Questa notizia sconvolge non poco, è deciso da tempo la data di riapertura delle scuole.

Invece di verificare l’effettiva situazione del coronavirus in Italia, e verificare quale variante del virus sta maggiormente circolando, ci si preoccupa di far tornare i ragazzi in presenza, come se nulla fosse.

Forse qualcuno non ha letto o non si è informato che le nuove varianti prediligono i giovani come vettore di diffusione?

Forse questo qualcuno non ha letto che non esiste alcun vaccino o una cura certa per la fascia d’età compresa dai 0 ai 15 anni?

Attualmente l’unico vaccino approvato Pfizer, è somministrabile dai 16 anni in su, ma nessun ragazzo verrà vaccinato prima di 3 o 4 mesi, le prime dosi sono destinate a medici, infermieri, e chi ha maggior contatto con gli infetti, ultraottantenni e personale delle RSA.

La stessa Pfizer ha annunciato che non potrà produrre dosi per tutta l’unione europea da sola, se altri vaccini non verranno approvati, ci sarà un problema con le forniture.

Attualmente alcuni stati come la Gran Bretagna stanno decidendo se prolungare il tempo tra la prima e la seconda dose, si avete letto bene, il tempo tra le due dosi è minimo 3 settimane, e massimo 12 settimane, in cui la seconda dose può essere somministrata, e sebbene una sola dose non dia una protezione completa, assicurerebbe una copertura media a molte persone.