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Cosmos, il browser che naviga grazie agli SMS

Internet Market Considers MIcrosoft Bid for Yahoo

Non in tutto il mondo le connessioni 3G ed LTE sono a portata di tutti come lo sono da noi: per tutti coloro che non possono beneficiare di una connettività, sarà certamente utile Cosmos. Il progetto è tanto interessante quanto bizzarro: un browser (se così lo si può effettivamente chiamare) che naviga grazie agli SMS.

 

Quel che avviene dietro le quinte quando digitiamo un URL è che l’indirizzo viene reindirizzato viamessaggio ad un numero Twillo che lo rigira a sua volta ai server di Cosmos. Questi, sempre attraverso (diversi) SMS, rispondono con il sorgente (HTML, CSS e Javascript) compresso della pagina che viene successivamente ricomposto dall’applicazione installata sullo smartphone.

Questo metodo ha ovviamente delle limitazioni, che vanno dalla probabile lentezza del servizio al problema di assemblare le pagine web nel caso in cui vada perso un messaggio. Per quanto possa sembrarvi assurdo, però, non è neanche la prima volta che qualcuno tenta un approccio alla navigazione via SMS: ci aveva già provato diversi anni fa Smozzy, software nato come esclusiva per gli utenti T-Mobile che è però finito nel dimenticatoio.

Tornando a Cosmos, secondo gli sviluppatori lo vedremo già dalla fine di settembre: nel frattempo chi mastica un po’ di codice può dare un’occhiata su GitHub dove sono presenti i sorgenti sia del backendche del client per Android. Cosa ve ne pare di questo coraggioso progetto? Pensate potrà mai avere fortuna?

Il CEO di Huawei prende in giro iPhone 6 Plus con un Ascend Mate 7

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Huawei Ascend Mate 7 è uno dei phablet con la migliore ottimizzazione tra schermo e superficie della parte frontale, ma se avete letto la nostra recensione questo lo saprete già. Logico quindi che il CEO dell’azienda ne vada piuttosto orgoglioso, tanto da usarlo anche come “arma” per scagliarsi controApple, che è da poco entrata in questo segmento con iPhone 6 Plus.

 

Ascend Mate 7, con i suoi 6” di schermo che occupa l’83% della parte frontale, misura infatti 157 x 81 x 7,9 mm, mentre iPhone 6 Plus, con i suoi 5,5”, misura 158 x 77,7 x 7,1 mm. Il modello di Apple è quindi più alto (anche se solo di 1 millimetro) ma meno spesso (3,3 mm) e più sottile (0,8 mm): differenze però piuttosto risibili, se pensiamo appunto che i due schermi hanno mezzo pollice di differenza l’uno con l’altro.

Il CEO di Huawei è appunto così fiero di questo risultato raggiunto da aver pubblicato il foto confronto che trovate qui sotto sul proprio account Weibo, un social network cinese; il risultato è stato ottenuto anche grazie all’intelligente posizione del sensore di impronte digitali su Ascend Mate 7, che essendo sul retro non ruba cornici attorno al display (semmai un po’ di spessore), e funziona altrettanto bene. E voi quale phablet preferite?

 

 

Il telefono anti-NSA con Android, violato in 5 minuti (ma già patchato)

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Vi ricorderete sicuramente di Blackphone, ovvero lo smartphone creato da Geeksphone e Silent Circle che ha attratto verso di sé l’attenzione della stampa allo scorso Mobile World Congress, perché si prometteva di essere il telefono a prova di NSA. Purtroppo per loro l’hacker Justin Case è riuscito a bucarlo durante la conferenza BlackHat in soli 5 minuti. Lo sviluppatore si è preso poi gioco dell’azienda su twitter insinuando il fatto che l’azienda non ha fatto neanche eseguire un app di test delle vulnerabilità prima della commercializzazione. Lo stesso Case ha però rilasciato il tutto all’azienda stessa.

 

Per fortuna però, l’azienda stessa si è poi fatta buona pubblicità di risposta, avendo rilasciato una pacth via OTA in meno di 24 ore dalla scoperta del baco. Il secondo baco scoperto invece è valido solo dietro specifica azione di un utente e quindi difficilmente può essere considerato un problema “urgente” da risolvere.

 

In ogni caso il ragazzo è sicuramente meritevole di attenzione, poiché sta continuando a pubblicare continui aggiornamenti su Blackphone e presto anche su smartphone Blackbarry e, il più interessante, OnePlus One.

OnePlus OneWatch: nuovo smartwatch o nuovo fake?

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Quello che vedete qui sopra sarebbe un bozzetto del prossimo OnePlus OneWatch, il primosmartwatch dell’azienda cinese che tanto ha fatto parlare di sé nei mesi passati, e che ora si starebbe preparando a scendere nel settore dei wearable.

Precisiamo che non c’è alcuna conferma ufficiale in merito, e che già precedenti voci in merito ad unipotetico successore di One erano state subito smentite, affermando che il focus dell’azienda era solo sullo smartphone che tutti conoscerete; pertanto non prendete niente di quanto stiamo per riportare per oro colato.

 

In base al bozzetto, OnePlus OneWatch si presenterebbe comunque molto bene, con quadrante circolare rivestito in sapphire glass a proteggere lo schermo OLED (buono per il risparmio energetico in un’ottica always-on), ghiera in titanio e cinturino in pelle.

Presente anche un pulsante configurabile, mentre la batteria sarebbe a ricarica induttiva e di tipo curvo (sul serio?! NdR), contenuta in parte all’interno del cinturino stesso, allo scopo di ridurre le dimensioni del quadrante stesso, che in effetti sembra più piccolo di altri dispositivi analoghi.

Non ci è dato sapere se lo smartwatch sarebbe basato su Android Wear, ma non essendo OnePlus un’azienda che sviluppa software (per ora) è plausibile che la scelta sarebbe questa.

Stando sempre alla stessa fonte (anonima) da cui proviene il bozzetto, abbiamo anche una foto di come apparirà il sito di OnePlus una volta lanciato lo smartwatch, segno che il debutto sarebbe praticamente pronto. Ma di nuovo, vi invitiamo al legittimo beneficio del dubbio.

 

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