Articoli con tag Canonical

Ubuntu per Android è tutt’altro che defunto

ubuntu per Android

Con la pubblicazione di Ubuntu Phone lo scorso febbraio le cose si sono forse fatte un po’ confuse in casa Canonical, con il precedente progetto, Ubuntu per Android, apparentemente sospeso a metà tra il nuovo OS touch e qualcosa di un po’ diverso.

Se da un lato infatti quest’anno Ubuntu ha introdotto un nuovo sistema operativo per dispositivi mobili, che solo nei modelli più performanti potrà in futuro utilizzare la così detta desktop convergence, ovvero la possibilità di “trasformarsi” in un OS Desktop collegando il telefono a tastiera, mouse e monitor, dall’altra Ubuntu per Android era e rimane qualcosa di diverso. Quest’ultimo progetto infatti non vuole rimpiazzare Android come sistema operativo, ma convivere al suo fianco: i due OS condividono infatti lo stesso kernel e sono eseguiti in concorrenza, in modo che quando colleghiamo il telefono ad una dock questo possa diventare in pratica un sistema Desktop, con accesso anche alle app del robottino, mentre quando siamo in mobilità avremo il nostro tradizionale Android a tenerci compagnia.

Ubuntu per Android è un progetto che cerca di conciliare il meglio dei due mondi, e al quale ammettiamo di guardare con particolare interesse, anche se ormai è passato più di un anno da quando l’abbiamo visto al MWC 2012 (video a fine articolo) e tutta l’attenzione adesso sembra calamitata dal Ubuntu Phone. Per questo ci fa piacere sentire qualche parola rassicurante in merito, giunta per bocca di Jono Bacon, Ubuntu community manager, che Ubuntu per Android non solo è vivo e vegeto, ma il suo sviluppo prosegue attivamente, parallelamente a quello della versione touch dell’OS.

Questo non ci dà alcuna tempistica in merito ad eventuali novità al suo riguardo, ma del resto ci siamo anche un po’ abituati ai tempi piuttosto lunghi di Canonical, e ci basta già sapere che il progetto non è stato accantonato.

Editoriale: Mobile World Congress 2013, il riassunto

Mobile World Congress 2013Il Mobile World Congress, ovvero la più grande fiera al mondo che raccoglie tutto quello che riguarda le telecomunicazioni, si è appena conclusa ed è quindi possibile trarre le prime conclusioni. Per un altro anno di fila si ha l’impressione che la fiera abbia assunto sempre meno importanza per le aziende, dilatando maggiormente i tempi delle presentazioni ufficiali e lasciando alla fiera solo il compito di promozione.

I dati però non parlano di crisi. Le visite alla fiera sono sempre di più (circa 14.000 in più rispetto alle 60.000 del precedente anno), lo spazio espositivo è diverso (e più grande) rispetto al passato e il buzz mediatico a riguardo non sembra inferiore. Questo perché il MWC è comunque la migliore occasione possibile per raccogliere in un unico spazio tutti i produttori e le aziende più importanti, guardare cosa queste hanno da offrire e farsi un’idea di come sta andando il mercato. Un esempio palese è Samsung, che nonostante sia l’azienda che più delle altre ha scelto di snobbare la fiera dal punto di vista degli annunci, ha acquistato e allestito uno spazio espositivo più grande della concorrenza. Ma andiamo per ordine. Consigliamo prima di procedere con i nostri giudizi di leggere e visionare tutte le nostre anteprime realizzate in fiera. Trovate tutto nel post riassuntivo:

