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Google supera Apple come azienda tecnologica di maggior valore al mondo

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Google si piazza momentaneamente al primo posto come azienda tecnologica di maggior valore, superando di non molto la rivale Apple: 240,6 miliardi di dollari contro 233,2.

Cifre da capogiro, che hanno visto Big G crescere con una certa regolarità nel corso del 2012 e fino ai giorni nostri, mentre Apple ha conosciuto vari picchi lo scorso anno (l’ultimo è facilmente associabile al lancio di iPhone 5) ma poi è andata via via calando.

Questi valori non sono da confondersi con quelli sul mercato finanziario, dove Apple continua a restare saldamente al comando con 378 miliardi a 286. Questi ultimi sono però “gonfiati” dalle casse delle due aziende: togliete i 145 miliardi di Apple, e i 45 di Google e avrete le cifre di cui sopra, che rappresentano il valore “effettivo” di come stanno agendo le due compagnie.

Tanto per riprendere l’esempio del Wall Street Journal, se comprate una casa che costa 378.000$, ma dentro ce ne trovate 145.000$ sul pavimento, in pratica l’avete pagata 233.000$.

La matematica non è un’opinione, ma tutte queste cifre cambieranno facilmente nei prossimi mesi.

L’amministrazione Obama contro i patent troll

obama

Se anche sulle nostre pagine abbiamo dovuto parlare di brevetti e relative cause in tribunale, è stato spesso anche a causa del funzionamento di questi stessi brevetti, e del fatto che sono concessi ad ampio raggio e non in merito a singole e vere innovazioni, portando così chi è in cerca di facile fortuna a intentare procedimenti legali su ampia scala. Verrebbe facile puntare il dito contro Apple, ma noi abbiamo una percezione solo parziale di quanto il fenomeno del patent trolling abbia colpito il sistema giuridico americano, anche perché AndroidWorld nello specifico non si occupa certo su base regolare di queste cose, e in particolare solo per quanto concerne Android. In ogni caso, se l’amministrazione Obama ha ritenuto opportuno intervenire, è un segnale evidente di quanto la cosa sia degenerata.

Il Wall Street Journal riporta infatti che il Presidente si è fatto una cattiva opinione di certi marchi che detengono molti brevetti, affermando che alcuni di questi “non producono niente. Stanno solo cercando di fare leva sulle idee altrui e sruttarle per vedere se possono trarci profitto.” Pertanto l’amministrazione Obama ha predisposto un piano in 5 passi:

  1. Chi detiene un brevetto dovrà anche rivelare chi ne è il legittimo proprietario (non necessariamente i due coincidono)
  2. Ci saranno sanzioni per chi intenti una causa giudicata ingiuriosa dalla corte
  3. Verranno addestrati degli esaminatori appositi per scrutinare le richieste di brevetti troppo ampie
  4. Verrà tenuto a freno l’abuso della International Trade Commission per risolvere tali dispute
  5. L’amministrazione Obama vorrebbe modificare alcuni standard legali nell’ambito ITC per assicurare maggiore flessibilità nell’assunzione dei giudici

A parte i dettagli tecnici, da puri profani in materia, già il punto 3 da solo ci sembra meritevole di essere portato avanti, sperando che gli sforzi dell’amministrazione USA portino dei risultati nel regolamentare un sistema dei brevetti che ne avrebbe senz’altro bisogno. Da parte nostra saremmo ben lieti di tornare a parlare solo e soltanto di tecnologia, e non delle aule di tribunale.

Google scavalca IBM e tallona Apple

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BrandZ è un’entità statunitense creata nel 1998 il cui core business è quello divalutare le diverse aziende sulla base di ricerche di mercato e di analisi ricavati da interviste a consumatori e professionisti.

Ogni anno BrandZ stende una classifica dei top-brand e, per l’anno 2013Big G conquista la seconda posizione con i suoi 113.669 miliardi di dollari, subito dopo Apple stimata a 187.071 miliardi di dollari.

Quest’anno Google ha scalzato dalla seconda posizione IBM, superandola per poco più di un miliardo.

Nella classifica BrandZ ad IBM segue McDonalds (4), Coca-Cola (5), Microsoft(7), e Visa (9) mentre tra i grandi nomi “Android” della lista figura Samsung alnumero 30 (che rispetto allo scorso anno ha fatto un balzo di 25 posti).

 

Il dipartimento della difesa americano pronto ad adottare alcuni smartphone Android

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Android non ha mai realmente sfondato nell’ambito business, settore nel qualeBlackBerry prima e iPhone poi hanno sempre avuto la meglio, ma i primi segnali di cambiamento stanno arrivando, proprio da una delle strutture in cui la sicurezza è una priorità assoluta, ossia il dipartimento della difesa americano.

Oltre a prodotti Apple infatti, il dipartimento starebbe per approvare anche alcuni smartphone della serie Galaxy di Samsung, anche se non sono stati precisati quali modelli; essi dovranno avere Samsung Knox installato, in quanto solo questi modelli sarebbero riusciti a superare i test di sicurezza eseguiti per ottenere la certificazione necessaria, per questo motivo sembra probabile che uno di essi sia la versione rugged dell’S4 che dovrebbe presto arrivare sul mercato.

Al momento tra smartphone e tablet il dipartimento della difesa utilizza 470.000 BlackBerry, 41.000 iOs e solamente 8.700 Android, ma presto la situazione potrebbe cambiare, almeno fino a quanto anche BlackBerry 10 non otterrà la certificazione dopo i nove mesi di test.

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