Archivio di 19 ottobre 2014

Android Lollipop si disconnette da solo dalle Wi-Fi senza connessione

Android Lollipop Googleplex

Sarà capitato anche a voi di collegarvi a qualche rete pubblica nella quale poi non potevate navigare: segnale debole o assente, autorizzazione richiesta o altri problemi; magari all’inizio un po’ andava e l’avete lasciata stare, salvo poi scoprire ore dopo che eravate offline. Ebbene, Android 5.0 Lollipopviene incontro anche a questi problemi, passando automaticamente da Wi-Fi a rete mobile, se disponibile, qualora la prima non fornisca una connessione utile.

LEGGI ANCHE: Android 5.0 Preview LPX13D, la nostra prova (foto e video)

Non ci eravamo accorti di questo dettaglio nella nostra prova di Android 5.0 essendo sempre rimasti su Wi-Fi affidabili, ma a quanto pare non solo il sistema funziona, ma avvisa anche l’utente con un bel “!” nella barra di stato a fianco dell’icona wireless o anche di quella di rete mobile, qualora fosse quest’ultima ad avere problemi.

Notare tra l’altro che Samsung ha implementato da tempo una simile funzione nella sua interfaccia: magari è solo una coincidenza, o forse è un ulteriore sintomo della rinnovata collaborazione tra le due aziende, dopo Knox.

A questo aggiungete un’altra novità importante ma più nascosta: grazie al nuovo job scheduler,Android Lollipop blocca le richieste di sincronizzazione di tutte le app qualora non vi sia una connessione dati attiva, impedendo loro di consumare inutilmente energia con tentativi che non porterebbero a nulla. La batteria ringrazia, e l’utente è avvisato nella status bar: che volete di più?

 

Apple SIM: la grande novità non annunciata

mobile-sims

Come probabilmente saprete, giovedì si è tenuto l’Apple Special Event durante il quale l’azienda di Cupertino ha presentato i nuovi iPad Air 2 e iPad mini 3, oltre ad iMac da 27″ con display Retina 5K, Mac mini e OS X Yosemite. Ma per quanto possa essere bello lo schermo del nuovo iMac o per quanto possa essere migliorato il nuovo iPad, la vera rivoluzione presentata ieri è ciò di cui non si è parlato: l’Apple SIM.
Google W…cosa?

Se ripercorriamo la storia delle nostre connessioni in mobilità, risulta evidente che è sempre stata Apple a dettare legge con i gestori telefonici: per ridurre le dimensioni dei suoi dispositivi ci siamo piegati tutti, operatori compresi, prima alla micro SIM e poi alla nano SIM. Potremmo illuderci che sia stata una generale esigenza del mercato, che anche le altre aziende ne avessero bisogno, ma per capire quanto conti l’influenza di Apple basta pensare che in 3 anni di Google Wallet quasi nulla si è mosso per i pagamenti in mobilità ma sono bastati sei mesi di Apple Pay perché quattro tra le più importanti banche americane (Navy Federal Credit Union, USAA, Chase e PNC) accettassero ipagamenti via NFC: negli USA da lunedì 20 ottobre saràdavvero possibile pagare con iPhone.

Questa breve parentesi per dimostrare che, quasi sempre, Apple ha il coltello dalla parte del manico rispetto al resto del mercato e la mossa lanciata con Apple SIM è davvero una rivoluzione nel campo della telefonia. Durante la presentazione, l’argomento è stato completamente evitato, quindi cerchiamo di fare chiarezza: chi acquista un iPad (sia Air che mini) Wi-Fi + 4G nel Regno Unito e negli Stati Unitinon dovrà inserire alcuna SIM all’interno, perché anche la connettività verrà interamente gestita da Apple. All’interno del tablet è infatti inclusa la Apple SIM che può essere configurata direttamente dalle Impostazioni: per quanto incredibile possa sembrare, da un semplice menu l’utente potrà scegliere l’operatore telefonico così come il piano dati che preferisce.

scelta operatore

Questo significa che il cambio di operatore sarà letteralmente a un clic di distanza: niente più code in negozio o tempi di attesa per l’attivazione della SIM; se il mio gestore non mi va più a genio posso passare alla concorrenza comodamente dal divano di casa.

