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Android continua a recuperare quote di mercato nei tablet: Apple quasi raggiunta

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Il mercato dei tablet Android non è mai stato quello che ha trainato l’ascesa del robottino verde, ma questo non significa che il tempo e qualche modello con un buon rapporto qualità/prezzo, non siano riusciti a fargli acquistare quote sempre più ingenti. La tabella che vedete qui sopra si spiega infatti da sola: se nel primo trimestre del 2012 i tablet Android erano al 34,2% con Apple che quasi raddoppiava con il 63,1%, adesso lo scenario è ben diverso, e vede il divario tra i due contendenti sceso ad appena il 4,8%, con in più l’outsider Windows (8 + RT) che si è subito assicurato un 7,5% del mercato.

Se infatti osserviamo la prima parte della tabella, si capisce bene il perché di queste percentuali: le spedizioni (in milioni di unità) dei tablet Apple non sono nemmeno raddoppiate, passando da 11,8 a 19,5, mentre quelle dei modelli Android sono quasi triplicate (da 6,4 a 17,6 milioni di unità).

Certo potremmo discutere a lungo sulla differenza qualitativa tra l’ecosistema tablet Apple e quello Android, e non ci sogniamo di essere così partigiani da dire che “il nostro” sia il migliore. Gran parte di questa ripresa è senz’altro dovuta a modelli molto economici, che in quanto a qualità non possono nemmeno pensare di rivaleggiare con iPad. Speriamo che il perfetto rapporto qualità/prezzo rappresentato da modelli come il Nexus 7 (e magari dal suo successore) sappia ripetersi in futuro, perché non è di sola quantità che devono crescere i tablet Android.

Samsung Galaxy Note 8.0 Vs iPad Mini

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Vi proponiamo quest’oggi un confronto piuttosto “telecomandato”, quello tra il Galaxy Note 8.0 di Samsung e l’iPad Mini di Apple, rivali quasi genetici, sebbene in fondo diversi nelle caratteristiche tecniche, dimensioni affini a parte. A questo proposito facciamo un veloce ripasso di chi abbiamo di fronte.

All’angolo bianco, troviamo un 8 pollici WXGA con SoC Exynos quad-core a 1,6 GHz con 2 GB di RAM, 16 o 32 GB di memoria interna espandibile con microSD card, fotocamera da 5 megapixel e batteria da 4.600 mAh, il tutto con Android a farla da padrone.

All’angolo blu abbiamo invece un 7,9 pollici a 1024 x 768 pixel, con CPU A5 dual-core a 1 GHz , 512 MB di RAM, 16, 32 o 64 GB di memoria interna, fotocamera da 5 megapixel e batteria da 16,3 Wh, il tutto con iOS a farla da padrone.

Specifiche non impressionanti insomma, particolarmente sul fronte display, dove entrambe le aziende sanno fare senz’altro di meglio. Piccolo bonus: il Galaxy Note 8.0, come certo saprete, è dotato di S Pen, con relativa suite software a fare da contorno, e forse sono proprio dettagli come questo a fare la differenza, piuttosto che le mere caratteristiche tecniche. Vediamo comunque cosa ne pensano i colleghi di PocketNow nel loro video confronto, ma ovviamente sentitevi liberi di dire la vostra nei commenti.

Samsung è l’azienda che investe più soldi in marketing, a seguire Apple e HTC

Samsung è l’azienda che investe più soldi in marketing, a seguire Apple e HTC

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Quanto è importante investire in marketing per avere successo nel mondo degli smartphone? Moltissimo, almeno basandosi sui dati riportati nel grafico formulato da The Wall Street Journal; non è un caso che a primeggiare siano Samsung(che nel 2012 ha praticamente quintuplicato il suo investimento in marketing) eApple, che insieme detengono una grossa fetta del mercato statunitense (i dati si riferiscono alle pubblicità negli USA).

A seguire troviamo HTC, che nel 2012 ha più che dimezzato il suo investimento (ma sembra aver compreso l’errore e voler cambiare rotta); infine, BlackBerry e Nokia hanno entrambe ridotto l’investimento rispetto al precedente anno, nonostante il mercato non sembra sorridere loro.

Tra le critiche che potremmo fare a Samsung di sicuro non compare sicuramente il non saper valorizzare (a livello pubblicitario) a sufficienza i propri prodotti (non a caso il brand Galaxy è ormai popolare anche tra chi non è appassionato di tecnologia), pregio che molte altre aziende nel mondo Android (per esempio HTC, ma non solo) dovrebbero imparare, se mirano al successo.

Samsung potrebbe avere un consistente sconto di pena nella causa contro Apple (o anche un rincaro)

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Vi ricordate di quella sentenza dello scorso agosto che aveva condannato Samsung a versare più di un miliardo di dollari nelle già nutrite casse di Apple? Ebbene la causa non è ancora archiviata, e nonostante l’umorismo iniziale, l’azienda coreana non ha ancora pagato il fio in monetine da 5 centesimi. Il giudice Lucy Koh ha infatti appena ordinato una possibile rivalutazione di 450,5 milioni dollari dei danni dovuti in un secondo processo, anche se al contempo crede che Apple potrebbe avere diritto al risarcimento di danni alle vendite non inclusi nella sentenza originale.

C’è insomma la possibilità che Samsung riesca a dimezzare la multa, così come che possa peggiorare la propria situazione. Il giudice Koh non ha ancora fissato la data del processo, ma a quanto pare le “patent war” sono ancora lontane dalla parola fine.

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