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Scoperto un bug nel browser del Galaxy S III che causa un eccessivo consumo di dati

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Può sembrare un po’ strano (e in parte lo è) che un bug nel browser di uno smartphone venga scoperto a più di un anno dal suo lancio, ma in questo caso il report sembra affidabile e ben documentato e non abbiamo ragione per metterlo in dubbio.

Alcuni ricercatori dell’Università del Massachusetts hanno infatti scoperto che il browser stock a bordo del Galaxy S III scarica più immagini di quelle necessarie al render della pagina, aumentando così anche i tempi di caricamento, oltre a consumare banda inutilmente, sia in 3G che sotto Wi-Fi.

La causa del problema è l’attributo srcset dell’HTML che dovrebbe permettere ai dispositivi mobili di scaricare un’immagine alla giusta dimensione per il loro schermo; nel caso del Galaxy S III vengono invece scaricare tutte le immagini, con le conseguenze di cui sopra. Morale della favola: se avete notato qualcosa di strano nel grafico di utilizzo dati del vostro S III, passate a Chrome, Firefox o altri browser di terze parti. Report completo alla fonte.

Google fissa due eventi Chrome Mobile il 7 e il 13 giugno: che novità porteranno per Android?

super chrome

Segnatevi intanto le date: venerdì 7 giugno ore 19-19:30 e giovedì 13 giugno ore 17-17:30 (già convertiti nel nostro fuso orario). Sarà in questi due giorni che Google terrà due brevi eventi da mezz’ora ciascuno, dedicati a Chrome Mobile. Non ricordiamo sinceramente che nulla di simile sia avvenuto in passato, e non avevamo nemmeno avuto particolari indizi che ci fossero novità di rilievo in arrivo per Chrome, anche se è sotto gli occhi di tutti quanto l’esperienza del browser di Google sia migliorata su Android nel corso di questi ultimi mesi. Il titolo dell’evento del 7 è “Chrome Mobile – Special Google Developer Live Event“, quello dell’evento del 13 è invece “Chrome Mobile – Special Event“, ma sinceramente non vediamo grossi indizi al riguardo.

Abbiamo però notato solo una cosa curiosa, che probabilmente non costituisce comunque una prova: se vi recate alla pagina dell’evento del 7 giugno, scorrendo in basso, tra le domande dovreste trovare come evidenziata la seguente: “I know Sundar has said that there won’t be any merge between Android and Chrome, but have you maybe changed your mind about that?” Andando invece all’evento del 13, la domanda dovrebbe essere diversa (“home“). Abbiamo provato a ricaricare più volte le pagine, da account diversi, ad orari diversi, e le domande evidenziate sono rimaste sempre le stesse per le due pagine, quindi non è una questione di orario né di numero di voti. Lungi dal noi insinuare che ci sarà quindi una fusione tra Android e Chrome, negata anche da Eric Schmidt, ma non possiamo negare di guardare con molto interesse ad entrambe le date. Sul perché poi sia stato necessario ricorrere a due sessioni distinte, abbiamo ancora meno indizi.

Nuove funzioni per Google Glass, che intanto riceve le immagini ufficiali e la prima ClockworkMod

clockworkmod glass

Eccoci giunti ad un nuovo appuntamento dal fantastico mondo di Google Glass, questo paio di occhiali sospesi nel tempo che ancora il mondo stenta a capire se saranno rivoluzionari o fallimentari. Inutile sottolineare per quale delle due ipotesi facciamo il tifo, ma allo stato attuale esprimere giudizi definitivi su Glass è quantomai prematuro, dato che quella a cui stiamo assistendo è solo una gigantesca beta.

I Google Glass attualmente in circolazione sono inoltre una versione per sviluppatori: hanno quindi il bootloader sbloccabile (questa stessa caratteristica non è scontato che si farà largo fino alla versione commerciale) e a quanto pare hanno anche una lunga serie di funzioni sperimentali non abilitate di default. A riportare la loro esistenza è stato tale Zhuowei Zhang su Github, che ha sia elencato tutti i “Labs” presenti in Glass che le modalità per abilitarli (a fine articolo trovate un video che illustra alcuni di questi all’opera).

