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Samsung si appresta a pagare ad apple la multa da 548 milioni di dollari

Dopo lunghi anni di battaglie legali che hanno fatto discutere molto sui principali portali della rete, in queste ultime ore Samsung ha rilasciato una dichiarazione ufficiale nella quale comunica di aver raggiunto l’accordo per il pagamento della multa di ben 548 milioni di dollari in favore di Apple, per i danni causati dall’utilizzo improprio di numerosi brevetti.
Con questa nota si pone la parola fine a questa lunga guerra che per anni ha portato in tribunale i due principali colossi del mercato mobile.

Inizialmente il risarcimento previsto era di circa 1 miliardo di dollari, successivamente ridotto a poco più di 500 milioni. Dopo gli ultimi tentativi dei mesi scorsi, Apple e Samsung, con una dichiarazione congiunta presentata alla corte, hanno annunciato di aver raggiunto l’accordo per il pagamento dei danni per un valore pari a 548 milioni di dollari.

Il pagamento potrebbe già essere effettuato il prossimo 14 Dicembre, seppur ancora non ci siano certezze. Infatti l’azienda coreana ha presentato ricorso alla Corte Suprema riservandosi il diritto di rimborso qualora la situazione dovrebbe ulteriormente cambiare.

Speriamo di poter realmente chiudere questa lunga faccenda, con l’auspicio che le due aziende si concentrino maggiormente su nuovi prodotti e non su ulteriori battaglie legali.

Apple SIM: la grande novità non annunciata

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Come probabilmente saprete, giovedì si è tenuto l’Apple Special Event durante il quale l’azienda di Cupertino ha presentato i nuovi iPad Air 2 e iPad mini 3, oltre ad iMac da 27″ con display Retina 5K, Mac mini e OS X Yosemite. Ma per quanto possa essere bello lo schermo del nuovo iMac o per quanto possa essere migliorato il nuovo iPad, la vera rivoluzione presentata ieri è ciò di cui non si è parlato: l’Apple SIM.
Google W…cosa?

Se ripercorriamo la storia delle nostre connessioni in mobilità, risulta evidente che è sempre stata Apple a dettare legge con i gestori telefonici: per ridurre le dimensioni dei suoi dispositivi ci siamo piegati tutti, operatori compresi, prima alla micro SIM e poi alla nano SIM. Potremmo illuderci che sia stata una generale esigenza del mercato, che anche le altre aziende ne avessero bisogno, ma per capire quanto conti l’influenza di Apple basta pensare che in 3 anni di Google Wallet quasi nulla si è mosso per i pagamenti in mobilità ma sono bastati sei mesi di Apple Pay perché quattro tra le più importanti banche americane (Navy Federal Credit Union, USAA, Chase e PNC) accettassero ipagamenti via NFC: negli USA da lunedì 20 ottobre saràdavvero possibile pagare con iPhone.

Questa breve parentesi per dimostrare che, quasi sempre, Apple ha il coltello dalla parte del manico rispetto al resto del mercato e la mossa lanciata con Apple SIM è davvero una rivoluzione nel campo della telefonia. Durante la presentazione, l’argomento è stato completamente evitato, quindi cerchiamo di fare chiarezza: chi acquista un iPad (sia Air che mini) Wi-Fi + 4G nel Regno Unito e negli Stati Unitinon dovrà inserire alcuna SIM all’interno, perché anche la connettività verrà interamente gestita da Apple. All’interno del tablet è infatti inclusa la Apple SIM che può essere configurata direttamente dalle Impostazioni: per quanto incredibile possa sembrare, da un semplice menu l’utente potrà scegliere l’operatore telefonico così come il piano dati che preferisce.

scelta operatore

Questo significa che il cambio di operatore sarà letteralmente a un clic di distanza: niente più code in negozio o tempi di attesa per l’attivazione della SIM; se il mio gestore non mi va più a genio posso passare alla concorrenza comodamente dal divano di casa.

Immaginate, poi, come potrebbero cambiare le cose con i viaggi all’estero: spostandoci in un paese diverso dal nostro potremo attivare  immediatamente un’offerta con un operatore nazionale, con la probabile conseguenza degli abbattimenti dei costi di roaming, come previsto dall’Unione Europea.

sim-card

No, la Apple SIM non è affatto così. Ma tanto non la vedremo mai al di fuori di un iPad.

Osservando l’andamento degli ultimi anni è evidente che la sorte dei gestori di telefonia è destinata a cambiare: nessuno utilizza più gli SMS e anche le chiamate potrebbero essere rimpiazzate da servizi VoIP nel prossimo futuro. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno ormai è internet: questo cambio radicale sta spostando la fidelizzazione degli utenti, che non sono più legati ad un operatore quanto ad un marchio o un servizio. Una volta c’erano la TIM Tribù e la Vodafone People, adesso ci sonoiMessage e Hangouts, WhatsApp e Telegram.

