Articoli con tag brevetto

Google brevetta lo sblocco con…le linguacce!

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Come faremo a sbloccare l’Android del futuro? Con linguacce e arricciamenti del naso, in luogo delle vetuste password, o del facilmente ingannabile face unlock. Questo almeno è ciò che sembra suggerire un brevetto recentemente concesso a Google (la richiesta era di un anno fa), nel quale si fa specifico riferimento a delle azioni che il sistema potrebbe chiedere all’utente di compiere, per far sì di non essere ingannato da una statica foto:

  • accigliarsi
  • tirare fuori la lingua
  • un sorriso a 32 denti
  • corrugare la fronte
  • un movimento delle sopracciglia

Il confronto avverrà sulla base di un filmato pre-registrato dell’utente in questione, studiando anche tutti i movimenti fatti per raggiungere l’espressione voluta, e non solo il risultato finale. Inoltre una rapida combinazione di specifiche gesture potrebbe garantire la sicurezza finale: ad esempio occhiolino-gira la testa-occhiolino.

Nulla ci dice comunque che tutto questo si traduca in realtà prima o poi, e ci fa comunque piacere vedere che Google si preoccupa della sicurezza di sblocco dei nostri dispositivi, ma siamo davvero sicuri che fare una faccia tipo quella qui sotto sia più pratico dello scegliere una password sicura?

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Google deposita un nuovo brevetto riguardante uno smartwatch

google-smartwatch-patent

Non è la prima volta in cui sentiamo parlare di uno smartwatch prodotto da Google, riportato in auge oggi grazie ad un brevetto depositato da Big G che descrive un prototipo diverso da quello immaginato in un diverso brevetto risalente ad alcuni mesi fa.

Esso dovrebbe avere alcune caratteristiche in comune con gli smartphone, comedisplay, processore e Wi-Fi, ma secondo questo brevetto sarà dotato di due touchpad ai lati del quadrante; su di essi sarà poi possibile effettuare pinch, stretch o scroll per navigare nei vari menù, e permetterà all’utente di interagire con la linea dedicata all’ora o alla data.

Ovviamente non ogni brevetto si concretizza poi in un prodotto reale, ma aggiungendoci le voci provenienti dall’affidabile Financial Times, possiamo dire che Google sta pensando ad uno smartwatch; se uscirà dai laboratori di Mountain View e il quando, lo scopriremo solo aspettando.

La prossima generazione dei Google Glass sarà come dei normali occhiali?

Google-Glass-see-through

Abbiamo discusso spesso del design dei Google Glass, che per quanto non definitivo sembra ormai aver assunto una sua linea, che a quanto ci dicono i primi utilizzatori riesce anche a passare piuttosto inosservata tra la gente, a dispetto della sua particolarità. Ma come cambierebbero le cose se gli occhiali di Google esteriormente fossero proprio come un paio di comuni modelli?

Stando ad un recente brevetto (la cui richiesta è però di vecchia data, quindipotrebbe benissimo essere un progetto scartato), Google sarebbe infatti già al lavoro su una futura versione di Glass con display see-through, ovvero un in cui “vedere attraverso” in condizioni di normale utilizzo. Esso infatti utilizzerebbe una speciale “grata di diffrazione” che farebbe in parte filtrare indisturbata la luce ambientale, in modo da poterci vedere attraverso senza (troppi) problemi. Un altro elemento si occuperebbe invece di focalizzare direttamente sull’occhio le immagini generate artificialmente, un po’ come già avviene su Glass.

È difficile dire se e quando una simile tecnologia potrà davvero essere impiegata, e se da una parte tutto questo sembra (quasi) fantascienza, c’è da dire che fino a poco più di un anno fa anche i Google Glass lo sembravano. Quel che è certo è che quella dell’ottico diventerà una professione sempre più richiesta, nei prossimi anni.

L’improbabile brevetto di uno smartphone dual-screen a scorrimento di HTC

htc-dual-screen-patent

I brevetti spesso ci svelano le direzioni nelle quali le varie aziende si stanno muovendo per realizzare i loro prossimi prodotti, ma questo non significa che li vedremo tradursi in modelli commerciali veri e propri. Lo smartphone dual-screen slider che vedete qui sopra, ad esempio, sembra piuttosto improbabile, anche se il brevetto che lo riguarda è stato da poco ottenuto da HTC.

Un meccanismo a scorrimento svela infatti un secondo display, ampio in pratica quanto tutta la superficie del telefono, laddove magari ci si aspetterebbe una tastiera fisica (che immaginiamo lo schermo sostituirebbe con una virtuale). Considerando comunque la situazione finanziaria attuale di HTC, questo modello ci sembra fin troppo azzardato, considerando anche fattori quali la reale utilità, ilcosto di realizzazione, e l’esperienza software a corredo di un simile smartphone, necessaria per renderlo davvero una scelta in grado di attirare l’utenza con qualcosa di nuovo, oltre all’estetica.

Nulla toglie che saremmo davvero incuriositi di provarlo, se mai HTC lo realizzasse. Voi lo sareste?

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