Ufficiale: il WWDC di Apple si terrà dal 13 al 17 Giugno a San Francisco

Come ipotizzato, Il prossimo WWDC di Apple si terrà dal 13 al 17 Giugno a San Francisco. A confermarlo ufficialmente è l’assistente vocale di Apple, SIRI, che alla precisa richiesta di informazioni in merito alla conferenza mondiale degli sviluppatori di Apple risponde: “Il prossimo WWDC di terrà dal 13 al 17 giugno a San Francisco. Evvai!”.

Sede dell’evento sarà il Moscone West, già “prenotato” da Apple da diversi mesi. Con molta probabilità, nelle prossime ore, potrebbe arrivare anche una conferma ufficiale anche direttamente da Apple che aprirà la vendita dei biglietti di ingresso che verranno venduti a 1599 dollari.

Nel corso del WWDC sono attese novità per quanto riguarda le piattaforme operative di Apple: iOS, tvOS, watchOS ed OS X che potrebbe essere chiamato nuovamente MacOS. Ipotizzabile anche l’arrivo di qualche novità hardware, in modo particolare riguardante proprio il settore Mac.

Di seguito il comunicato stampa ufficiale rilasciato nelle scorse ore da Apple:

Apple ha annunciato oggi che terrà la 27° Worldwide Developers Conference (WWDC) annuale dal 13 al 17 giugno a San Francisco, ospitando i talenti creativi che sviluppano le app più innovative al mondo. Alla WWDC, la comunità degli sviluppatori Apple, si ritrova arrivando da tutti i paesi del mondo per sapere di più del futuro delle quattro piattaforme software di Apple – iOS, OS X, watchOS e tvOS.

Gli eventi di kickoff del lunedì, tra cui il keynote, si terranno presso il Bill Graham Civic Auditorium. Il resto delle sessioni della settimana avrà luogo al Moscone West. “Con quattro sistemi operativi innovativi e un nuovo, intuitivo linguaggio di programmazione che alimenta oltre 1 miliardo di dispositivi in tutto il mondo, non c’è mai stato un momento più emozionante per radunare la nostra comunità di sviluppatori,” ha affermato Philip Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple. “WWDC 2016 sarà un evento di riferimento per gli sviluppatori che scrivono in codice Swift, e sviluppano app e prodotti per iOS, OS X, e watchOS e TVOS. Non vediamo l’ora che ci raggiungano tutti – a San Francisco o attraverso la diretta streaming”. Gli sviluppatori possono richiedere i biglietti tramite il sito WWDC (developer.apple.com/wwdc/register/) da ora fino alle 10 del mattino (PDT) di venerdì 22 aprile. I biglietti verranno assegnati ai partecipanti attraverso un processo di selezione casuale, e gli sviluppatori saranno informati sullo stato della loro richiesta a partire dalle 5 del pomeriggio (PDT) di lunedì 25 aprile. Per il secondo anno consecutivo, saranno disponibili fino a 350 borse di studio WWDC: questo darà agli studenti e a membri di organizzazioni STEM di tutto il mondo l’opportunità di ricevere un biglietto per incontrare e collaborare con alcuni degli sviluppatori più talentuosi dell’ecosistema di app Apple in continua crescita (developer.apple.com/wwdc/scholarships/). Inoltre, quest’anno, Apple fornirà supporto per il viaggio a 125 borsisti per garantire che aspiranti sviluppatori con scarse possibilità economiche abbiano l’opportunità di partecipare.

Le attività della WWDC 2016 comprendono:
oltre 1000 ingegneri Apple che supportano più di 150 laboratori pratici ed eventi per fornire agli sviluppatori assistenza a livello di codice, approfondimenti sulle tecniche di sviluppo ottimali e linee guida su come possono ottenere il massimo nelle loro app dalle tecnologie iOS, OS X, watchOS e tvOS;
accesso alle ultime innovazioni, caratteristiche e funzionalità di iOS, OS X, watchOS e tvOS, e le migliori pratiche per migliorare la funzionalità, le prestazioni, la qualità e il design di un’app;
la possibilità di incontrare migliaia di altri sviluppatori iOS, OS X, watchOS e tvOS provenienti da tutto il mondo; l’anno scorso, l’80 per cento degli sviluppatori hanno partecipato per la prima volta, e, in totale, oltre 70 paesi erano rappresentati;
una serie di incontri per i partecipanti focalizzati su particolari argomenti con ospiti relatori e attività speciali;
sessioni di pranzo coinvolgenti e di ispirazione con pionieri e influencer del mondo della tecnologia, della scienza e dello spettacolo; e
gli Apple Design Awards che riconoscono le migliori app per iPhone, iPad, Apple Watch, Apple TV e Mac che dimostrano eccellenza tecnica, innovazione e design eccezionale.

Le sessioni della Worldwide Developers Conference saranno trasmesse in diretta per tutta la settimana sul sito della WWDC (developer.apple.com/wwdc/live/) e tramite l’app WWDC, offrendo agli sviluppatori in tutto il mondo l’accesso a notizie ed eventi della settimana.

Visitare il sito Worldwide Developers Conference 2016 di Apple (developer.apple.com/wwdc/register/) per richiedere un biglietto o per ricevere aggiornamenti e ulteriori informazioni.

WhatsApp supporterà le video chiamate: quando? Speriamo presto


Continuano ad aggiungersi novità a WhatsApp che nell’ultimo anno si è letteralmente trasformato aumentando in modo sensibile le potenzialità del programma. Non solo novità grafiche ma anche supporto all’invio di documenti, maggiore sicurezza e gratuità completa del software. Il prossimo passo potrebbero essere le video chiamate, attese da molti utenti e mancanti fino ad oggi.