Tutte le nostre anteprime

Samsung

L’azienda vuole mostrare di essere in netta posizione dominante, acquistando uno spazio espositivo immenso e portando sotto le lenti dei giornalisti non solo i loro nuovi prodotti, la cui presentazione è stata relegata ad un semplice comunicato stampa, e sopratutto i nuovi servizi. E’ sui servizi che l’azienda ha puntato di più. Parliamo per esempio di Home Sync e Knox. I telefoni presentati hanno fallito nello stupire, dando quell’idea di troppa omogeneità e poca ispirazione. Si tratta comunque di prodotti che saranno sul mercato a breve e che andranno a coprire fasce di prezzo dove la concorrenza (ovvero LG e Sony) hanno fatto meglio. Dalla sua la famiglia Galaxy gode di un buon nome e una buona dose di servizi software ereditati dai prodotti top di gamma. Ultimo, ma non meno importante è Galaxy Note 8.0. Il prodotto è molto interessante, in quanto è tecnicamente molto “dotato”, ma (almeno in fiera) ha sofferto della poca promozione dovuta ad un assenza di un lancio ufficiale.

LG

LG è probabilmente l’azienda che più ha stupito e allo stesso tempo ha proposto un numero di servizi e accessori adeguato ad una presentazione come l’MWC. Anche qui nessuna conferenza stampa, ma solo una breve presentazione ad apertura fiera, ma comunque un’intenzione molto marcata nel voler spingere molto durante questa fiera. LG ha rinnovato la famiglia L-Style (che in Italia a buon ragione ha venduto bene), ha proposto il nuovo top di gamma Optimus G (ottimo prodotto, presentato forse un po’ troppo in ritardo) e tante altre novità di contorno. Solo LG ha proposto in una sola fiera tante novità, sia come numero di prodotti che di servizi. Parliamo dell’integrazione con le proprie TV, del controllo dell’intrattenimento casalingo, della pulizia domestica o anche della ricarica induttiva. Promossa quindi LG, con l’unico rimpianto di Optimus G Pro che non arriverà nel nostro paese. Almeno però sappiamo che LG può realizzare un prodotto simile.

HTC

Grande sorpresa (ma non a sorpresa, scusate il gioco di parole) è stata HTC, che in uno stand un po’ nascosto, ma non di piccole dimensioni ha presentato in grande stile il suo HTC One. Un solo prodotto, una grande attenzione su di lui. Questo è quello di cui ha bisogno HTC che ha sofferto molto la concorrenza negli ultimi anni. Il prodotto sembra promettere molto bene e anche le intenzioni promozionali dell’azienda stessa sembrano adeguate. Staremo a vedere se le promesse verranno mantenute.

Huawei

Huawei, dopo aver presentato D2 e Mate al CES di Las Vegas, propone il nuovoAscend P2 al pubblico. Il prodotto non è particolarmente innovativo, ma stupisce ancora una volta la grande attenzione che Huawei pone nei dettagli, dimostrando come voglia scrollarsi di dosso il nome dell’azienda che realizza prodotti economici. Anche la presentazione è stata in grande stile e lo spazio espositivo dal MWC enorme. Adesso dobbiamo solo capire come si muoverà nel nostro paese con questa nuova famiglia di prodotti.

Sony

L’azienda non è riuscita ad essere incisiva come ci aspettavamo, forse un po’ “sfiancata” dalla presentazione di Las Vegas. Xperia Z è un ottimo dispositivo che però aspetta il verdetto finale per quanto riguarda uno schermo che non convince.Xperia Tablet Z è invece un ottimo prodotto, ma leggermente oscurato dall’assenza di presentazioni ufficiali e di poca pressione mediatica al MWC.

ASUS

L’unica azienda che ha realizzato una presentazione in grande stile durante il Mobile World Congress è stata ASUS. Presentazione sfarzosa (anche se un po’ caotica la location) e prodotti di grande interesse. Nulla da eccepire su Padfone Infinity (a parte qualche giusta lamentela da chi ha appena acquistato uno dei modelli precedenti) e invece un Fonepad tutto da scoprire.

Acer

Acer sta tentando di risalire la cima, partendo fondamentalmente dal basso con prodotti come Liquid E1 e Z2 (allo stand come fascia media era ancora presenta ilCloud Mobile dell’anno scorso). La strada è lunga e forse l’azienda dovrebbe cercare di accelerare un po’ i tempi cercando di promuovere di più i suoi prodotti e di stringere accordi con gli operatori (cosa al momento impossibile, visto che i nuovi smartphone sono dual sim, ai quali le compagnie telefoniche sono allergiche). Interessante anche l’esperimento dello Smart Display.

