Le case produttrici di PC hanno subito un duro colpo in Giappone, Sony ha dismesso ormai da due anni la divisione Vaio passandola ad un consorzio locale, Toshiba sta ancora affrontando la coda dello scandalo sui conti truccati che ha decapitato tutta la guida della società e per uscire dal pantano stanno anche pensando ad una mossa inedita. Quest’ultima potrebbe infatti fondere la propria unità PC con quella di Fujitsu, lo riporta questa mattina Reuters citando fonti anonime molto vicine alle due società, operazione tuttavia ancora lontana da accordi definitivi.

Toshiba ha dovuto aumentare il capitale di circa 1.3 miliardi di dollari dopo lo scandalo, ha già deciso di vendere il comparto che realizza sensori d’immagine e sta perfino considerando la divisione dell’unità chip. Uno smembramento inevitabile per contenere i danni creati dai libri contabili truccati, con la possibilità di rafforzare la divisione PC contando sull’esperienza e il know-how di Fujitsu. Pare che al momento nulla sia deciso, sul tavolo ci sono diverse possibilità e tra queste anche una complessiva riorganizzazione con altre società.

Fujitsu, dal canto suo, ha già annunciato ad ottobre l’intenzione di mettere sulle sue gambe la divisione PC, considerando allo stesso tempo altre opzioni. Addirittura il Nikkei business riporta di una possibile fusione a tre: dunque Toshiba, Fujitsu e la Vaio Corp sopra citata, in questo modo la nuova società avrebbe di colpo il 30 percento del mercato giapponese, superando di slancio la NEC Lenovo Japan Group che vanta invece il 26.3 percento di share. Uno scenario piuttosto interessante, tuttavia Vaio ha smentito al momento qualsiasi dialogo con altri.

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