Una di queste modalità nascoste è lo scatto con occhiolino che avevamo già visto. Quest’ultimo per la verità si sta rivelando molto più interessante del previsto: anzitutto per poterlo utilizzare è necessario un processo di calibrazione che sembra molto ben fatto, e l’occhio andrà chiuso per esattamente un secondo, in modo da evitare scatti accidentali con i normali movimenti oculari; inoltre, e questa è la parte più interessante, questa funzione rimane attiva sempre, anche con il display di Glass spento. In pratica potremo in qualunque istante catturare un’immagine semplicemente chiudendo per un secondo e poi riaprendo l’occhio destro: nessun comando vocale, nessun ricorso al touchpad, nessun movimento particolare; con buona pace dei maniaci della privacy.

Altre funzioni possono sembrare più banali, ma allo stato attuale a quanto pare non lo sono così tanto: dobbiamo ribadire che è un dispositivo di sviluppo? Parliamo ad esempio del browser web. Glass non ha un browser al suo interno, pertanto i link di una ricerca non apriranno un bel nulla, ma tramite uno dei Labs è possibile avere quantomeno l’opzione per utilizzare un browser. Ora come ora starà all’utilizzatore installarne uno (Chrome va benissimo), ma ci immaginiamo che in futuro verranno sviluppati anche dei browser specifici per Glass, dato che quelli attuali non sono pensati per la sua interfaccia.

Altra opzione che rientra nel ramo “banale” è quella che abilita l’ascolto dell’ormai famoso “ok glass” in qualunque schermata; di default questo comando funziona invece solo nella sua pagina apposita e non mentre sono in esecuzione altre app. A questo proposito, esiste anche un’opzione per far sì che la normale lista di comandi che ci troviamo davanti dopo l’iniziale “ok glass”, diventi invece una serie di card separate anziché un unico elenco. Questa interfaccia è piuttosto inefficiente, in quanto assai più lenta e anche poco necessaria, non è quindi nemmeno detto che una simile opzione possa farsi strada fino alla versione commerciale.

L’elenco proseguirebbe a lungo, ma molte delle altre funzioni sono davvero sperimentali/per sviluppatori, come una sorta di stabilizzatore per la videocamera che non fa ciò che dice, o come alcune opzioni debug. Degno di nota è un comando che dovrebbe permettere a Glass di usare il proprio GPS internoanziché quello dello smartphone accoppiato, che al momento non è nemmeno ben chiaro se ci sia e che comunque non sembra per adesso sortire alcun effetto. Ultimo ma comunque degno di nota, esiste a quanto pare un comando per fare una scansione al volo un codice QR, ma anche questo è al momento inutile.

Chiudiamo segnalandovi che se volete i permessi di root su Glass, è Google stesso a spiegarvi come fare, nella stessa pagina in cui rende disponibile le factory image per ripristinare il dispositivo allo stato di fabbrica: nessuna meraviglia quindi che qualcuno ci abbia già montato una recovery ClockworkMod, vero?

 

Chrome Beta per Android si aggiorna ancora con miglioramenti e bug fix

chrome beta

È tempo anche oggi di segnalarvi il settimanale aggiornamento di Chrome Beta. Abbiamo atteso qualche ora che negli Stati Uniti qualcuno si svegliasse per pubblicare il changelog, ma probabilmente molti di voi avranno già aggiornato la propria copia del browser, dato che l’update è disponibile da questa notte. Vediamo quindi cosa c’è di nuovo:

  • Sistemato un problema di schermo bianco durante il caricamento nei tablet Huawei
  • Le immagini sono “scrollabili” dopo lo zoom
  • Tolta una riga blu che poteva apparire sotto la omnibox
  • Miglioramenti alle performance nel rendering delle pagine
  • Sistemati alcuni crash ricorrenti

Restano ovviamente altri problemi noti ancora da risolvere:

  • I video embedded possono diventare tremolanti nei dispositivi ICS
  • Nei campi password a volte i caratteri inseriti vengono cancellati
  • L’apertura di nuovi tab è occasionalmente lenta

Da una beta in fondo cosa ci si aspetta? Occasionali problemi, e frequenti aggiornamenti. E dobbiamo dire che questa frase calza a pennello a questa release di Chrome.

 

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