Articoli con tag google games

Nuove rivelazioni su “Google Play Games”, il nuovo servizio dedicato ai giochi con salvataggi nel cloud

google games

Mancano solo tre giorni al Google I/O nel quale scopriremo tutta la verità riguardo al “Google Play Games” (ammesso che si chiami così), il nuovo servizio di Big G dedicato ai giochi di cui vi abbiamo già parlato poche settimana fa.

Il recente aggiornamento (sta avvenendo proprio in queste ore) di Google Play Services, ora alla versione 3.1.36, contiene numerosi indizi riguardanti quello che dovrebbe essere uno dei focus principali di questo Google I/O, almeno a vedere ilcalendario delle sessioni. La rivelazione più importante è sicuramente quella deisalvataggi nel cloud, confermata dalla stringa:

<string name=”games_sync_label”>Game Data</string>

Essa comparirà nella lista dove potete scegliere le opzioni di sincronizzazione del vostro account Google, insieme a contatti, Gmail, Chrome, etc; abbiamo quindi una buona speranza di vedere i salvataggi dei nostri giochi sincronizzati tra smartphone e tablet, o ancora di non dover ricorrere al backup quando vogliamo trasferire i nostri videogame su un nuovo dispositivo.

google-play-games

L’immagine qui sopra è l’icona delle activities relative al servizio che possono essere viste tramite Nova Launcher (è presente un’immagine nella galleria finale). L’altra novità principale (ma prevedibile) riguarda la forte integrazione con Google+, tramite il quale potrete gestire chi può mandarvi notifiche o condividere i vostri punteggi.

Confermati gli inviti, Play Games gestirà anche in automatico l’assegnazione di un avversario nel caso nessuno dei vostri amici voglia giocare con voi, come confermato dalle seguenti stringhe:

<string name=”games_select_players_title”>Multiplayer match</string>
<string name=”games_select_players_empty”>No players found.</string>
<string name=”games_select_players_cancel”>CANCEL</string>
<string name=”games_select_players_auto_pick_item_label”>Auto-pick player</string>
<string name=”games_select_players_auto_pick_chip_name”>Auto-pick</string>
<string name=”games_select_players_no_slots_remaining”>No more slots</string>

La chat, le classifiche (del giorno, della settimana e di sempre) e gliachievements erano già stati scoperti, ma sono ora confermati da moltissime stringhe all’interno dell’apk e anche da alcune immagini che trovate nella nostra galleria finale. Per avere una panoramica completa del servizio dovremo aspettare ancora pochi giorni, ma già ora conosciamo quello che dovrebbe essere uno dei piatti forti di questo Google I/O.

 

Editoriale: ragionamenti ed ipotesi sulla prossima versione di Android

jelly

Il Google I/O è ormai a poco più di due settimane di distanza, e con esso aumentano le speculazioni e gli indizi su ciò che vedremo; a differenza di quanto riportato pochi giorni fa, appare probabile la presentazione di una nuova versione di Android, che sembrerebbe essere una nuova interazione di Jelly Bean, nonchéAndroid 4.3. Oggi proverò a fornire la mia interpretazione degli indizi che Google ci ha regalato negli ultimi mesi, per tentare di capire quali saranno i reali cambiamenti della prossima evoluzione del robottino verde.

 

Quello che sappiamo

Come già detto, la prossima versione dovrebbe essere la 4.3, nome in codice Jelly Bean, ma nulla vieta sorprese al riguardo; se ciò fosse confermato, quel poco che possiamo ricavare da questa informazione è che esso non sarà un aggiornamento volto a stravolgere l’OS che ben conosciamo, ma a perfezionarlo e ad aggiungere qualche utile funzione, un po’ come accadde con l’avvento di Android 4.2.

Uno dei miglioramenti più attesi da molti, me incluso, è Google Babel, il servizio di messaggistica unificato che molti utenti desideravano e chiedevano da tempo: gli indizi in questo caso sono concreti, e nonostante Google possa presentarlo al di fuori dell’I/O tramite un semplice post sul suo blog (un po’ come è successo per il nuovo Google Play), più il tempo passa più aumentano le probabilità che esso sia svelato proprio durante l’evento di metà maggio. Probabilmente sarà reso disponibile non solo all’interno della nuova versione di Android, ma anche come aggiornamento di Google Talk (similmente a quanto accadde nel passaggio da Docs a Drive), in modo da ottenere velocemente una larga base d’utenza in breve tempo (o almeno questo è quello che la logica suggerirebbe); alcuni potrebbero obiettare dicendo che Talk non è presente su Google Play, ma non mi stupirei se fosse pubblicato giusto per l’occasione; in fondo tutte le Gapps sono ormai presenti sullo store di Big G, e difficilmente Babel, o come verrà chiamato, farà eccezione.