Alcatel

Anche quest’anno Alcatel ha voluto promuovere in modo abbastanza convincente i suoi prodotti (tra l’altro rispettivamente il più sottile e il più leggero della fiera). Il dubbio che rimane è poi come riuscirà a proporli nel nostro mercato. I prezzi sono aggressivi e i prodotti abbastanza convincenti. Speriamo in una mossa a sorpresa.

NVIDIA

NVIDIA non aveva in realtà molto (almeno di nuovo) da mostrare allo stand. Shield era tenuta sotto chiave (noi abbiamo comunque realizzato una prima anteprima esclusiva) e Tegra 4i era presente su un telefono di riferimento non in esposizione. Noi lo abbiamo provato, ma è ancora troppo presto per esprimere qualsiasi giudizio, visto che non c’era modo di testarne l’effettiva potenza.

Qualcomm

L’azienda era presente con uno stand molto grande dove mostrava le sue svariate innovazioni (ricordate che Qualcomm non è solo processori) e tutti i dispositivi dei partner. Impressionante la funzione Dolby Digital di Snapdragon 800 e il sistema di interconnessione fra elettrodomestici, totalmente open source.

Mozilla

Presentazione in grande stile anche per Firefox OS, con grandi ospiti sul palco (tra cui Franco Bernabè di Telecom Italia) e una pressione convincente sul loro prodotto. Il sistema risulta in parte ancora acerbo ai nostri occhi, ma le premesse sono buone: ogni sito in HTML5 sarà un app di Firefox OS. Speriamo di vederlo presto anche nel nostro paese.

Yota

Inseriamo in questa lista anche l’azienda russa Yota, che ci ha colpito in modo molto positivo. Vi rimandiamo a riguardo alla nostra anteprima.

i’mWatch

Continua la pressione mediatica di i’mWatch, presente in modo molto prorompente anche al MWC 2013. Il dispositivo è ora aggiornato alla versione 2.1 del suo sistema operativo basato su Android e molte sono le migliorie a riguardo. Benché sia sicuramente un prodotto di nicchia, l’azienda dimostra di non voler lasciare a piedi chi ne ha già acquistato uno e anzi, di credere fermamente nel proprio progetto.

ZTE

Delusione abbastanza cocente è stata ZTE. Benché i suoi prodotti sulla carta fossero buoni, si scopre poi che le caratteristiche esposte sono false e sopratutto che i dispositivi allo stand sono in buona parte malfunzionanti. Aspettiamo di poterli provare per mano per avere una possibilità di rivalutarli.

La concorrenza

Assente dalla fiera (presente però in un evento parallelo la domenica prima dell’apertura) Blackberry. Windows Phone era presente di sfuggita allo stand Huawei e invece presente in modo molto massiccio all’enorme stand Nokia a cui facciamo i complimenti, ancora una volta, per la sua grande capacità comunicativa e di promozione. Molto meno pressante Apple rispetto agli anni passati. Benché infatti l’azienda non presenzi in prima persona al MWC, sono spesso le aziende di accessori e gadget a ricordarci di lei. Cosa che è successa in modo molto più marginale quest’anno.

Altro

Tante altre aziende hanno mostrato i muscoli al MWC e speriamo di poter parlare presto ancora di loro su queste pagine. Due esempi su tutti Canonical (con Ubuntu per smarpthone) e Jabra, con i suoi ottimi auricolari e cuffie.

La fiera

Le ultime parole vanno spese per la fiera, organizzata in modo impeccabile e perfettamente godibile in ogni suo aspetto. Dopo aver visto altre esposizioni simili a questa possiamo dire che ad oggi il MWC sia quella meglio organizzata e facciamo i complimenti anche alla città di Barcellona per la gestione. Difficile pensare che Milano (perdente con Barcellona nella gara per l’appalto) avrebbe potuto fare meglio.