Immaginate, poi, come potrebbero cambiare le cose con i viaggi all’estero: spostandoci in un paese diverso dal nostro potremo attivare  immediatamente un’offerta con un operatore nazionale, con la probabile conseguenza degli abbattimenti dei costi di roaming, come previsto dall’Unione Europea.

sim-card

No, la Apple SIM non è affatto così. Ma tanto non la vedremo mai al di fuori di un iPad.

Osservando l’andamento degli ultimi anni è evidente che la sorte dei gestori di telefonia è destinata a cambiare: nessuno utilizza più gli SMS e anche le chiamate potrebbero essere rimpiazzate da servizi VoIP nel prossimo futuro. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno ormai è internet: questo cambio radicale sta spostando la fidelizzazione degli utenti, che non sono più legati ad un operatore quanto ad un marchio o un servizio. Una volta c’erano la TIM Tribù e la Vodafone People, adesso ci sonoiMessage e Hangouts, WhatsApp e Telegram.

È per questo che la Apple SIM rappresenta una piccola rivoluzione: è la prova che i gestori telefonici si dovranno piegare al volere dei grandi nomi dell’informatica, il cui maggior interesse è che gli utenti sfruttino i loro servizi. E meno costa la connessione ad Internet, più persone potranno sfruttare la reale potenza degli smartphone.

Tirando le somme, questa settimana potremmo aver assistito all’inizio di un grande cambiamento che, in futuro, poterà dei vantaggi anche a noi utenti Android, che siamo ancora un po’ costretti a metterci nella scia di Apple quando vogliamo delle piccole “rivoluzioni”. Sperando che prossimamente le offerte degli operatori siano decisamente migliori di quelle attuali.

Android 5.0 Lollipop renderà inutilizzabili gli smartphone rubati

Android Lollipop Googleplex

Ne avevamo già sentito parlare e pur non essendo una delle novità messe in evidenza quest’oggi da Google nell’annuncio dei nuovi Nexus e di Android 5.0 Lollipop, la sicurezza nei confronti dei furti di smartphone sarà rafforzata.

Queste misura è in parte dovuta alle leggi in vigore nella giurisdizione della California, ma farà piacere a tutti i possessori di uno smartphone: in inglese questa funzionalità è chiamata Factory Reset Protection e in breve significa che per poter essere ripristinato un telefono richiederà la password del vostro account, rendendo praticamente inutilizzabile lo smartphone per i ladri, a meno che non sappiano la vostra password.

 

Non vogliamo dire che ciò risolva il problema dei furti di smartphone, ma di certo sarà un deterrente col tempo per i potenziali ladri.

VLC si aggiorna preparandosi per Android 5.0 Lollipop e presto uscirà dalla beta

VLC-Android-

VLC, l’app che arrivò per Android già nel 2011 e ancora oggi non è uscita dalla beta, ha annunciato grandi novità: innanzitutto è stata rilasciata sul Play Store la versione 0.9.10 dell’app, che sarà l’ultima prima dell’arrivo della 1.0, la quale segnerà finalmente la fine del periodo beta.

Per quanto riguarda le novità abbiamo il supporto ad Android 5.0 per l’hardware decoding e ai processore ARMv8, un nuovo navigation drawer, la rimozione dell’avviso di beta e il mantenimento nella status quando i video sono in pausa.

 

Attendiamo dunque ora il rilascio della versione 1.0 sperando che finalmente VLC riesca a fare un deciso salto di qualità anche sul robottino verde.

  • Categorie

  • Pubblicità

  • Top Categorie

    • Selezione categoria
Torna all'inizio