Archivio di 17 settembre 2014

Apple scrive una guida per passare da Android ad iPhone

apple samsung iphone galaxy final

Sarete probabilmente ormai abituati alle guide o ai programmi per migrare dati nel passaggio da uniPhone ad uno smartphone Android, e anzi, magari qualcuno di voi si sarà anche ritrovato a farne uso qualche tempo fa. Apple ora però vi chiede il passo inverso, ovvero scegliere iPhone pur venendo da Android, e per semplificarvi la vita ha anche pubblicato un suo vademecum in merito.

 

Con il lancio di iOS 8 e con il formato dei nuovi iPhone che finalmente rivaleggia direttamente con quello dei più celebri smartphone Android, Apple spera infatti che saranno in molti a voler passare dal suo lato, e nel sito inglese dell’azienda è possibile trovare una breve spiegazione su come spostare i propri dati: mail, contatti, appuntamenti, foto, video, musica, libri e documenti e anche applicazioni, anche se ovviamente queste ultime prevedono solo di far scaricare gli equivalenti dall’App Store.

Se comunque foste davvero intenzionati ad usare una guida in inglese, per passare da Android ad iPhone, forse siete sul sito sbagliato. Ma non vi giudicheremo per questo.

Nuove voci confermano lo stop al progetto Android Silver

Android SilverÈ bello stare a discutere di un progetto che non è mai stato annunciato da nessuno e che potrebbe facilmente non essere annunciato mai: Android Silver, la fantomatica linea di smartphone realizzati da vari produttori e pubblicizzati direttamente da Google, grazie anche al fatto di impiegare una versione praticamente stock di Android. Prendeteli un po’ come degli Android One ma di fascia più alta (e chissà cosa avrebbero potuto essere gli Android Gold!).

 

Stando ad un nuovo report di The Information (che non è sempre stata una fonte infallibile di indiscrezioni) Android Silver sarebbe attualmente “in pausa,” dato che anche in casa Google ci sarebbero seri dubbi sul suo successo.

La notizia non ci stupisce di certo, dato che già mesi fa erano circolate simili voci e da allora non è emerso niente di nuovo che facesse pensare ad una “resurrezione” della fantomatica serie Silver, a parte un’unica voce mai confermata.

Lunga vita ai Nexus quindi? Sì, in teoria, ma ancora non sappiamo dirvi quali. Dell’ipotetico Motorola Nexus 6 o Nexus X non si è sentito dire più nulla di preciso, e dai 5,9” ai 5,2” sembra tutto in ballo, anche un ipotetico smartphone Nexus a marchio HTC; ma forse è meglio lasciar perdere queste voci per adesso, e concentrarci sul Nexus 9, che sarà probabilmente il modello con cui debutterà Android L, e che potrebbe arrivare anche in tempi brevi (fine settembre / inizio ottobre), con l’ipotetico smartphone a seguire nei mesi successivi.

Cosmos, il browser che naviga grazie agli SMS

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Non in tutto il mondo le connessioni 3G ed LTE sono a portata di tutti come lo sono da noi: per tutti coloro che non possono beneficiare di una connettività, sarà certamente utile Cosmos. Il progetto è tanto interessante quanto bizzarro: un browser (se così lo si può effettivamente chiamare) che naviga grazie agli SMS.

 

Quel che avviene dietro le quinte quando digitiamo un URL è che l’indirizzo viene reindirizzato viamessaggio ad un numero Twillo che lo rigira a sua volta ai server di Cosmos. Questi, sempre attraverso (diversi) SMS, rispondono con il sorgente (HTML, CSS e Javascript) compresso della pagina che viene successivamente ricomposto dall’applicazione installata sullo smartphone.

Questo metodo ha ovviamente delle limitazioni, che vanno dalla probabile lentezza del servizio al problema di assemblare le pagine web nel caso in cui vada perso un messaggio. Per quanto possa sembrarvi assurdo, però, non è neanche la prima volta che qualcuno tenta un approccio alla navigazione via SMS: ci aveva già provato diversi anni fa Smozzy, software nato come esclusiva per gli utenti T-Mobile che è però finito nel dimenticatoio.

Tornando a Cosmos, secondo gli sviluppatori lo vedremo già dalla fine di settembre: nel frattempo chi mastica un po’ di codice può dare un’occhiata su GitHub dove sono presenti i sorgenti sia del backendche del client per Android. Cosa ve ne pare di questo coraggioso progetto? Pensate potrà mai avere fortuna?

La Germania vuole che Google sveli i segreti del suo algoritmo di ricerca

google final

Il ministro della giustizia tedesco, Heiko Maas, punta al cuore di Google: il motore di ricerca, o meglio l’algoritmo che lo muove, uno dei “segreti” più desiderati del web, che ha consentito a BigG di raggiungere una posizione che la Germania definisce di fatto un monopolio in Europa.

Il problema, secondo Maas, sarebbe relativo alla trasparenza dell’algoritmo di Google, che andrebbe verificata per evitare violazioni alla privacy dei cittadini, per i quali il ministro tedesco vorrebbe introdurre uno standard unico di protezione dei dati a livello dell’intera Unione europea.

 

Ciò che a quanto pare ha fatto scattare l’attenzione di Maas è il 95% di quota di mercato dei motori di ricerca raggiunto da Google, una quota che il ministro definisce di dominio monopolista, non di libera concorrenza.

I commenti, non solo da parte di Google, sono ovviamente negativi. Robert Kimmitt, ex ambasciatore USA in Germania, afferma in pratica che non dovrebbe essere proprio un paese innovatore come quello tedesco a proporre simili forme di controllo della proprietà intellettuale.

E se l’intesa non arrivasse? La Germania potrebbe chiedere misure eccezionali e coercitive all’intera UE, e senz’altro lo farà a livello nazionale. Un braccio di ferro tutt’altro che piacevole insomma, forse per ambo le parti.

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