Ulteriori novità su Ubuntu for Phones, presto su Galaxy Nexus

ubuntu-phones-640x301

L’OS per smartphone di Ubuntu, nonostante sia stato annunciato soltanto alle 19 di stasera, è rapidamente diventato la notizia del giorno, tanto che le voci al riguardo si stanno rincorrendo molto freneticamente. Abbiamo già realizzato unapprofondito articolo al riguardo subito dopo la presentazione ufficiale, ma adesso che Canonical ha terminato la conferenza stampa sono emersi ulteriori dettagli, che qui vi riportiamo in modo da non appesantire l’altro articolo.

  • Come già sapevate, non sono state annunciate partnership né con produttori né con operatori di sorta, ma lo stesso fondatore di Canonical,Mark Shuttleworth, punta al rilascio di uno smartphone nell’ultimo trimestre del 2013 o nel primo del 2014.
  • Dato che Ubuntu è open source, un’immagine completa di Ubuntu che funzionerà anche su Galaxy Nexus sarà disponibile entro le prossime settimane.
  • Ubuntu 14.04 (che sarà rilasciata ad Aprile 2014) sarà un’unica immagine che girerà su telefoni, tablet e desktop.
  • Ubuntu per Android non è un progetto morto. Sempre Shuttleworth: ”ci aspettiamo di vedere Ubuntu per Android sui primi dispositivi già nel 2013, e avrà un ciclo vitale di più anni. Permetterà a noi e ai nostri partner di preparare il terreno all’apertura del mercato dei superphone che diventano anche desktop quando in una dock, senza perdere alcune delle cose che stimate in Android stesso.”
  • Costruire un mercato per telefoni che diventano anche PC è stato “un processo lento e lungo perché è essenzialmente una categoria che oggi non esiste”.

Ubuntu per Android e Ubuntu for Phones intrecciano insomma il proprio cammino, col primo che dovrebbe fare da apripista al secondo, ma con quest’ultimo (a nostro parere) che calamiterà i maggiori sforzi di Canonical, che come avrete già letto nel precedente articolo ha creato un OS che si smarca in certi aspetti nettamente dal robottino. Sia nella conferenza stampa tenutasi oggi a Londra che al CES la prossima settimana, saranno mostrati dei prototipi funzionanti, ma è inutile dire che la promessa di quella “immagine per Galaxy Nexus” ha stuzzicato molto la nostra curiosità, e di certo non solo la nostra.

Speriamo solo che la promessa non si perda nel vento e che l’ambizioso progetto non resti confinato all’alone di miraggio che ancora oggi avvolge Ubuntu per Android. E chissà che in Motorola (e quindi da Google) non si stiano mangiando le mani adesso, per aver soppresso Webtop/Lapdock.

Ubuntu mobile attirerà maggiormente gli utenti verso Ubuntu Desktop?

Canonical ha le idee chiare sul futuro di Ubuntu mobile e vede in questo settore una probabile svolta anche per l’ambiente Desktop o almeno è quanto ha dichiarato il fondatore Mark Shuttleworth. Noi però non sappiamo quale soluzione vedremo a breve sui nostri dispositivi, abbiamo visto sia Ubuntu installato su un Nexus 7 ( o avviato in multi boot) sia Ubuntu coesistere con il sistema Android emostrare una interfaccia Desktop se collegato ad un monitor.

Quello che sappiamo con certezza è che Canonical sta lavorando molto sul settore mobile anche se pare proprio che non vedremo nulla di commercializzabile prima di Aprile 2014 in concomitanza della distribuzione Ubuntu 14.04.

Non ci resta che attendere e vedere come si evolverà lo sviluppo di Ubuntu, è però chiaro che fra Ubuntu e Android ”c’è del feeling” anche se, provando a collegare un dispositivo Android con MTP a una distribuzione Linux sareste pronti a giurare il contrario.

  • Categorie

  • Pubblicità

  • Top Categorie

    • Selezione categoria
Torna all'inizio