L’altra novità di cui abbiamo una prova concreta riguardante la sua esistenza è una sorta di Game Center per Android dotato di multiplayer, chat, trofei e classifiche; non siamo a conoscenza del nome del servizio scoperto all’interno dell’apk dell’app MyGlass, ma esso sembra essere quasi pronto. La buona notizia è che potrebbe essere reso disponibile retroattivamente per altre distribuzioni (presumibilmente per ICS e JB) tramite un aggiornamento di Google Play Services.

Il kernel dovrebbe rimanere il 3.4, nonostante Google stia sperimentando con la versione 3.8 e 3.9; come sottolineato da Jean Baptiste Queru, l’uomo a capo dell’AOSP, questi non sono LTS (ossia supportati a lungo termine), e per questo motivo difficilmente faranno parte della prossima versione di Android. Inoltre dovrebbe essere risolto un vecchio bug riguardante il Wi-Fi, promesso direttamente da Google nel lontano novembre 2012.

Infine, le risposte vocali su Google Search sono state silenziosamente introdotte di recente per poi essere rimosse; è evidente che ci siano lavori in corso e a questo punto non mi meraviglierei di vedere presto annunciata l’espansione di questo servizio in molte altre nazioni (sperando porti con sé anche molte tra le schede mancanti nel nostro paese).

Ragionamenti ed ipotesi

Veniamo ora alla parte più difficile: non ci sono certezze vere e proprie al riguardo delle idee che scriverò ora, ma credo che esse non siano altro che la logica continuazione del lavoro che Big G ha svolto nell’ultimo anno e mezzo: innanzitutto mi aspetto alcuni aggiornamenti alle applicazioni di Google, il che accadde anche poche ore dopo il Google I/O dello scorso anno. Partendo da Google Maps, la cui modalità di navigazione ha ancora un tema Gingerbread, a differenza della ben più elegante applicazione per iPhone; a seguire Google Play Music avrebbe bisogno di un restyling (e magari di altri miglioramenti), essendo più vicina,  graficamente parlando, ad Honeycomb piuttosto che a Jelly Bean, ma non mi stupirei se anche Gmail (anch’esso più moderno su iOs) subisse un radicale cambiamento di interfaccia.

2013-04-27 12.15.22

Una delle schede di Google Now

Da Android 4.1, lo stile holo ha iniziato a mutare lentamente, sotto il comando di Google che ricerca un’impronta grafica sempre più simile su tutte le piattaforme supportate, ossia web, Android e iOs; le schede di Google Now, introdotte con la prima forma di Jelly Bean, e successivamente sposate anche da Google+, Youtube, Currents, Keep e Google Play, sono sempre più utilizzate e sembra una scommessa facile puntare sul fatto che una grafica simile, forse non in concomitanza con questa nuova versione, ma sicuramente avverrà col tempo, sarà adottata prima per le altre applicazioni, poi per altre parti del sistema operativo.

La nuova procedura di configurazione di Google+

La nuova procedura di configurazione di Google+

Questa evoluzione del tanto amato holo privilegia il colore bianco con l’apporto di elementi semplici ma eleganti, e linee più morbide, con una maggiore presenza di colori luminosi rispetto al passato: l’esempio più significativo è l’app di Google Keep, essendo l’ultima delle applicazioni Android prodotta da Google, nella quale schede e colori si uniscono per fornire un’esperienza utente intuitiva e piacevole; Keep inoltre include un nuovo font, Roboto Slab, e non mi meraviglierei se esso fosse introdotto in altre parti del sistema operativo. Infine, non sarebbe una sorpresa se Keep fosse incluso nelle applicazioni preinstallate nella prossima versione del robottino verde al fine di sopperire alla mancanza, spesso rimproverata ai dispositivi Nexus, di non avere un’app dedicata alle note.

Dopo il cambiamento tanto radicale quanto necessario avvenuto nel passaggio tra Gingerbread e Ice Cream Sandwich, Google sta modificando nuovamente l’estetica di Android, ma stavolta il passo sarà più breve, anche perché non indispensabile, e soprattutto distribuito nel tempo: non esiste modo di sapere se ciò avverrà nella prossima versione, ma ci sono parti del nostro sistema operativo preferito che, a mio parere, prima o poi si adatteranno a questa nuova grafica. A riprova di ciò, ci sono molti nuovi elementi grafici che Google sta introducendo nelle proprie applicazioni: ad esempio la “i” cerchiata presente in ogni scheda di Google Now che apre un menù, il pulsante (in realtà non è esattamente un pulsante) “Mostra altri” all’interno del nuovo Google Play, le nuove schermate di configurazione di Google+ con tasti che sembrano quasi in rilievo, oppure ancora l’action bar semi-trasparente di Keep; col tempo immagino che questi nuovi elementi siano sempre più presenti non solo nelle applicazioni, in quanto coerenti con il nuovo stile di Google.