A mostrarne traccia alcune stringhe di traduzione del codice che mostrano proprio le diciture Video Call.

Capire quando questa funzionalità possa arrivare è al momento impossibile. Probabilmente, come per le chiamate, prima verranno diffuse su piattaforma iOS e successivamente su Android. Voi ritenete importante questa caratteristica?

Toshiba taglia 14 mila posti di lavoro

Che Toshiba non stia attraversando il periodo più bello della propria storia non è certo un novità, già da qualche anno il produttore ha perso colpi, complice la crisi e forse anche alcune scelte di marketing non proprio azzeccate. Dopo le brutte notizie dello scorso mese di Dicembre, quando il colosso giapponese annunciava un taglio di 7000 posti di lavoro, si pensava che il 2016 potesse portare un miglioramento o comunque una qualche stabilitità.

Purtroppo questo non sta avvenendo, anzi il 2016 non sembra essere nato sotto una buona stella. Secondo quanto riporta il sito asia.nikkei.com, l’azienda ha pianificato di tagliare ben 14000 posti, il doppio quindi di quanto annunciato prima delle festività natalizie.

La maggior parte dei licenziamenti arriverà dalla divisione “LifeStyle” (riguarda PC e prodotti di consumo), dove il taglio sarà di ben 7610 posti; altri 4590 posti verranno tagliati dal settore semiconduttori, mentre 3449 impiegati hanno accettato il prepensionamento.

Toshiba conta oltre 198000 dipendenti in tutto il globo, tuttavia il taglio è a dir poco catastrofico e come sempre toccherà pagare ai dipendenti.

Google pubblica il Report annuale 2015 sulla sicurezza del sistema operativo Android

Google ha pubblicato sul blog ufficiale la seconda edizione del Report annuale sulla sicurezza dell’ecosistema Android, illustrando come i servizi offerti proteggono il sistema operativo mobile ed offrendo una panoramica sulle funzionalità introdotte nel corso del 2015.

L’obiettivo di Google consiste nel “favorire un dialogo informato” sulla sicurezza di Android, pubblicando tutte le informazioni necessarie sulle attività in corso che garantiscono il suo perseguimento.

Il primo di questi obiettivi consiste nel miglioramento dei servizi Google per la protezione degli utenti Android. L’azienda di Mountain View ha investito nel machine learning e nell’event correlation per il rilevamento dei comportamenti potenzialmente pericolosi. Nello specifico, sono stati protetti gli utenti dai malware e dalle app dannose effettuando verifiche su più di 6 miliardi di app installate ogni giorno, mentre la verifica di 400 milioni di device al giorno garantisce la protezione degli utenti dalle minacce. Anche Chrome su Android viene costantemente monitorato tramite la Navigazione sicura.

Nel 2015 sono state ridotte del 40% rispetto all’anno precedente le probabilità di installare applicazioni potenzialmente dannose da Google Play: a tal proposito, la raccolta dati è diminuita di più del 40%, gli spyware del 60% e gli “Hostile downloader” del 50%. Ciò ha consentito di limitare l’installazione di app potenzialmente dannose su meno dello 0,15% dei dispositivi che utilizzano Google Play come unica fonte per le app. La percentuale cresce allo 0,5% per i dispositivi che utilizzano anche altre fonti per l’installazione di applicazioni, in linea con i dati del 2014. Google offre tra l’altro lo strumento di “Verifica app” per verificare il rischio di danno potenziale delle app provenienti da fonti non ufficiali.

Android Marshmallow annovera tra i suoi punti di forza la protezione e la garanzia dei controlli di sicurezza: la crittografia totale del disco permette di effettuare la crittografia dei dati anche sulla scheda di memoria esterna ed è un requisito obbligatorio per tutti i nuovi smartphone con Marshmallow nativo. Il sistema rinnovato delle autorizzazioni consente poi agli utenti di gestire in modo autonomo e chiaro i dati da condividere con le applicazioni installate, mentre il nuovo sistema di verifica avvio offre la garanzia totale che il telefono sia completamente sicuro, dal bootloader fino al sistema operativo.

Il supporto per i lettori di impronte digitali, i miglioramenti SELinux e le patch di sicurezza Android rilasciate mensilmente sono infine stati implementati per assicurare il massimo livello di protezione per tutti i dispositivi che operano all’interno dell’ecosistema Android.

Per quanto riguarda il futuro, Google si impegna ad incrementare ulteriormente il livello di sicurezza offerto: nel giugno scorso, Android è diventato parte del Vulnerability Rewards Program di Google, attraverso il quale vengono premiati i ricercatori attivi nel campo della sicurezza in grado di individuare e segnalare i bug esistenti. Il risultato fin qui ottenuto è stato di 100 bug riscontrati e di 200 mila dollari distribuiti agli sviluppatori.

Anche il programma pubblico di aggiornamento sulla sicurezza mensile per l’Android Open Source Project si muove in questa direzione, così come il programma di aggiornamento di sicurezza per l’intero ciclo di vita dei dispositivi Nexus. Tale politica ha incentivato gli altri produttori a rilasciare le patch di sicurezza mensile per gli smartphone Android, riconoscendo nell’attività riservata ai Nexus un esempio da seguire e replicare.

Nonostante gli ottimi risultati ottenuti, Google mantiene elevato il livello di attenzione, garantendo un impegno costante anche nel corso dei prossimi anni:

Continueremo a impegnarci per migliorare i servizi di protezione di Android e interagire con l’ecosistema e tutta la comunità di ricerca sulla sicurezza nel 2016 e oltre.

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