodotti Page è stato un beta tester per diverso tempo, e circa i quali il CEO di Google si dichiara molto eccitato al riguardo (nessuna menzione specifica per Moto X, ma è facile leggerla tra le righe).

La chiusura è dedicata a Project Loon, il progetto dei dirigibili con cui portare Internet anche nelle aree più remote del pianeta, un’idea che Brin e Page covavano da oltre un decennio; e se pensate che Google di anni ne ha quasi 16, possiamo solo immaginare quante altre “idee folli” siano state partorite nel frattempo, delle quali ancora non sappiamo nulla. Ma state pur certi che saremo qui a raccontarvele.

Google ci ripensa e continua a pagare gli sviluppatori in Argentina

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Ad un mese esatto dall’annuncio che gli sviluppatori in Argentina non avrebbero più ricevuto pagamenti per le loro applicazioni Android in vendita sul Play Store,Google fa marcia indietro e ci ripensa.

Come potete leggere voi stessi nel comunicato ufficiale sulla sezione developer,Google scrive:

L’ultimo mese abbiamo comunicato che a partire dal 27 Giugno sarebbe stato sospeso il supporto per la vendita di applicazioni per gli sviluppatori registrati in Argentina. Al momento abbiamo deciso di continuare a permettere agli sviluppatori registrati in Argentina, di offrire applicazioni a pagamento e raccoglierne i proventi mentre esploriamo soluzioni più definitive. Ci scusiamo per l’inconveniente, non mancheremo di informarvi di ulteriori aggiornamenti. 

In quanto scritto da Big G non vi è modo di capire il motivo di questo ripensamento. Un mese fa la motivazione sembrava riguardare le nuove disposizioni del governo argentino sulla valuta mentre, allo stato attuale, pare che il problema non sia più tale, nonostante le condizioni politico-economiche argentine siano rimaste le medesime.

Che dire quindi: anzitutto auguri agli sviluppatori argentini per la buona notizia; da parte nostra non mancheremo di aggiornarvi su eventuali nuovi comunicati, giusto per soddisfare una legittima curiosità: non si può dire ai programmatori di una nazione intera di andarsi a fare un account wallet su un’altra nazione, per poi rimangiarsi tutto ad un giorno dal provvedimento!

Google supera Apple come azienda tecnologica di maggior valore al mondo

google apple valore

Google si piazza momentaneamente al primo posto come azienda tecnologica di maggior valore, superando di non molto la rivale Apple: 240,6 miliardi di dollari contro 233,2.

Cifre da capogiro, che hanno visto Big G crescere con una certa regolarità nel corso del 2012 e fino ai giorni nostri, mentre Apple ha conosciuto vari picchi lo scorso anno (l’ultimo è facilmente associabile al lancio di iPhone 5) ma poi è andata via via calando.

Questi valori non sono da confondersi con quelli sul mercato finanziario, dove Apple continua a restare saldamente al comando con 378 miliardi a 286. Questi ultimi sono però “gonfiati” dalle casse delle due aziende: togliete i 145 miliardi di Apple, e i 45 di Google e avrete le cifre di cui sopra, che rappresentano il valore “effettivo” di come stanno agendo le due compagnie.

Tanto per riprendere l’esempio del Wall Street Journal, se comprate una casa che costa 378.000$, ma dentro ce ne trovate 145.000$ sul pavimento, in pratica l’avete pagata 233.000$.

La matematica non è un’opinione, ma tutte queste cifre cambieranno facilmente nei prossimi mesi.

Google starebbe testando Mine, un nuovo servizio dedicato agli oggetti che possedete

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Sembra sia all’orizzonte un nuovo servizio di Google, che gli impiegati di Big G starebbe già testando: Mine, questo è il suo nome, dovrebbe essere fortemente integrato con Google+ e sarà un nuovo modo per tenere traccia degli oggetti che possedete, condividerli con gli amici, inserire recensioni, caricare delle foto ma anche inviare richieste di prestito e ricevere consigli su cosa potrebbe piacervi.

Esisterebbe anche una applicazione Android dedicata, attualmente disponibile su Bazaar, il Google Play degli impiegati di Big G, come riportato in questa foto:

google-mine-android

Detto questo, la finalità commerciale è abbastanza evidente: attraverso Mine Google avrà accesso ai vostri gusti in fatto di videogiochi, DVD, libri e molto altro e utilizzerà queste informazioni per mostrarvi annunci mirati; prima di dare un giudizio definitivo, però, aspetteremo di provarlo con le nostre mani quando verrà annunciato ufficialmente.

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