Android 4.2 ha portato alcune novità utili ma con un’implementazione decisamente migliorabile: i widget nella lockscreen hanno trovato la loro vera e propria utilità grazie a Dashclock, applicazione open source sviluppata un ingegnere di Google e che forse sarebbe bene implementare all’interno di Android come nuovo widget dell’orologio; i quick setting poi, una delle novità più richieste dai molti utenti Nexus, sono forse la parte più inconsistente del robottino verde: alcuni funzionano come normali toggle tramite un tap (come la modalità aereo), altri sono toggle attivabili tramite pressione prolungata (come Wi-Fi e Bluetooth) oppure link alle impostazioni con una pressione instantanea, mentre altri sono solo link (come batteria, impostazioni e segnale) e la luminosità ha un comportamento tutto suo; il solo tentare di scrivere il loro funzionamento è complicato e irritante. Alla fine dei conti, oltre a non essere configurabili, il loro comportamento appare decisamente confuso e facilmente migliorabile; la speranza è che entrambi vengano rivisti, ma di questo non possiamo avere certezza.

Infine, gli ultimi due appunti: anche le gesture potrebbero avere più spazio in questa nuova versione di Android, in quanto molto amate da Matias Duarte, responsabile dell’esperienza utente di Android, e sono state recentemente introdotte anche in Gmail nella versione 4.2; in secondo luogo, nel caso non l’aveste ancora fatto, vi consiglio di leggere le idee di Aaron Gascoigne in merito.

Questa è la mia personale interpretazione nonché riassunto di ciò che penso vedremo nella prossima versione del robottino verde, e, per concludere, dopo essermi complimentato con voi per essere arrivati fino alla fine di questo lungo editoriale, vi invito a condividere la vostra personale opinione nei commenti.

Primi indizi di Google Games: il gioco si fa serio con multiplayer, classifiche, chat e trofei!

google games

“Smontando” l’apk di MyGlass, i colleghi di AndroidPolice si sono accorti di qualcosa che con gli occhiali di Google non ha molto a che fare, dato che a quanto pare Google ha incluso l’intera suite dei Google Play Services nella nuova app, il che è quantomeno strano. Tra questi è stato individuato un backend per un nuovo servizio di gioco in multiplayer, che i giocatori più incalliti (e non solo loro) stanno attendendo ardentemente da tempo; e dobbiamo aggiungere che sembra esserci davvero pane per i denti di chiunque!

Tanto per chiarire come mai pensiamo che che si sia trattato di “una svista”, date un’occhiata alla seguente immagine:

servizi

Come vedete le applicazioni più comuni hanno una serie di cartelle che ben si adatta alle loro funzioni, niente di più, niente di meno. MyGlass ha tutto. Dato che, come abbiamo già visto, è tramite essa che anche app di terze parti potranno comunicare con Glass, forse a questo primo livello non c’è stata alcuna scrematura, e nell’app sono stati inseriti in pratica tutti i servizi di Google possibili e immaginabili, senza pensarci troppo su. Ecco quindi che al suo interno troviamo anche la cartella “games”, dentro la quale c’è un po’ di tutto:

  • Real-time multiplayer: FPS, corse, MMORPG e chi più ne ha più ne metta, tutto gestito dai veloci server di Google? Un sogno!
  • Turn-based multiplayer: perché limitarsi al solo real-time? Ecco quindi che scacchisti e strateghi avranno di che rallegrarsi.
  • In game chat: può davvero mancare un servizio per scambiarsi messaggi durante il gioco? No di certo!
  • Riconoscimenti: si gioca per la gloria, ma anche per dimostrare qualcosa e soprattutto per ricevere in cambio qualcosa.
  • Classifiche: qui potrete vedere le migliaia di persone più forti di voi. O forse no?
  • Inviti: mai giocare da soli, meglio invitare un amico e divertirsi in due.
  • Stanze di discussione: prima che il gioco vero e proprio inizi, è bene pianificare le proprie mosse, scegliere la squadra, le tattiche e le formazioni. Possiamo chiamarlo “spogliatoio”?

Questo più o meno è tutto ciò che la cartella “games” ci rivela. Impossibile spremerla ulteriormente, perché parlando di un servizio online il vero nocciolo della questione avviene altrove, e non all’interno dell’app, ma comunque l’idea generale è abbastanza chiara ed invitante. Che sia questa una delle novità di punta del prossimo Google I/O? Non possiamo esserne sicuri, ma il fatto che tracce così evidenti siano state incluse in MyGlass, anche se “per errore”, lascia intendere che stiamo guardando ad un lavoro fatto e compiuto, e non ad unwork in progress. Chiariamo solo, a scanso di equivoci, che il termine “Google Games” non è scritto da nessuna parte, è solo il più semplice prestanome che potessimo usare, e considerando quanto di lui è già stato svelato, forse il nome reale sarà l’unica vera sorpresa che arriverà dal palco il giorno del suo annuncio ufficiale.

 

  • Categorie

  • Pubblicità

  • Top Categorie

    • Selezione categoria
Torna all'inizio