Archivio di 2 agosto 2014

Chrome per Android potrebbe dotarsi di una modalità lettura

chrome lettura

Dopo il nuovo design introdotto solo pochi giorni fa nella beta, Google Chrome per Android sembra essere destinato a ricevere nuove ed interessanti funzionalità nei prossimi mesi.

 

Nella versione Chromium per Android, una build così instabile da essere praticamente inutilizzabile, Google ha aggiunto una Distill Mode, il cui scopo è rimuovere tutto ciò che non è relativo all’articolo lasciando solo le immagini e il testo, per garantire una migliore esperienza di lettura; qualcosa che probabilmente avrete già visto in altre app, ma anche su PC Desktop.

Passeranno dei mesi prima di poterla provare nelle release ufficiali per Android e Google potrebbe anche decidere di non introdurla mai, ma sarebbe sicuramente una funzionalità benvoluta per il browser di BigG.

“Fake ID”: nuova vulnerabilità scovata in Android e prontamente risolta

android-security-apps

Bluebox, la stessa azienda che aveva scoperto la vulnerabilità divenuta nota come “Master Key“, ha fatto un’altra scoperta dolente per il robottino verde: un bug, chiamato non a caso “Fake ID“, nel modo in cui Android gestisce i certificati utilizzati per firmare le applicazioni.

In pratica esso permette ad un’app malevola di essere accreditata nei certificati di altre app, guadagnando così privilegi che ovviamente non le competono.

 

La risposta di Google è comunque stata molto rapida, e sia il Play Store che la funzione diverifica delle app (impostazioni -> sicurezza -> verifica app) sono stati entrambi aggiornati e in grado di rilevare il bug. Tutte le app presenti su Google Play sono già state esaminate, e anche alcune al di fuori dello store, e non ci sono prove di tentativi di sfruttare questa vulnerabilità. Possiamo insomma dormire sonni tranquilli.

A seguire la dichiarazione ufficiale di Google, che ringrazia comunque Bluebox:

We appreciate Bluebox responsibly reporting this vulnerability to us; third party research is one of the ways Android is made stronger for users. After receiving word of this vulnerability, we quickly issued a patch that was distributed to Android partners, as well as to AOSP. Google Play and Verify Apps have also been enhanced to protect users from this issue. At this time, we have scanned all applications submitted to Google Play as well as those Google has reviewed from outside of Google Play and we have seen no evidence of attempted exploitation of this vulnerability.”

Samsung brevetta altri tre smartwatch dal quadrante circolare

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Non è la prima volta che vediamo un brevetto di Samsung relativo ad uno smartwatch circolare, ma a quanto pare l’azienda ha continuato ad indagare in tale direzione, anche con delle idee piuttosto originali, per rendere sempre più completi i dispositivi che tra qualche tempo porteremo con disinvoltura al nostro polso.

 

Nel database dell’USPTO, l’ufficio brevetti USA, sono infatti stati scovati tre nuovi progetti (1) (2) (3) cui starebbe lavorando l’azienda coreana: due di questi sono perfettamente circolari e il terzo è un po’ a metà strada, ma tutti e tre sono dotati di fotocamera nel cinturino o di pin per l’alimentazione, in modo da non dover ricorrere a fastidiose basi per la ricarica.

Ovviamente, come sempre, i brevetti non sono necessariamente araldi di futuri dispositivi, ma solo della direzione in cui una certa azienda sta indagando, e Samsung è decisamente intenzionata a far parlare di sé in ambito smartwatch; resta solo da vedere se con Android Wear o con Tizen.

 

 

Google e Linaro insieme per Project Ara

Google Project Ara 5

Project Ara è uno dei progetti più interessanti dell’anno e anche Linaro, un vecchio nome che ogni tanto sentiamo, torna a far parlare di sé attraverso il suo CEO George Grey.

L’azienda starebbe infatti effettuando delle modifiche ad Android per far sì che funzioni perfettamente con Project Ara. Ad esempio, quando inseriamo una nuova batteria, il sistema deve rilevarla e aggiornare la percentuale.

 

Lo stesso discorso può essere applicato anche alla memoria interna, ad uno slot per la microSD e molto altro ancora, il tutto senza ovviamente stravolgere particolarmente il sistema.

Non è ben chiaro se i lavori siano effettuati su Android L o su KitKat, dato che Grey non ha potuto condividere molti dettagli, ma senza dubbio speriamo che la prima ipotesi sia quella corretta.

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