Articoli con tag google io 2013

Le fugaci apparizioni di Key Lime Pie al Google I/O

key lime pie io 2013 (1)

A Google piace prenderci un po’ in giro, l’ha sempre fatto, e l’elegante Android qui sopra, con tanto di bombetta, intento a mangiare la sua Key Lime Pie, ne è solo l’ennesima riprova. L’immagine proviene da uno dei tanti video proiettati durante le sessioni del Google I/O, ma non aspettatevi indizi di alcun tipo, né questo significa che la prossima release del robottino sarà per forza KLP. Diciamo che ormai a questo punto è assodato che prima o poi ci sarà una versione di Android con questo nome, ma molto probabilmente sarà una major release, e non il minor update che molti pensano sarà la 4.3.

Tanto per ribadire però quanto siano “mattacchioni” a Muntain View, vi lasciamo un’ulteriore immagini qui sotto, che vede ancora una volta protagonista Key Lime pie, assieme a Chrome e Jelly Bean. E adesso, caro Google: “fatti, non pugnette!” (cit.)

key lime pie io 2013 (2)

Latenza audio su Android: gli ingegneri di Google fanno il punto della situazione

audio-latency

La latenza audio è un problema che affligge il robottino verde ormai da anni, e sembra che Google abbia finalmente deciso di focalizzare la sua attenzione per limare anche questa imperfezione.

Durante il Google I/O ormai concluso c’è stata una sessione intitolata “High Performance Audio” volta proprio a mostrare i progressi effettuati in questo settore e alcune vie per risolvere parzialmente il problema; potete trovare il video in fondo all’articolo, ma essendo molto tecnico e pieno di informazioni che a molti potrebbero non interessare, l’abbiamo guardato per voi e vi faremo un breve riassunto.

audio-latency-1

Una delle slide iniziali mostra subito una promessa: la latenza audio diminuirà drasticamente in futuro. E’ stato poi mostrato tutto il lavoro svolto per individuare i vari problemi e le soluzioni per risolverli, il cui esito è stato non sempre soddisfacente. La questione è molto più complicata di quanto possa sembrare ad un occhio profano, in quanto le variabili in gioco sono davvero molte (dal kernel alla CPU, dalla versione di Android presente alla gestione dell’alimentazione), e laframmentazione di software e hardware rende davvero difficile la ricerca di una soluzione che funzioni per tutti.

La situazione è comunque migliorata con le API level 17 (per intenderci quelle contenute in Android 4.2), grazie alle quali non è più necessario inserire manualmente alcuni dati che sono diversi per ogni dispositivo (come la dimensione del buffer), e anche grazie alla creazione di un apposito percorso per l’audio a bassa latenza. Già ora, attraverso alcuni accorgimenti, gli sviluppatori possono ottenere una latenza di circa 20ms (il che è un buon valore) ma al momento solamente sui dispositivi Nexus con Android 4.2. Aspettiamo quindi i miglioramenti promessi per il futuro, magari nella prossima versione di Android, e speriamo che il problema possa essere risolto al più presto e definitivamente; a seguire il video della sessione:

 

NVIDIA esalta il supporto di Tegra 4 a WebRTC durante il Google I/O

nvidia webrtc

WebRTC (Web with Real Time Communications) è una tecnologia fortemente spalleggiata da Google, che consente di partecipare a video conferenze in alta risoluzione su qualsiasi dispositivo (quindi anche su Android) tramite l’utilizzo di un comune browser web, senza bisogno di altro software dedicato; il formato di compressione video utilizzato da WebRTC è chiamato VP8, e il Tegra 4 di NVIDIA lo supporta a pieno nativamente, sia in decoding che in encoding. Il chip maker non ha quindi perso l’occasione del Google I/O per far parlare di sé e del suo nuovo SoC, destinato a debuttare a breve a bordo di Shield.

La demo è stata eseguita su un tablet Tegra 4 con Android Jelly Bean, con video a 1080p a 30 frame al secondo, e grazie all’accelerazione hardware fornita dal processore non c’è stato (quasi) stato cenno di rallentamenti. Per di più e i tecnici NVIDIA affermano che ciò è stato possibile sfruttando solo la metà della potenza del SoC, e che stanno lavorando alacremente per diminuire ulteriormente il carico.

Senz’altro un buon esercizio di stile ed anche una buona pubblicità. Giudicatelo da soli dando uno sguardo al seguente filmato.

Le nuove API di Android: cosa ci ha sconvolto in mezz’ora

Dev_Google_IO_2013

 

Sono passati poco più di trenta minuti e Google è riuscita davvero a stupirci: le nuove API di MapsLocation a basso consumo e Geofencing, integrazione con Google+ e nuove funzioni per il Cloud Messaging. Senza contare il Game Center di cui si è tanto vociferato.

Guardando nello specifico, le nuovi API di Maps ci permetteranno di integrare nelle nostre applicazioni direttamente le mappe che ci interessano mentre con le funzioni di geolocalizzazione saremo in grado di far risparmiare ai nostri utenti parecchia batteria (ora consumeranno al massimo l’1% della nostra autonomia in un’ora) e grazie al geofencing potremo inserire fino a 100 aree di interesse per ogni app, con eventi scatenati all’ingresso o all’uscita da tali zone.

I cambiamenti  non si fermano qui e l’integrazione con il social network di Google, già annunciata e rilasciata qualche tempo fa, è davvero semplice e ci fa venire voglia di saltare all’ultimo argomento di questo articolo, il Google Cloud Messaging, già disponibile dall’evento dello scorso anno: in questa edizione, Google ha implementato la possibilità di avere anche connessioni persistentidalla nostra webapp ai server di Google, rendendo concretamente possibile la trasmissione di una quantità maggiore di dati ai nostri dispositivi tramite notifiche push. Inoltre, sarà disponibile anche il traffico inverso, dal nostro dispositivo verso i nostri server, ma non sono stati ancora rilasciati i dettagli di implementazione. La ciliegina sulla torta è data dalla nuova sincronizzazione delle notifiche che, una volta cancellate da un dispositivo, spariranno immediatamente anche dagli altri.

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