Archivio di febbraio, 2016

Rumor | Xiaomi potrebbe utilizzare SoC proprietari a partire dalla seconda metà del 2016


Xiaomi dovrebbe presentare il suo nuovo Mi 5 nel corso del Mobile World Congress, tuttavia oggi il produttore cinese è al centro di nuovi rumor che non riguardano il suo prossimo top di gamma. Stando a quanto dichiarato alla testata Reuters da una fonte anonima, molto vicina e personalmente informata sulla questione, Xiaomi potrebbe adottare dei nuovi SoC proprietari sui prossimi smartphone che presenterà a partire dalla seconda metà del 2016.

I dispositivi che dovrebbero utilizzare i nuovi SoC Xiaomi potrebbero appartenere alla famiglia Redmi, quindi si tratta di device appartenenti alla fascia medio bassa del mercato. Sempre stando a quanto riportato, il produttore cinese sarebbe al lavoro da diverso tempo su queste soluzioni al punto di aver assunto, secondo dati reali, tra i 200 e i 300 esperti da destinare allo sviluppo dei nuovi SoC. Le notizie che avvalorano la tesi della fonte sono da ricercare anche in un accordo siglato nel 2014 tra Leadcore, noto chipmaker cinese, e Pinecone Electronics riguardo lo sviluppo congiunto di SoC dotati di modem 4G LTE. Se il nome Pinecone non vi dice nulla, come è giusto che sia, vi segnaliamo che si tratta di una società controllata da Xiaomi.

Sembra quindi che Xiaomi stia adottando una strategia simile a quella di Samsung e Huawei per quanto riguarda la progettazione e lo sviluppo interno dei propri SoC. Non ci resta quindi che aspettare la seconda parte dell’anno per scoprire quali saranno gli sviluppi di questa interessante faccenda.

World Of Derby, facciamo a botte con le auto su Android, iOS e WP

La software house russa Cactus Games ha da poco rilasciato su tutti e tre gli store di app mobile World of Derby, un gioco di automobili dove arrivare primi al traguardo è completamente irrilevante. Qui ci troviamo in fatti catapultati in un’arena quadrata insieme ad altri giocatori alla guida di vari rottami con l’unico scopo di tritare i nostri avversari prima che loro tritino noi.

Il gioco offre diverse arene da scegliere, e anche se il design dei livelli non è particolarmente curato ci sono alcune “feature” (rampe, dossi e via dicendo) che renderanno il combattimento più vario e dinamico. A disposizione abbiamo sei automobili americane, una più malconcia dell’altra; il modello di gestione dei danni è molto accurato e “realistico”, e la grafica 3D è abbastanza ben dettagliata per quanto riguarda le vetture. Abbiamo anche il meteo dinamico e quattro modalità di gioco diverse, oltre alla possibilità di piazzare scommesse sul risultato del match e aumentare i nostri guadagni.

Addio alla legge di Moore, cambia la strategia per i chipmaker


La complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero di transistori per chip, raddoppia ogni 18 mesi.
A enunciarla è stato Gordon Moore negli anni ’60 con particolare riferimento alle evoluzioni tecnologiche che intercorrevano in quel preciso periodo storico, ma l’industria dell’high-tech l’ha seguita per ben più tempo arrivando fino ai giorni nostri. Adesso sono arrivati i limiti fisici a dettare ritardi nell’ideazione dei nuovi processi produttivi, il settore dei processori è quindi giunto ad un bivio e il mese prossimo tutti i principali player del settore non potranno che attestare l’evidenza: la prima legge di Moore è al capolinea.

La tecnologia odierna è riuscita a commercializzare già microprocessori a 14nm, una misura addirittura inferiore a quella di molti virus, ma sono gli step successivi che preoccupano il settore. Paolo Gargini, a capo della road-mapping organization, ha affermato che con tutti gli sforzi possibili si potrebbe arrivare fino a transistors da 2-3nm entro il 2020, ma a questa scala entrano in gioco problematiche fisiche complesse, a partire dai comportamenti imprevedibili degli elettroni.

Il prossimo mese l’industria dei chipmaker rilascerà una roadmap non più centrata sulla legge di Moore, invece di puntare tutto sui nuovi processi produttivi (e loro ulteriore miniaturizzazione) si parlerà infatti di migliorare le loro applicazioni, sia su smartphone sia su PC, supercomputer e data center. Si affacceranno sul mercato nuove soluzioni, nuove generazioni di sensori, circuiti e componenti in silicio, con maggiori interessi per quelli mobile.

Tutti i competitor del settore si trovano quindi a fare i conti con le prossime roadmap, ma abbandonare la legge di Moore non significa di certo la fine del progresso.

Pensate ad un Boeing 787 che non va molto più veloce di un 707 degli anni ’50, ma sono aeroplani completamente differenti – ha dichiarato Daniel Reed, scienziato dei computer e ricercatore alla University of Iowa.
Ad aprire le porte di un nuovo mondo per i microprocessori ci sono differenti materiali, non passa giorno che si senta parlare di ricerche sul grafene, fibre di carbonio e alternative al silicio. Venticinque anni fa il problema riguardava solo desktop e notebook, con server che hanno sempre utilizzato processori molto simili (semplicemente più potenti), ma nell’ultima decade sono stati gli smartphone (e marginalmente i tablet) a dettare regole, senza contare tutti i piccolissimi device IoT e indossabili che impazzano sul mercato.

La fine della legge di Moore impone ai chipmaker un cambio di strategia, ovvero ingenti investimenti per realizzare macchinari in grado di realizzare litografie via via più precise, e c’è chi è pronto a scommettere che i fondi necessari ai reparti di Ricerca e Sviluppo saranno tali da creare reali scompensi. Insomma la strada non è affatto chiara, è lecito attendersi quindi novità importanti negli anni avvenire.

Nvidia a lavoro sulla GeForce GTX 950 SE | Rumor

Giornata all’ insegna delle schede grafiche quella di oggi, in questa occasione si tratta di rumor che riguardano Nvidia e le schede grafiche consumer di fascia bassa. Stando alle indiscrezioni trapelate su videocardz, infatti, il produttore californiano starebbe preparando il lancio della GeForce GTX 950 SE/GTX 950 LP.

Questa scheda dovrebbe sostituire l’ attuale GeForce GTX 750 Ti, basata come ben ricorderete su una GPU con architettura Maxwell di prima generazione (GM107). Secondo le prime informazioni, la probabile GeForce GTX 950 SE dovrebbe essere basata sulla GPU Maxwell GM206, si tratta di un chip sempre con processo produttivo a 28nm, equipaggiata con 640 Cuda Core.

Essendo rivolta alla fascia bassa, la scheda monterà solo 2GB di memoria video GDDR5 con bus a 128 bit: il TDP sarà di circa 70 Watt mentre per la fascia di prezzo si parla di 120 dollari americani. Vi terremo aggiornati su eventuali novità o annunci da parte dell’ azienda.

  • Categorie

  • Pubblicità

  • Top Categorie

    • Selezione categoria
Torna all'inizio