È per questo che la Apple SIM rappresenta una piccola rivoluzione: è la prova che i gestori telefonici si dovranno piegare al volere dei grandi nomi dell’informatica, il cui maggior interesse è che gli utenti sfruttino i loro servizi. E meno costa la connessione ad Internet, più persone potranno sfruttare la reale potenza degli smartphone.

Tirando le somme, questa settimana potremmo aver assistito all’inizio di un grande cambiamento che, in futuro, poterà dei vantaggi anche a noi utenti Android, che siamo ancora un po’ costretti a metterci nella scia di Apple quando vogliamo delle piccole “rivoluzioni”. Sperando che prossimamente le offerte degli operatori siano decisamente migliori di quelle attuali.

Apple scrive una guida per passare da Android ad iPhone

apple samsung iphone galaxy final

Sarete probabilmente ormai abituati alle guide o ai programmi per migrare dati nel passaggio da uniPhone ad uno smartphone Android, e anzi, magari qualcuno di voi si sarà anche ritrovato a farne uso qualche tempo fa. Apple ora però vi chiede il passo inverso, ovvero scegliere iPhone pur venendo da Android, e per semplificarvi la vita ha anche pubblicato un suo vademecum in merito.

 

Con il lancio di iOS 8 e con il formato dei nuovi iPhone che finalmente rivaleggia direttamente con quello dei più celebri smartphone Android, Apple spera infatti che saranno in molti a voler passare dal suo lato, e nel sito inglese dell’azienda è possibile trovare una breve spiegazione su come spostare i propri dati: mail, contatti, appuntamenti, foto, video, musica, libri e documenti e anche applicazioni, anche se ovviamente queste ultime prevedono solo di far scaricare gli equivalenti dall’App Store.

Se comunque foste davvero intenzionati ad usare una guida in inglese, per passare da Android ad iPhone, forse siete sul sito sbagliato. Ma non vi giudicheremo per questo.

Apple, indagini in corso per la violazione degli account VIP di iCloud

 

Secondo quanto riferito da Re/Code, Apple ha cominciato ad indagare attivamente sulla violazione di alcuni degli account VIP su iCloud, dai quali sono stati prelevati contenuti come foto e video di attrici di spicco di Hollywood e pubblicati in tutto il web.

“Prendiamo molto seriamente la privacy degli utenti e stiamo attivamente studiando questo rapporto”, ha detto la portavoce di Apple Natalie Kerris al noto sito informativo.

In questo pandemonio mediatico, contenuti veri si mescolano a fake ben architettati, inoltresono ormai diventati virali grazie a canali come Twitter, Reddit e molti altri , pertanto risvolti a livello legale non dovrebbero farsi attendere troppo.

Gli esperti di sicurezza affermano che i furti dagli account Cloud delle celebrità colpite, avrebbero potuto essere evitati se fosse stata attivata la verifica della password in due passaggi introdotta da Apple lo scorso anno. L’azienda californiana non ha ancora affermato nulla di definitivo su come sono stati effettuati gli attacchi, ma i ricercatori della società FireEye hanno esaminato gli elementi di prova emersi finora, confermando ancora una volta di come si sia trattato di un attacco piuttosto elementare. Quando è abilitata, l’ autenticazione in due passaggi richiede agli utenti di immettere un codice numerico che viene inviato al proprio cellulare o un altro dispositivo, oltre a utilizzare la propria password normale come da prassi. Dal momento che il numero cambia continuamente, questa protezione rende molto più difficile per gli aggressori l’accesso all’account, anche se dovessero riuscire ad entrare a conoscenza della password.

 

Pare quindi che sia stato utilizzato un classico hacking definito “A forza bruta” grazie al quale uno script tanta di indovinare la password tramite la generazione automatica, procedimento che consente di effettuare migliaia ditentativi in pochi secondi a seconda della macchina utilizzata.

E’ polemica sulla mancanza di un limite di tentativi nell’inserimento password, aspetto che Apple dovrebbe aver patchato nelle ultime ore inserendo un limite massimo di cinque errori nell’inserimento, ma che ha permesso l’utilizzo di una tecnologia software elementare per il furto dei contenuti. Seguiremo la vicenda e vi aggiorneremo con ulteriori dettagli in merito, non si tratta ovviamente della prima volta in cui celebrità subiscono questo tipo di attacco, celebre è l’episido risalente al 2005 in cui la vittima fu Paris Hilton.

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