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Situazione COVID-19 aggiornata in tempo reale | tecnotizie.net

Per visualizzare la situazione dei contagi/guariti/(persone che non ci sono più) è possibile visitare questo link per essere sempre aggiornati

 

Dipartimento della protezione civile

 

Cosa contiene

  1. Attuali positivi
  2. Dimessi/Guariti(Attualmente negativi)
  3. Persone che non ci sono più
  4. il totale dei casi
  5. incremento giornaliero
  6. Informazione attuale regione per regione

Tutto ciò dovrebbe far riflettere su quanto questo ci abbia cambiato, nel modo di prospettare il futuro.

 

Situazione vaccini in tempo reale | tecnotizie.net

Per visualizzare la situazione aggiornata dei vaccini in tempo reale

Cosa contiene

  1. Totale vaccini effettuati
  2. Quante persone hanno ricevuto almeno la prima dose
  3. Quante persone hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose
  4. Le vaccinazioni giorno per giorno
  5. Numero dei vaccini per regione, con distribuzioni/somministrazioni (a causa del rallentamento delle forniture, le regioni devono conservarsi delle dosi, per poter effettuare il richiamo a 21 giorni per Pfizer, a 28 giorni per Moderna)
  6. Vaccinazioni per categoria
  7. Le 4 fasi della vaccinazione stabilite dal governo
  8. Vaccinati per fasce d’età
  9. Vaccini distribuiti in italia
  10. Vaccini i dati per tutti i paesi del mondo

https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/

 

Forniture del vaccino Pfizer in Italia | tecnotizie.net

In Italia, dovrebbero arrivare in media(dai 450mila alle 490mila) ben 475mila dosi settimanali, ovvero in 12 settimane sono previste circa 6 milioni di dosi

Ma 12 settimane rappresentano circa 3 mesi, in 3 mesi quindi si potrebbero vaccinare 3 milioni di Italiani.

Le dichiarazioni sono state, entro i primi 9 mesi del 2021, vaccineremo circa 48milioni d’italiani.

Ma quindi vogliono vaccinare 45 milioni d’italiani in 6 mesi? Possibile

Sicuramente no, con quel quantitativo di dosi.

Ma il 6 gennaio l’ema dovrebbe approvare il vaccino Moderna, che utilizza la stessa tecnologia dello Pfizer.

Mentre le notizie non sono ancora certe per l’AstraZeneca, che potrebbe avere l’approvazione non prima della fine di gennaio.

Tutti e 3 i vaccini con 2 dosi, dovrebbero garantire l’immunità al 95% circa

 

Vi terremo aggiornati.

Riapertura delle scuole il 7 gennaio in tutta Italia al 50% | tecnotizie.net

Questa notizia sconvolge non poco, è deciso da tempo la data di riapertura delle scuole.

Invece di verificare l’effettiva situazione del coronavirus in Italia, e verificare quale variante del virus sta maggiormente circolando, ci si preoccupa di far tornare i ragazzi in presenza, come se nulla fosse.

Forse qualcuno non ha letto o non si è informato che le nuove varianti prediligono i giovani come vettore di diffusione?

Forse questo qualcuno non ha letto che non esiste alcun vaccino o una cura certa per la fascia d’età compresa dai 0 ai 15 anni?

Attualmente l’unico vaccino approvato Pfizer, è somministrabile dai 16 anni in su, ma nessun ragazzo verrà vaccinato prima di 3 o 4 mesi, le prime dosi sono destinate a medici, infermieri, e chi ha maggior contatto con gli infetti, ultraottantenni e personale delle RSA.

La stessa Pfizer ha annunciato che non potrà produrre dosi per tutta l’unione europea da sola, se altri vaccini non verranno approvati, ci sarà un problema con le forniture.

Attualmente alcuni stati come la Gran Bretagna stanno decidendo se prolungare il tempo tra la prima e la seconda dose, si avete letto bene, il tempo tra le due dosi è minimo 3 settimane, e massimo 12 settimane, in cui la seconda dose può essere somministrata, e sebbene una sola dose non dia una protezione completa, assicurerebbe una copertura media a molte persone.

Coronavirus variante inglese e variante sudafricana | tecnotizie.net

Recentemente abbiamo avuto notizia di ben due varianti quella inglese e quella sudafricana

ebbene pare che i cinesi non siano gli unici a non essere trasparenti, infatti si hanno notizie della variante inglese da settembre, ovvero gli inglesi sapevano della sua comparsa da Settembre, ma non ne hanno divulgato la notizia fino a dicembre, quando tutti gli stati europei hanno chiuso le frontiere da un giorno all’altro.

Questo ha dato alla variante inglese il tempo di diffondersi molto. Ma cosa sappiamo della variante inglese, in realtà poco ancora, sappiamo che si diffonde molto più semplicemente e che a differenza della variante che circolava in Europa è molto più contagiosa soprattutto sui giovani, che diventano il primo vettore d’infezione.

Ad oggi sappiamo che anche la variante sudafricana ha delle caratteristiche di mutazioni simili, che predilige i giovani.

 

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